Trionfo in Bulgaria: Elisa Caffont vince il gigante parallelo di Bansko

Trionfo in Bulgaria: Elisa Caffont vince il gigante parallelo di Bansko

Un filo sottile che unisce Bansko alle Dolomiti, passa tra i boschi di casa e arriva fin sotto le luci di una pista intitolata ad Alberto Tomba. È il filo delle storie che sanno di neve, di talento e di provincia che diventa mondo. E, su quel filo, ha camminato sicura Elisa Caffont, bellunese, classe e coraggio, capace di prendersi tutto nel gigante parallelo della Coppa del Mondo di snowboard.

Caffont ha vinto. Di nuovo. Per la seconda volta in stagione e in carriera, dopo il trionfo di dicembre nello slalom di Davos. Stavolta lo ha fatto battendo in finale la giapponese Tsubaki Miki, una delle regine della disciplina, in una gara resa ancora più complicata da condizioni difficili e da un tracciato non scelto. Ma certe vittorie non chiedono permesso: si prendono.

Prima, però, c’è stato un passaggio che profuma di casa. Una semifinale tutta dolomitica, tutta bellunese. Elisa Caffont contro Lucia Dalmasso, falcadina, stessa montagna, stesso dialetto, stessa fame. Un duello che valeva una finale mondiale e che ha premiato Caffont, mentre Dalmasso ha poi sfiorato il podio, chiudendo quarta dopo la small final contro la tedesca Ramona Hofmeister. Un quarto posto che pesa, ma racconta comunque una storia importante: due atlete della provincia di Belluno tra le grandi del mondo. Non è poco. È tantissimo.

Caffont, intanto, ha completato l’opera nella finale, trovando ritmo, lucidità e quella consapevolezza che distingue chi parte per difendersi da chi parte per vincere. «Le condizioni erano difficili e Miki molto forte – ha raccontato al traguardo –. Non ho potuto scegliere il tracciato ed è stata dura. Ma ho maturato la consapevolezza delle mie possibilità e credo sempre più in me stessa». Parole semplici, ma pesanti come una medaglia.

Con questo successo, la bellunese sale a sette podi individuali in Coppa del Mondo e consolida la leadership nella classifica generale, allungando proprio su Miki: 558 punti contro 530, con Lucia Dalmasso terza a quota 451. Numeri che certificano non solo un momento straordinario, ma una continuità da campionessa. E intanto il team italiano sorride: sono già 11 i successi stagionali, in una Coppa del Mondo sempre più tinta d’azzurro.

All’orizzonte ci sono le Olimpiadi, che Caffont definisce «una storia a parte». Prima c’è Simonhöhe, un altro gigante, un’altra occasione per continuare a scrivere. Perché alcune storie nascono in provincia, ma finiscono sempre lassù, dove l’aria è più sottile e i sogni non hanno confini. E quando a raccontarle sono due ragazze di Belluno, allora sì, vale davvero la pena fermarsi ad ascoltare.

Photo credit: FISI – Italia Team

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