Tragedia in Val di Fanes: trovata morta escursionista slovena

Tragedia in Val di Fanes: trovata morta escursionista slovena

È finita nel peggiore dei modi la ricerca dell’escursionista slovena le cui ricerche erano state intraprese ieri sera (8 giugno) dopo la segnalazione della famiglia e il rinvenimento della sua auto parcheggiata in località Felizon, all’entrata del Parco delle Dolomiti d’Ampezzo. La 54enne stava effettuando il giro delle Cascate di Fanes quando, all’altezza dell’inizio della ferrata, deve essere scivolata cadendo nel vuoto. 

Secondo le prime ricostruzioni, la donna sarebbe scivolata nei pressi dell’attacco della ferrata, precipitando per alcune decine di metri. A individuarne il corpo, una quarantina di metri più in basso, sono stati i tecnici del Gruppo forre del Soccorso alpino e speleologico Veneto, impegnati nel controllo del tratto a valle della Cascata alta di Fanes. Lungo il greto i soccorritori avevano notato un casco – poi risultato non appartenere alla vittima – e hanno deciso di risalire il canale sovrastante per una verifica. È lì che hanno trovato la donna, ormai senza vita.

Ottenuto il nulla osta, la salma è stata recuperata dall’elicottero dell’Air Service Center, che in mattinata aveva già effettuato un ampio sorvolo sul Col Rosà con a bordo i soccorritori per controllare alcune aree ritenute prioritarie. Il corpo è stato trasportato alla piazzola del Codivilla, mentre i forristi sono risaliti verso monte grazie alle linee di calata predisposte dal Soccorso alpino di Cortina e dalla Guardia di finanza.

Alle operazioni hanno partecipato il Soccorso alpino di Cortina e della Guardia di finanza, i Vigili del fuoco e i Carabinieri. In campo anche i droni del Soccorso alpino e di altri enti, oltre alle unità cinofile molecolari dell’Alto Adige.

Sono ora in corso gli accertamenti da parte delle autorità competenti per chiarire con esattezza le circostanze della morte.

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