Si è spacciata per una poliziotta e, con la complicità di un falso operatore delle forze dell’ordine al telefono, è riuscita a farsi consegnare denaro e gioielli da un’anziana di 94 anni residente nella zona di Castion. La fuga, però, è durata poche ore: una donna di 43 anni originaria della provincia di Napoli è stata rintracciata dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Belluno e bloccata prima che potesse lasciare la provincia.
La truffa è stata messa in atto nel pomeriggio dell’8 agosto. Secondo quanto ricostruito dai militari, la vittima era stata contattata telefonicamente da una persona che si era qualificata come appartenente alle forze dell’ordine. Poco dopo, alla porta dell’abitazione si era presentata una donna che, fingendosi poliziotta, aveva raccontato di dover effettuare controlli su soldi e preziosi collegati a un presunto furto avvenuto nel Bellunese. Convinta della buona fede dell’interlocutrice, l’anziana ha consegnato denaro e gioielli. La truffatrice, non soddisfatta, avrebbe anche rovistato negli armadi alla ricerca di altri oggetti di valore, mentre il complice continuava a tenere occupata la linea telefonica di casa per evitare che la vittima potesse chiedere aiuto.
Scattato l’allarme, i carabinieri hanno avviato immediatamente le ricerche. Nello stesso pomeriggio la donna è stata individuata a bordo di un treno in partenza da Belluno. Durante i controlli, effettuati dal Nucleo Investigativo con il supporto dell’Aliquota Radiomobile, i militari hanno recuperato l’intera refurtiva: denaro, gioielli e anche il telefono cellulare dell’anziana, che era stato portato via dall’abitazione. Nel bagaglio e tra gli effetti personali della 43enne sono stati inoltre trovati una patente falsa e altri beni di cui gli investigatori stanno verificando la provenienza. Particolarmente significativo per la vittima è stato il recupero della fede nuziale, un oggetto dal forte valore affettivo oltre che economico. L’anziana, inizialmente incredula di essere caduta vittima dell’inganno, ha potuto riavere tutti i propri beni.
L’episodio arriva a pochi giorni da un’altra operazione condotta dagli stessi militari, che aveva portato all’identificazione di due persone sospettate di aggirarsi tra le province di Belluno e Treviso alla ricerca di potenziali vittime. Il Comando provinciale dei Carabinieri rinnova l’invito alla prudenza, soprattutto nei confronti degli anziani. Le forze dell’ordine ricordano che nessun appartenente a polizia o carabinieri chiede di preparare denaro o gioielli per controlli a domicilio. In presenza di telefonate sospette o richieste anomale, il consiglio è di interrompere immediatamente la conversazione e contattare il 112.





