Era residente e lavorava in provincia di Belluno, dove conduceva una vita apparentemente regolare. Ma nei suoi confronti pendeva un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità francesi per una grave accusa di violenza sessuale ai danni di una minorenne. A eseguire l’arresto, nella giornata del 27 ottobre, sono stati gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Belluno, che hanno rintracciato un cittadino maliano classe 1988 destinatario del provvedimento disposto dalla magistratura francese ai fini dell’estradizione.
Le indagini erano iniziate già ad agosto, quando le autorità transalpine avevano richiesto accertamenti riservati per verificare l’eventuale presenza dell’uomo nel Bellunese. Gli agenti hanno quindi avviato una serie di controlli che hanno permesso di confermarne la residenza e il luogo di lavoro. L’uomo era arrivato in Italia nel 2017, aveva ottenuto un regolare permesso di soggiorno e si era inserito nel tessuto lavorativo locale. Nonostante in Italia non risultassero precedenti di polizia a suo carico, le accuse formulate dalla magistratura francese sono particolarmente pesanti. Secondo quanto contestato, l’uomo sarebbe coinvolto in episodi di violenza sessuale nei confronti di una minorenne avvenuti in Francia tra il 2021 e il 2023.
Proprio la gravità dei reati contestati ha reso necessario un costante monitoraggio da parte degli investigatori bellunesi. Quando è arrivato il mandato di arresto europeo, notificato dall’autorità giudiziaria francese, gli agenti sono così riusciti a intervenire immediatamente, rintracciando e fermando il ricercato. Dopo l’arresto, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Baldenich, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria nell’ambito della procedura di consegna alla Francia.





