Luoghi del cuore FAI, in città “corre” il Ponte della Vittoria

Luoghi del cuore FAI, in città “corre” il Ponte della Vittoria

Meno ottocento: tanti i voti che mancano al Ponte della Vittoria di Belluno per raggiungere l’obbiettivo minimo delle 2.500 sottoscrizioni che permetterebbero di presentare al FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano un progetto di valorizzazione nell’ambito della campagna “I luoghi del cuore”. Per sostenere la corsa verso un traguardo sempre più vicino, si è mosso anche Palazzo Rosso.

Addamiano: «Compito politico, morale ed etico di preservare il patrimonio»

Il Comune di Belluno ha infatti appoggiato la candidatura del Ponte della Vittoria a “Luogo del cuore” già lo scorso ottobre, con l’approvazione all’unanimità da parte della giunta comunale di un’informativa sul tema. Ieri ha rilanciato con un appello a tutti i bellunesi, ma non solo: «Supportare questa candidatura risponde a quel compito politico, morale ed etico di preservare il nostro patrimonio storico e artistico che ci arriva anche dalla Costituzione. – ha spiegato l’assessore alla cultura Raffaele Addamiano – Invitiamo quindi tutti a firmare per aiutarci a proteggere un monumento simbolo della nostra città».

I promotori: «Ponte della Vittoria, “cartolina” e simbolo della città»

Di simbolo della città hanno parlato anche i promotori della candidatura, l’associazione Borgo Piave ETC e il FAI di Belluno; questa, per il Ponte della Vittoria, è la seconda “avventura” con i Luoghi del cuore: già nel 2022 aveva chiuso con 1608 voti, piazzandosi primo in provincia e settimo in Veneto. Ad oggi, i 1740 voti raccolti la confermano al settimo posto regionale e al secondo nel Bellunese, dietro il feltrino Castello di Alboino (addirittura nono a livello nazionale, con più di 11mila sottoscrizioni). L’obbiettivo più vicino ora è quello delle 2.500 firme, che consentirebbe di presentare un progetto per la valorizzazione del ponte: a beneficiare del contributo diretto del FAI, infatti, sono i primi tre “Luoghi del Cuore” della classifica nazionale (70mila euro il primo, 60mila il secondo, 50mila il terzo), ma tutti i progetti sopra quota 2.500 potranno partecipare al bando che verrà pubblicato dal FAI successivamente alla chiusura della campagna.

C’è tempo fino al 10 aprile per votare (lo si può fare online direttamente da qui, nei negozi del centro città e nelle giornate di domenica anche al Museo delle Maschere Dolomitiche di Borgo Piave) e le motivazioni per sostenere la candidatura arrivano proprio dai protagonisti: «Parliamo di un’infrastruttura stradale che è anche un monumento e che raccoglie in sé diversi elementi da valorizzare: – sottolinea Antonio Gheno, presidente di Borgo Piave ETC – l’ingegnere strutturale è stato Eugenio Miozzi, che si è occupato della parte stradale del Ponte della Libertà di Venezia; gli elementi decorativi sono stati progettati da Riccardo Alfarè, “mano” dietro tante realtà come il Cinema Italia di Belluno; le strofe della Canzone del Piave riportate sulle spalle del ponte; le decorazioni, tra cui il leone di San Marco in moeca, realizzate con la tecnica del cemento lavorato. Parliamo di un pezzo di città che ne rappresenta una vera e propria cartolina».

Sulla stessa linea anche il capodelegazione del FAI di Belluno, Adriano Barcelloni Corte: «Un simbolo che ha bisogno di essere valorizzato e restaurato; per questo, il risultato ottenuto finora è già importante, considerato anche l’interesse sul manufatto smosso non solo in città e che ha coinvolto anche l’amministrazione comunale. Siamo a due terzi della campagna, l’obbiettivo delle 2.500 firme è vicino: siamo a livelli importanti in ambito regionale ed è importante che questo sostegno continui».

Roccon: «Fondi per la sistemazione anche dai 5×1000 “dormienti”»

Poter partecipare al bando e magari ottenere il contributo del FAI per il recupero del Ponte della Vittoria sarebbe importante soprattutto come segnale di attenzione verso la storica struttura, la cui progettazione iniziò nel 1923 e che venne inaugurata nel 1926; alla vigilia del centesimo compleanno, Palazzo Rosso ha fatto qualche conto per la sua sistemazione: totale, 1,4 milioni di euro.

«In città abbiamo più di 400 ponti, ma è chiaro che quello della Vittoria in questo momento è il più importante sia dal punto di vista storico che turistico che infrastrutturale, collegando Destra e Sinistra Piave. – spiega Franco Roccon, assessore ai lavori pubblici – Sarebbe importante arrivare al centenario con un progetto esecutivo, anche in un necessario e doveroso confronto con la Sovrintendenza, e la collaborazione con il FAI è significativa; noi ci stiamo adoperando da tempo per cercare le risorse: l’intervento è nel piano delle opere pubbliche, finanziato con le alienazioni, e ogni anno presentiamo richiesta ai ministeri a Roma per poter avere accesso a quelle risorse derivanti dal 5×1000 che restano inutilizzate dai soggetti titolati. Poter avere accesso a questa parte economica “libera” sarebbe un aiuto non indifferente per un intervento significativo per la nostra città».

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