È partita ufficialmente ieri (19 ottobre) dalla Casa della Comunità di Belluno, la campagna di vaccinazione contro i virus respiratori stagionali promossa dall’Ulss 1 Dolomiti. Dopo i primi giorni dedicati alle persone più fragili, l’iniziativa entra ora nella fase rivolta a tutta la cittadinanza. Per l’occasione numerose autorità del territorio, rappresentanti delle categorie economiche e del volontariato hanno scelto di vaccinarsi pubblicamente, lanciando un messaggio condiviso alla popolazione: «Proteggi te stesso e chi ti sta vicino, vaccinati».
Tra i primi a ricevere la somministrazione il direttore generale dell’Ulss 1 Dolomiti Achille Di Falco, il vescovo Renato Marangoni, il prefetto Antonello Roccoberton, il questore Roberto Della Rocca, il comandante del Gruppo di Belluno della Guardia di Finanza Alessandro Alberioli e alcuni rappresentanti delle amministrazioni comunali, tra cui Marco Dal Pont per Belluno, Roberto Padrin per Longarone e Gianni Burigo per Soverzene. Presenti anche esponenti del mondo economico e sociale, come il presidente di Ascom Paolo Doglioni, Andrea Cerentin per Appia Cna e il presidente del Comitato d’Intesa Gianluca Corsetti, insieme a numerosi volontari.
Con l’arrivo della stagione fredda e la contemporanea circolazione di influenza e Covid-19, l’Ulss ricorda che la vaccinazione rappresenta lo strumento più efficace per ridurre il rischio di complicanze e ricoveri. Nella stessa seduta è possibile effettuare sia il vaccino antinfluenzale sia quello anti-Covid. Dal 19 ottobre i cittadini possono vaccinarsi attraverso il proprio medico di medicina generale o pediatra di libera scelta, nelle farmacie aderenti e negli ambulatori vaccinali dell’Ulss previa prenotazione. È inoltre previsto l’accesso libero, dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 20, nelle Case della Comunità di Belluno, Feltre, Agordo e Pieve di Cadore.
Particolare attenzione è riservata alle persone anziane o con difficoltà negli spostamenti. Grazie al progetto Stacco, infatti, è disponibile un servizio gratuito di trasporto e accompagnamento verso i punti vaccinali, garantito dalla rete del volontariato locale. «La vaccinazione allena il nostro sistema immunitario a rispondere a questi insulti provenienti dalle sindromi influenzali. La presenza corale di oggi dimostra che la salute è un bene comune e un impegno collettivo», ha dichiarato il direttore generale Achille Di Falco. «Ringrazio tutte le autorità, le associazioni di categoria e il volontariato per essere stati al nostro fianco. L’invito ai cittadini è di cogliere questa opportunità per proteggere se stessi e le persone care».





