Forza fisica e mentale: Elena Zanin è ancora regina della Spartan Race

Forza fisica e mentale: Elena Zanin è ancora regina della Spartan Race

La regina della Spartan Race colpisce ancora: la bellunese Elena Zanin è arrivata prima nel campionato austro-tedesco e seconda in quello spagnolo 2024.

Ha cambiato categoria passando alla 40-44 anni, ma questo non scalfisce la sua tenacia. «Il risultato è solo un percorso di costanza e crescita personale» afferma la campionessa. Come a dire che tutti possono provare e farcela. «È vero che si cresce nel confronto con gli altri, ma nelle ultime gare ho imparato ad annullarlo. Ho fatta la mia gara – spiega Elena -, sentendo quando era momento di rallentare o di spingere».

E questo approccio mentale ha decisamente portato i suoi frutti: «La vera impresa è stata organizzare tutti vari ambiti della mia vita e riuscire ad avere risultati di un certo livello allenandomi un terzo di quello che fanno le mie avversarie» riflette Elena guardandosi indietro.

Sono state oltre 30 le gare disputate in otto mesi. «Mi sono concentrata su 9 gare in meno rispetto allo scorso anno, puntato di più alla qualità» confida. Nel campionato Triflecta europeo e mondiale il suo nome svetta come donna nella sua fascia d’età, ma per lei tutto sommato numeri e classifiche vanno sempre letti col cuore aperto. «L’emozione più grande è stata raggiungere il terzo posto europeo a Kaprun perché c’era quasi tutta la mia famiglia con me: i miei figli, il mio compagno, mia sorella e la sua famiglia». Se dobbiamo dirla tutta ecco: “Nemo profeta in patria” per poco ha sfiorato anche il podio italiano perché quarta nel campionato nazionale. 

Ma non ci sono solo lo sport e i viaggi nella sua vita. Ha due figli e, dal 2018, una scuola di lingue a Belluno con due sedi distaccate a Lozzo di Cadore e Vittorio Veneto. Ha scoperto le Spartan Race nel 2017 e da allora ne è rimasta affascinata e ha disputato più di 100 gare in giro per il mondo. Questa disciplina, che richiede forza fisica, resistenza e determinazione mentale, l’ha aiutata a superare i propri limiti. Per questo si impegna anche nel territorio per divulgare la passione Spartan.

«Da quest’anno c’è una grossa novità: – aggiunge la Zanin – mi sono allenata nel campo ad ostacoli creato grazie alla collaborazione con il Comune di Sospirolo». È qui che vicino al campo da calcio si è realizzato un sogno che aveva da tempo nel cassetto. «Con me ci sono anche donne e mamme con figli, perché tutti possono fare una Spartan, a diversi livelli anche non competitivi come gli Open».

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