Masticano amaro le ragazze della Dolomiti Bellunesi, uscite dal campo con una sconfitta di misura contro una corazzata come il Venezia 1985, che arrivava a questa seconda giornata del campionato di Serie C femminile motivata dal successo ottenuto all’esordio. Tuttavia, il punteggio finale non rende giustizia a quanto visto sul campo durante i novanta minuti, in cui l’equilibrio ha regnato per lunghi tratti. Solo un avversario più cinico, abile a colpire nei momenti chiave, ha fatto la differenza.
EQUILIBRIO – Fin dai primi minuti, la squadra ospite esercita una pressione decisa, cercando di rubare palla. Ma le dolomitiche eludono il pressing grazie a un palleggio efficace. Tanto è vero che le prime occasioni sono a tinte rosanero. E sempre con Gava: al 13’, su calcio d’angolo, colpisce di testa alto, e al 15’ calcia sopra la traversa un pallone invitante di Mastel. Il Venezia, però, non arretra di un millimetro e, a metà frazione, va vicino al vantaggio. Solo una super Dal Bon salva il risultato con un intervento d’istinto, alzando la sfera. Ma, con la determinazione che le contraddistingue, le ragazze di mister Bertuzzi vanno vicine al gol a ridosso dell’intervallo: prima con Conedera, che salta il portiere ma la difesa del Venezia chiude il varco, poi con De Paoli, di testa.
RAMMARICO – Nella ripresa, l’andamento della gara cambia. E a riprendersi la scena è la numero 1 della Dolomiti Bellunesi: Dal Bon, al 6’, con un super riflesso su un tiro di Trevisiol, evita lo svantaggio. Il Venezia troverebbe pure il bersaglio, dopo una mischia in area di rigore, ma è tutto inutile perché l’arbitro fischia fallo in attacco. La squadra di casa prova una reazione. Al 10’, Gava si invola verso la porta, ma non inquadra lo specchio, e al 13’ Bassani tenta la grande giocata su punizione: il tiro finisce alto. Se non ci arriva Dal Bon, è il palo a fermare le veneziane sugli sviluppi di un contropiede. A spezzare l’equilibrio, tuttavia, ci pensa Dalla Santa che, al 36’, insacca in rete una respinta sbagliata del portiere dolomitico. Sempre lei, l’ex portiere della Jesina Aurora, evita che un passivo più severo: al 40’, neutralizza un tiro di Dalla Santa, e al 48’, respinge una conclusione a colpo sicuro di Trevisiol. Sì, il rammarico non manca, ma il segnale è inequivocabile: la squadra c’è.
OLOMITI BELLUNESI-VENEZIA 1985 0-1
GOL: st 36’ Dalla Santa.
DOLOMITI BELLUNESI: Dal Bon, Pattaro, De Paoli, Bristot, Conedera (st 27’ De Zolt), Mastel, L. Triches, Andolfatto (st 30’ Fassin), Della Vecchia, Gava, Bassani (in panchina: Squarcina, Rosson, Cappellano, Maddalozzo, Zilli, Da Ronch, Appocher). Allenatore: M. Bertuzzi.
VENEZIA 1985: Costantino, Morettin (st 9’ Boschiero), Grecu, Dalla Santa, Trevisiol, Gastaldin, Paladini, Romano, Baldan (st 37’ Sjostrom), Visani (st 37’ Tosatto), Ruggiero (in panchina: Tonello, Loberti, Santini, Vanzo, Furlan, Centasso). Allenatore: G. Murru.
ARBITRO: Pietro Boscariol di Conegliano (assistenti: Stefano Basso e Alex Carnio di Castelfranco Veneto).
NOTE. Angoli: 6-11. Ammonite: Trevisiol, Dalla Santa, Romano. Espulso: mister Bertuzzi. Recupero: pt 0’; st 5’.





