La rassegna “Dolomiti Arena – Slow Mountain Music Festival” torna anche nell’estate 2026 e lo fa forte di una crescita costante: diecimila presenze nell’ultima edizione, quattro appuntamenti capaci di richiamare pubblico da tutta Italia (il 60% da fuori provincia). Numeri che confermano quanto la formula – concerti gratuiti immersi nei luoghi più suggestivi del Bellunese – funzioni e continui a far conoscere il territorio.
La presentazione ufficiale si è tenuta ieri, 8 aprile, nella sede dell’Unione Montana Feltrina. Un’occasione per ribadire il valore culturale e turistico della rassegna, resa possibile dal Fondo Grandi Eventi sostenuto da Regione Veneto, Provincia di Belluno, Camera di Commercio Treviso-Belluno, Fondazione Dmo Dolomiti Bellunesi e dalla tassa di soggiorno dell’Unione Montana Feltrina.
Attorno al tavolo erano presenti Elisa Calcamuggi (Fondazione Dmo Dolomiti Bellunesi), il presidente dell’Unione Montana Feltrina Carlo Zanella con l’assessore Maurizio Zatta, l’assessore regionale Dario Bond, i sindaci Cristian Pasa (Fonzaso), Alberto Peterle (Alpago), Roberto Padrin (Longarone) ed Elisabetta Dal Pan (Santa Giustina), oltre a Massimo Capraro di Scoppio Spettacoli e Lionello Gorza del Consorzio Turistico Dolomiti Prealpi, che curano organizzazione e promozione.
Tutti hanno sottolineato la forza della rassegna: la rotazione di artisti e location, la capacità di unire musica e natura, l’impatto economico sul territorio. «La musica porta valore e ricadute concrete – ha ricordato Capraro –. Proprio domani sarà presentato in Senato uno studio realizzato con AssoMusica che quantifica l’impatto dei festival di musica popolare contemporanea». Per Peterle, Dolomiti Arena «è un investimento vero, capace di competere con iniziative affermate in altri territori». Gorza ha rimarcato la dimensione comunitaria: «È un evento dedicato anche ai residenti. Il turista va considerato un ospite. La rassegna lega il territorio e stiamo lavorando per un consorzio unico della Valbelluna».
Il calendario 2026
L’estate musicale partirà sabato 18 luglio sul Monte Avena con Francesca Michielin, per poi spostarsi sabato 25 luglio sulle rive del Lago di Santa Croce con i Negrita. Domenica 2 agosto sarà la volta dei Tiromancino a Longarone, new entry della rassegna. «Siamo felici di entrare in un’iniziativa in cui ho sempre creduto – ha commentato il sindaco Roberto Padrin –. Coinvolge luoghi affascinanti, anche meno conosciuti, e offre un’opportunità di crescita per tutto il territorio». Domenica 9 agosto appuntamento a Setteville con Omar Pedrini, mentre la chiusura è fissata per sabato 22 agosto a Santa Giustina con Joan Thiele.
Guardando oltre l’estate, l’assessore regionale Bond ha confermato la solidità del Fondo Grandi Eventi e anticipato l’obiettivo di portare tre iniziative culturali anche nei mesi autunnali e invernali: «La nostra gente ha bisogno di vivere. Ci sono i finanziamenti, le competenze e una Dmo che si sta strutturando».





