La Casa delle Abilità compie il suo primo passo ufficiale. La Giunta comunale di Belluno ha infatti accettato la donazione dello studio di prefattibilità del progetto, messo a disposizione dalla famiglia De Rigo. Un atto che segna l’avvio concreto di un percorso fortemente voluto dall’Amministrazione comunale fin dall’inizio del mandato e che punta alla realizzazione di una struttura dedicata a bambini, ragazzi e adulti con fragilità, fondata su un cambio di prospettiva: valorizzare le abilità e le potenzialità delle persone, anziché soffermarsi sui limiti legati alla disabilità.
«È un risultato importante per Belluno – commenta il sindaco Oscar De Pellegrin – perché oggi prende forma concreta un’idea in cui abbiamo creduto fin dall’inizio. Il fatto che una famiglia abbia scelto di investire risorse proprie per costruire il primo tassello di questo progetto è un segnale forte, che ci incoraggia e ci responsabilizza. Questo è solo l’inizio: ora il nostro compito è reperire i finanziamenti per realizzare la struttura e lavorare sul modello di gestione, perché costruire l’edificio è solo una parte del percorso».
Lo studio donato non costituisce un progetto esecutivo, ma una proposta progettuale completa di rendering, analisi degli spazi e prime stime economiche. Il lavoro è stato sviluppato a partire dai bisogni concreti dei bambini, dei ragazzi fragili e delle loro famiglie, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo delle abilità residue e l’autonomia possibile di ciascuno. Un approccio innovativo, che ribalta il punto di vista tradizionale e mette al centro ciò che le persone possono fare e sviluppare.
Parallelamente all’accettazione dello studio, il Comune è già impegnato nella ricerca di linee di finanziamento che consentano di proseguire con l’iter progettuale e, successivamente, con la realizzazione vera e propria della struttura. Ma il percorso non si esaurisce nella costruzione dell’edificio.
«La Casa delle Abilità dovrà diventare il punto nevralgico di una rete di servizi sociali, sociosanitari ed educativi dedicati ai soggetti fragili e alle loro famiglie – sottolinea l’assessore alle politiche sociali Marco Dal Pont – con un respiro non solo comunale ma provinciale e, in prospettiva, anche oltre. Oggi molte famiglie sono costrette a rivolgersi a strutture fuori territorio: poter contare su servizi di questo tipo a Belluno significherà semplificare la vita quotidiana, ridurre gli spostamenti e garantire un supporto più vicino e continuo».
Il progetto della Casa delle Abilità si inserisce in un più ampio percorso che l’Amministrazione sta portando avanti sui temi dell’inclusione e della fragilità. Un impegno che ha già trovato una prima concretizzazione con la realizzazione del parco inclusivo “L’Isola che non c’è”, all’interno del Parco Città di Bologna, nato grazie al contributo dell’Associazione dei Vigili del Fuoco e alle donazioni di soggetti privati, tra cui la Fondazione De Rigo.
«Una comunità è davvero tale – conclude il sindaco De Pellegrin – quando crea le condizioni affinché tutti possano trovare spazio, opportunità e strumenti per esprimere al meglio le proprie capacità».





