Una giornata all’insegna dell’archeologia sperimentale.
Domani (domenica 9), nel cortile dello storico Palazzo delle Contesse, a Mel di Borgo Valbelluna, si terrà una dimostrazione davvero particolare: quella della fusione del bronzo con tecniche e strumenti riprese dall’antico. E a opera del Gruppo Archeologico Agordino Arca. Il Gruppo è da anni attivo nel campo dell’archeometallurgia con studi e sperimentazioni sul campo supportate dal dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova. Ha esplorato l’arrostimento del minerale e l’estrazione del metallo, per poi passare a fedeli riproduzioni da reperti archeologici come asce, falcetti e punte di freccia. Per farlo ha prodotto mantici in pelle, crogioli in argilla refrattaria e stampi in cui colare il metallo fuso, come vedremo fare domenica a Mel.
L’evento si inserisce nell’ambito della mostra “Tra Preistoria e Medioevo. Ritrovamenti archeologici dal territorio di Mel, Trichiana e Lentiai”, ed è strettamente legato grazie a due straordinari reperti in bronzo fuso: una spada dell’Età del Bronzo Medio e un ascia ad alette del Bronzo recente, entrambi provenienti dal territorio dell’ex comune di Lentiai. L’ascia, in particolare, è riconducibile a tipologie ben note nell’area veneta e friulana, e conferma l’importanza della valle del Piave per la circolazione di manufatti metallici, oltre che come luogo di connessione tra zone di estrazione del minerale e di lavorazione dei manufatti.
La dimostrazione vedrà le prime fusioni tra le 11 e le 12.30 per poi riprendere dalle 13.30 alle 16. Accesso libero con green pass. Per informazioni, www.museomel.it.





