Stop ai campionati, via libera agli allenamenti: la Regione Veneto, infatti, ha fornito una serie di importanti chiarimenti rispetto all’Ordinanza per contenere l’epidemia di Coronavirus.
In particolare, nel documento emerge che «sono da ritenere sospese le manifestazioni e iniziative che, con l’afflusso di pubblico, esulano dall’ordinaria attività delle comunità locali; si fa riferimento a eventi e manifestazioni di natura sportiva, culturale, sociale ed economica. Vanno pertanto incluse tra le attività da sospendere gli eventi sportivi con presenza di pubblico (campionati, tornei e competizioni di ogni categoria e ogni disciplina)». Il semaforo rosso rimarrà attivo fino a domenica 1° marzo.
«In via generale, invece, non sono comprese in tali attività quelle che attengono all’ordinario svolgimento della pratica corsistica e amatoriale (corsi di varia natura e allenamenti). Si precisa – prosegue il documento – che potranno dunque rimanere aperti gli impianti (centri sportivi, palestre pubbliche e private, piscine pubbliche e private, campi da gioco) e in generale tutte le strutture quando le attività non prevedano concentrazioni di persone».
Insomma, l’Ordinanza concede alle società la possibilità di scelta: in attesa di giocare per i tre (o due) punti, stadi e palazzetti possono riaprire. E ospitare le sedute di allenamento.







