Desmontegada, ritorno da record: 5 mila persone in festa per gli allevatori

Desmontegada, ritorno da record: 5 mila persone in festa per gli allevatori

Sette anni di attesa per un ritorno che ha superato ogni aspettativa. La Grande Desmontegada è tornata a Pedavena richiamando oltre 5 mila persone e trasformando il paese in una grande vetrina delle tradizioni, dell’allevamento e della vita di montagna. Il momento più atteso è stato la sfilata di domenica, cuore della manifestazione. Per le vie del paese hanno sfilato oltre 500 partecipanti, tra malgari, allevatori, bande musicali, gruppi folk, Pro Loco e gli Sbandieratori Città di Feltre, accompagnati da più di 150 animali tra vacche, vitelli, capre, pecore, cavalli, asini e cani da lavoro. Una festa che celebra il ritorno a valle dagli alpeggi e che quest’anno ha assunto un significato particolare, riportando al centro il lavoro di chi vive e custodisce la montagna.

Il pubblico è arrivato da tutto il Nord Italia per assistere a una manifestazione profondamente legata all’identità del territorio feltrino. «La Grande Desmontegada rappresenta non solo una grandissima festa per i nostri allevatori, spina dorsale del nostro territorio, ma anche una tradizione che negli scorsi anni si era persa. È una grande gioia poterla riportare dopo sette anni qui a Pedavena», commenta Lionello Gorza, presidente del Consorzio Turistico Dolomiti Prealpi e titolare della Birreria Pedavena.

La manifestazione era iniziata già venerdì con il convegno dedicato al futuro dell’agricoltura di montagna, che ha coinvolto oltre cento partecipanti tra istituzioni, rappresentanti del settore agricolo e studenti dell’Istituto Agrario “Antonio della Lucia” di Feltre. Sabato spazio invece alle visite guidate alla Fabbrica in Pedavena, ai laboratori dedicati al mondo rurale, alla camminata gastronomica “Tra Stale a Magnar” e alla prima edizione della Cena dei Campanacci. Domenica, oltre alla sfilata, migliaia di persone hanno partecipato agli eventi ospitati nel parco della Birreria Pedavena. Tra i momenti più significativi il ricordo di Luca Pauletti, ideatore storico della Desmontegada, omaggiato insieme alla sua famiglia con un momento di grande emozione condiviso dalla comunità. A chiudere il fine settimana è stato Mauro Corona, che ha presentato il suo nuovo libro davanti a oltre 2 mila persone, confermando il forte richiamo della manifestazione anche oltre i confini bellunesi.

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