Vallada Agordina, arrivano più risorse per rigenerare Sachet

Vallada Agordina, arrivano più risorse per rigenerare Sachet

Aggiornata la convenzione tra Fondo Comuni Confinanti e Unione Montana Agordina: il progetto di rigenerazione della frazione Sachet, a Vallada Agordina, avrà più risorse e un quadro economico rivisto. L’atto aggiuntivo, firmato in questi giorni, porta l’investimento complessivo a 1.679.661 euro, interamente finanziati dal Fondo. Un incremento di 329.661 euro necessario per coprire l’aumento dei costi e garantire che l’opera arrivi al traguardo senza tagli. «Qui la rigenerazione non è una parola di moda, ma un’azione concreta: restituire funzioni e occasioni a una frazione», commenta il presidente del Fondo, Dario Bond. «È il tipo di intervento che dobbiamo sostenere: opere che incidono sulla vita quotidiana delle comunità».

Il progetto interessa l’area attorno alla scuola dell’infanzia e alla Chiesa del Sacro Cuore, con benefici attesi anche per le frazioni vicine di Canale d’Agordo, per i residenti, i proprietari delle seconde case e i turisti. Nel dettaglio, l’intervento prevede un manufatto seminterrato con funzioni economiche e sociali, la modifica della viabilità comunale, nuovi parcheggi a servizio della zona e della chiesa monumentale di San Simon, oltre alla creazione di un parco giochi pubblico utilizzabile anche dai bambini della scuola dell’infanzia.

Bond insiste sul valore sociale dell’opera: «In montagna la rigenerazione deve essere urbanistica, ma anche demografica e sociale. Quando un piccolo Comune perde popolazione, non ci si può arrendere. Bisogna creare le condizioni perché una famiglia resti, perché un bambino abbia uno spazio dove giocare, perché un residente trovi servizi e perché chi arriva da fuori percepisca un territorio vivo». Il riferimento è alla situazione di Vallada Agordina, che dal 1995 ha perso il 20% della popolazione. Da qui la scelta di puntare su servizi alla persona e alle famiglie, per rendere più attrattiva la frazione e il territorio. «Mettere risorse aggiuntive su un progetto già avviato è stata una scelta obbligata: sarebbe stato un errore lasciare che l’aumento dei costi trasformasse una buona idea in un’opera incompleta», conclude Bond. «Il Fondo deve accompagnare i territori fino alla realizzazione di interventi che funzionano davvero».

Il progetto è attuato dall’Unione Montana Agordina. La conclusione dei lavori è prevista entro il 31 dicembre 2027. Gli eventuali spazi commerciali saranno affidati tramite bando pubblico.

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