Truffe sventate nel Bellunese: Poste Italiane evita raggiri per quasi 20 mila euro

Truffe sventate nel Bellunese: Poste Italiane evita raggiri per quasi 20 mila euro

Due tentativi di frode, uno a Belluno e uno in Cadore, sono stati bloccati grazie all’attenzione del personale degli uffici postali e alla collaborazione con le Forze dell’Ordine. Evitata una perdita complessiva di circa 20 mila euro ai danni di due clienti. La prontezza degli operatori di Poste Italiane continua a rivelarsi uno strumento fondamentale nella lotta contro le truffe finanziarie. Nel Bellunese, due recenti episodi si sono conclusi senza conseguenze grazie all’intervento del personale degli uffici postali e al successivo coinvolgimento delle Forze dell’Ordine.

Il primo caso si è verificato a Belluno. Una cliente si è presentata allo sportello chiedendo di effettuare con urgenza un bonifico in contanti da 5 mila euro. L’atteggiamento della donna e le modalità dell’operazione hanno però destato i sospetti dell’operatore, che ha deciso di approfondire la situazione. Dopo un lungo confronto, la cliente è stata convinta a sospendere il pagamento e a contattare la Polizia Postale, che ha poi accertato il tentativo di truffa, bloccando definitivamente il trasferimento del denaro.

Bonifico da 14 mila euro verso Cipro
Ancora più rilevante il secondo episodio, avvenuto in Cadore. Una donna era intenzionata a effettuare un bonifico di 14 mila euro verso un conto corrente estero con sede a Cipro. Un primo tentativo era già stato fermato dai sistemi automatici di sicurezza, ma la cliente, seguendo le indicazioni ricevute dai truffatori, aveva deciso di riprovare. Secondo quanto ricostruito, gli autori del raggiro avevano persino aumentato la cifra richiesta, giustificando il rincaro con i ritardi accumulati nell’operazione. Determinante è stato l’intervento della direttrice dell’ufficio postale che, dopo aver effettuato le necessarie verifiche, ha coinvolto le Forze dell’Ordine riuscendo a evitare il trasferimento del denaro.

Truffe sempre più sofisticate
I due episodi confermano come le frodi online e telefoniche non colpiscano soltanto gli anziani. Sempre più spesso i malintenzionati utilizzano tecniche di manipolazione psicologica particolarmente efficaci, creando situazioni di apparente emergenza o spacciandosi per operatori bancari, funzionari pubblici o presunti esperti in grado di assistere la vittima. Si tratta di schemi che inducono le persone a compiere operazioni finanziarie senza rendersi conto di essere vittime di un raggiro, spesso seguendo istruzioni ricevute telefonicamente in tempo reale.

Nel 2025 aumentati i tentativi di frode
Il fenomeno è in crescita anche a livello nazionale. Poste Italiane segnala che nel corso del 2025 i tentativi di frode sono aumentati del 13%. Parallelamente, però, le misure di sicurezza adottate dall’azienda hanno consentito di ridurre del 65% le truffe andate a buon fine. Nello stesso periodo sono stati gestiti circa 1,5 milioni di alert di sicurezza, sventate frodi per un valore complessivo di 35 milioni di euro e bloccati oltre 34 mila account compromessi.

I consigli per difendersi
Poste Italiane invita i cittadini a diffidare da richieste di denaro ricevute tramite telefonate, sms, email o applicazioni di messaggistica, soprattutto quando viene prospettata un’urgenza o viene chiesto di effettuare bonifici verso conti sconosciuti.
In caso di dubbio è sempre consigliabile interrompere la comunicazione, verificare direttamente con gli enti interessati attraverso i canali ufficiali e rivolgersi alle Forze dell’Ordine. Resta inoltre una regola fondamentale: non comunicare mai PIN, password, codici dispositivi o altre credenziali personali tramite telefono, messaggi o e-mail, poiché nessun operatore autorizzato è legittimato a richiederli.

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