Sabato scorso(25 ottobre) lungo una strada forestale del Comune di Livinallongo del Col di Lana, ha perso la vita Tony Facchin, vittima di un infortunio sul lavoro le cui cause sono ancora da chiarire. La dinamica dell’accaduto e le condizioni in cui operava il lavoratore sono al centro delle indagini degli inquirenti, chiamati a fare luce su responsabilità e contesto operativo.
Nel frattempo, il territorio si interroga. E lo fa con forza, perché la montagna – per chi ci lavora – è spesso sinonimo di rischio. Non è ancora chiaro se l’impresa per cui operava Facchin fosse edile o forestale, ma quel che è certo è che i lavori in quota e in ambiente boschivo presentano criticità elevate, che richiedono attenzione, formazione e vigilanza.
A intervenire è la FLAI CGIL, che rinnova l’appello a un cambio radicale nella gestione della sicurezza nei cantieri montani. «Servono più controlli a monte – si legge nella nota – sull’adeguatezza delle dotazioni tecnologiche e sui piani di formazione del personale, prima che i lavori vengano affidati alle imprese».
Il sindacato ricorda il lavoro svolto negli anni scorsi grazie alla collaborazione con la Prefettura di Belluno, che ha portato alla nascita del tavolo permanente sulla sicurezza nei cantieri boschivi. Un luogo di confronto e coordinamento tra enti di vigilanza, che ha permesso di aumentare la presenza sul territorio e di creare un effetto deterrente contro le situazioni più irregolari e pericolose. «Al netto delle verifiche in corso – prosegue la FLAI – crediamo che lo schema di azione del tavolo possa essere una delle chiavi per prevenire tragedie simili». Il sindacato annuncia l’intenzione di proporre una riunione dedicata, per condividere un focus sull’evento e predisporre nuove azioni di prevenzione.
Nel frattempo, il territorio si stringe attorno alla famiglia di Tony Facchin, con il rispetto dovuto a chi ha perso la vita mentre svolgeva il proprio lavoro. E si interroga su come garantire che la montagna, luogo di bellezza e fatica, non diventi teatro di nuovi lutti.





