Imprese e istituzioni: «Le Olimpiadi occasione per fare squadra»

Imprese e istituzioni: «Le Olimpiadi occasione per fare squadra»

Le Olimpiadi come laboratorio per costruire un nuovo modello di collaborazione tra istituzioni, imprese e società civile. È questo il messaggio emerso dall’incontro “Conversazione Sistema Italia, per una società più inclusiva”, ospitato al Dolomiti Lounge di Cortina d’Ampezzo e promosso da Confindustria Assosport.

L’appuntamento ha riunito rappresentanti del mondo politico, industriale e militare per riflettere sull’eredità che i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026 potranno lasciare al Paese, non solo in termini sportivi ma anche economici, tecnologici e sociali.

«L’eredità delle Olimpiadi per il Sistema Italia è una sola: sforziamoci di fare sistema», ha sottolineato l’europarlamentare Elena Donazzan, vicepresidente della Commissione Industria e membro della Commissione Sicurezza e Difesa del Parlamento Europeo. «Non è uno slogan, ma un metodo di lavoro che deve coinvolgere tutti i livelli decisionali, dalla gestione dei grandi eventi alla definizione degli appalti quando è in gioco la credibilità dell’Italia».

Nel corso del confronto è stato evidenziato come l’organizzazione dei Giochi abbia rappresentato anche un banco di prova per nuove forme di collaborazione tra pubblico e privato. In questo contesto è stato citato il ruolo del gruppo Intesa Sanpaolo e l’esperienza della Joint Task Force costruita attorno alle competenze del Centro Addestramento Alpini dell’Esercito.

Secondo Donazzan, questa esperienza potrebbe diventare un modello organizzativo replicabile: una sorta di “via italiana” alla riserva, basata sulla formazione di volontari preselezionati – in questo caso appartenenti all’Associazione Nazionale Alpini – preparati dal personale militare e coordinati all’interno di una struttura della Difesa per supportare grandi eventi.

«Le Olimpiadi sono state un’occasione di sperimentazione e innovazione che non deve andare dispersa – ha aggiunto l’europarlamentare –. L’Italia continuerà a essere vetrina di grandi eventi e non possiamo ogni volta ripartire da zero: occorre rendere stabile il dialogo tra istituzioni e mondo produttivo».

All’incontro hanno preso parte anche esponenti di primo piano dell’industria sportiva, tra cui Emilio Fontana (Amer Sports), Arianna Colombari (Tecnica Group) e Cristiano Barbazza (Rudy Project), insieme a Tommaso Balasso.

Presenti anche rappresentanti delle istituzioni e delle realtà coinvolte nell’organizzazione dei Giochi, tra cui la Fondazione Cortina, la Società Infrastrutture Milano Cortina 2026, la sottosegretaria alla Difesa Isabella Rauti e la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, oltre al mondo del volontariato.

Dal confronto è emersa la convinzione condivisa che le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali possano diventare un vero e proprio laboratorio di innovazione organizzativa e inclusione sociale, capace di generare modelli di collaborazione replicabili anche dopo il 2026. Un’eredità che, nelle intenzioni dei promotori, dovrebbe rafforzare il ruolo dell’Italia come Paese capace di ospitare e gestire grandi eventi internazionali facendo squadra tra pubblico e privato.

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