E se fosse il turismo religioso a rilanciare il settore nel Bellunese? La domanda potrebbe sembrare banale, o ridicola. Ma non l’è nient’affatto. Perché prima delle Olimpiadi (e del loro ritorno innegabile, a patto che le infrastrutture siano pronte e non diventino un boomerang), c’è il Giubileo.
La data è quella canonica: ogni quarto di secolo, quindi 2025. Certo, il centro di tutto sarà Roma, che già nella ricorrenza del 2000 aveva avuto un ritorno economico senza eguali. Dall’apertura della porta santa alla indulgenza plenaria, anche nel 2025 la città eterna registrerà il tutto esaurito. Ma un ruolo piccolo, da comparsa, può recitarlo anche Belluno. E resta tutto da interpretare il significato di “piccolo”. Il territorio bellunese infatti ha due località papali. Canale d’Agordo, paese natale di Papa Luciani, che sarà ufficialmente beato tra pochi mesi (in foto la casa natale di Albino Luciani). E Lorenzago, sede delle vacanze estive di Papa Wojtyla prima (sei volte sotto il Cridola) e di Ratzinger poi. Non è Castel Gandolfo, ma sulle Dolomiti due pontefici hanno soggiornato, passeggiato, respirato aria buona…
Insomma, per il Giubileo se qualcuno volesse fare una gita papalina, un passaggio tra Cadore e Agordino potrebbe metterlo in programma. Tanto più che c’è anche la Via dei Papi come possibile attrazione, un itinerario che ha come punti di partenza proprio Canale e Lorenzago, ma si snoda poi per tutta la provincia, fino ad arrivare a Belluno, città natale di un altro Papa, Gregorio XVI (al secolo Bartolomeo Alberto Cappellari), e poi scendere a Feltre.
Le opportunità ci sono e l’occasione è ottima. Resta solo da capire se il territorio è pronto, specialmente dal punto di vista della promozione e della ricettività. Ma prima delle Olimpiadi e dello sport, il turismo religioso potrebbe davvero accendere una scintilla economica notevole.





