Gioco d’azzardo, l’allarme di Natale

Gioco d’azzardo, l’allarme di Natale

Il Natale dovrebbe essere un momento di serenità, ma per molte persone rischia di trasformarsi nel periodo più fragile dell’anno. È il messaggio al centro della campagna “Non giocarti anche questo Natale”, lanciata da Gioco Responsabile, che mette in guardia dai rischi del gioco d’azzardo, soprattutto online, e invita chi è in difficoltà a chiedere aiuto. A dare voce all’iniziativa è la testimonianza di Raffaele, che racconta il suo percorso di uscita dalla dipendenza: due anni fa viveva “nella tempesta perfetta della ludopatia”, oggi scrive dalla “riva opposta”. Ma avverte: il gioco non è più solo quello delle sale slot. Il vero pericolo, oggi, è lo smartphone, definito “un casinò tascabile sempre aperto”, capace di rendere la ricaduta immediata e invisibile.

Un fenomeno in crescita

Secondo i dati riportati da Gioco Responsabile, in Italia i servizi sanitari seguono tra 13 e 15 mila persone con diagnosi di dipendenza da gioco, ma la platea reale sarebbe molto più ampia: oltre 1,3 milioni di italiani vivrebbero una forma di disturbo, con altri due milioni considerati “a rischio”. Meno dell’1% chiede aiuto. Il periodo natalizio è particolarmente critico. Nel dicembre 2024, le scommesse virtuali sono aumentate del 51,9% rispetto all’anno precedente e del 12,3% rispetto al mese precedente, segno di un picco legato alle festività.

Lo smartphone, il nuovo fronte della dipendenza

La campagna sottolinea come il gioco online abbia abbattuto ogni barriera: si può scommettere in pochi secondi, senza essere visti, spesso durante momenti familiari come il pranzo di Natale. Le app sono progettate per essere rapide, coinvolgenti e basate su meccanismi simili ai social, rendendo la dipendenza più subdola.

Il messaggio della campagna

“Non giocarti anche questo Natale” invita a fermarsi e a fare un’autoanalisi sincera: irritabilità quando non si controlla il telefono, uso di denaro destinato alle spese familiari, bugie su tempo e soldi spesi nel gioco. Sono segnali che non vanno ignorati. La campagna ricorda che chiedere aiuto è possibile e che esistono strumenti utili, come il Registro Unico delle Autoesclusioni dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, app che limitano l’accesso ai siti di gioco e servizi di supporto psicologico online.

Un invito a non rimandare

Il messaggio finale è semplice: il regalo più prezioso non è materiale, ma la serenità ritrovata. “Non serve risolvere tutto subito, serve solo iniziare”, si legge nella campagna.

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto