Via Feltre, De Pellegrin: «Quella strada è un problema da anni»

Via Feltre, De Pellegrin: «Quella strada è un problema da anni»

«Rispettiamo la decisione del Consiglio di Stato, ma via Feltre non è diventata un problema oggi: lo è da anni». Il sindaco di Belluno Oscar De Pellegrin interviene dopo la sospensiva al taglio dei tigli, invitando a guardare al progetto nel suo complesso e non solo alla questione delle alberature.

Per il primo cittadino, la strada è da tempo una delle zone più critiche della città: difficile da attraversare, poco sicura per pedoni e residenti, complessa da percorrere per chi ha mobilità ridotta. «Il dibattito non dovrebbe riguardare solo ciò che viene tolto, ma ciò che Belluno può ottenere» afferma.

Il progetto prevede una riorganizzazione completa della viabilità: nuove rotatorie, marciapiedi più ampi, percorsi protetti e sei attraversamenti pedonali rialzati per rallentare il traffico. Previsto anche un ciclopedonale continuo di un chilometro che collegherà in modo più sicuro la periferia ovest al centro.

Sul verde, De Pellegrin riconosce l’attaccamento ai tigli, ma ricorda che le piante attuali sono state collocate oltre sessant’anni fa in spazi insufficienti, con radici che hanno danneggiato marciapiedi e sottoservizi. Le nuove alberature, tutte autoctone, verrebbero inserite in aree progettate per una crescita sana e duratura.

Il sindaco richiama anche l’aspetto economico: oltre 3,1 milioni di euro messi a disposizione dal privato per la riqualificazione e altri 500-600 mila euro di SIB Spa per rifare i sottoservizi. «Interventi necessari da anni, che oggi possiamo finalmente affrontare».

De Pellegrin rivendica il “coraggio di decidere” e mette in guardia dal rischio di perdere l’investimento privato. «Mi auguro che quanto sta accadendo non induca chi ha scelto di aiutare la città a fare un passo indietro. Belluno perderebbe non solo un finanziamento importante, ma l’occasione di risolvere problemi riconosciuti da decenni».

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