Emergenza e umanità in casa di riposo a Puos: l’estrema unzione è in videochiamata

Emergenza e umanità in casa di riposo a Puos: l’estrema unzione è in videochiamata

 

«La situazione è abbastanza stabile. Abbiamo avuto quattro decessi: tre erano positivi al Covid-19, mentre l’ultima persona è spirata ieri in ospedale. E, per quanto riguarda i tamponi, ne sono stati effettuati 56 su 82 ospiti: una mappatura molto ampia».

A tracciare il quadro è Mariaelena Merella, la responsabile dell’Area Sociale dell’Alpago e direttrice della casa di riposo di Puos: la struttura in cui il Covid-19 è entrato in maniera prepotente. 

«Tengo a sottolineare lo straordinario lavoro di tutto il personale. Tutto – prosegue la direttrice -. Perché, a volte, si tende a parlare solo degli operatori sanitari e degli infermieri, ma non è affatto secondario l’aspetto delle pulizie. Anzi, è fondamentale e viene curato nel migliore dei modi». 

Gli anziani sono inevitabilmente destabilizzati, ma chiunque, in casa di riposo, si prodiga per farli sentire a loro agio: «Abbiamo cambiato l’intera organizzazione della struttura. Gli ospiti hanno perso le normali abitudini, sono separati tra loro e, di conseguenza, è venuta meno la vita di comunità. Alcuni non riconoscono il personale e nemmeno i loro familiari, perché per entrare in contatto con gli anziani è d’obbligo lo “scafandro”». Anche il rapporto con i parenti richiede una certa delicatezza: soprattutto se il loro caro è sul punto di andarsene. A questo proposito, emergono storie di struggente umanità: «Una figlia ha salutato per l’ultima volta un suo genitore in videochiamata. E, sempre in videochiamata, don Christian Mosca ha dato l’estrema unzione. Insomma, ognuno sta facendo al meglio la propria parte in questa fase di emergenza». 

Da adesso è possibile offrire un aiuto concreto alla casa di riposo di Puos. Sì perché, dopo l’apertura di un conto corrente, è partita una raccolta fondi: l’Iban è iI IT07 U030 6912 1171 0000 0301 062, intestazione “Fondi emergenza coronavirus CASA RIPOSO UNIONE MONTANA ALPAGO”. Donare è importante, visto che necessità a cui far fronte sono tantissime: dal materiale monouso (mascherine, guanti, camici), fino alle attrezzature, ai dispositivi e a quanto necessario per le cure dei malati affetti da Covid. Per i bonifici dall’estero, oltre al’Iban deve essere riportato il codice BIC BCITITMM.

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