Cortina accelera sul fronte dell’accessibilità. Ieri (9 gennaio) nella Sala Consiliare, il Comune ha presentato la nuova Guida all’ospitalità accessibile, tassello centrale del progetto “Cortina per Tutti”, percorso avviato tre anni fa per rendere la Regina delle Dolomiti una destinazione davvero fruibile da tutti.
La vicesindaco Roberta Alverà ha ripercorso il lavoro svolto, ricordando che i Giochi Olimpici e Paralimpici del 2026 non sono il traguardo, ma «un’occasione per accelerare un cambiamento già in corso». «L’accessibilità turistica non è più solo un obiettivo – ha detto – ma una strada avviata. Un risultato nato dal dialogo e dalla volontà di costruire un turismo davvero per tutti».
La guida è uno degli esiti più concreti del progetto. Realizzata secondo il protocollo Destination4All e sviluppata con Village for All – V4A, non si limita a elencare strutture ricettive: offre informazioni verificate, introduce il Punteggio Accessibilità e valorizza chi ha scelto di investire in un’accoglienza più consapevole. «Questo lavoro – ha spiegato Roberto Vitali, ideatore di V4A – non è solo un supporto in vista dei Giochi, ma il primo passo verso una legacy duratura». Un approccio che ha già ottenuto un riconoscimento internazionale: la Commendation della giuria del World Sustainable Award di Dubai. «L’accessibilità non è un obbligo normativo, ma un’opportunità di sviluppo basata sull’Universal Design e su informazioni oggettive, grazie al software V4AInside».
Durante la presentazione è stato ribadito il valore del lavoro di rete costruito in questi anni: l’accessibilità richiede tempo, coordinamento e continuità, e coinvolge pubblico e privato in una responsabilità comune. Il Comune ha confermato che “Cortina per Tutti” non si fermerà dopo le Paralimpiadi. Anzi, l’obiettivo è fare dell’accessibilità un elemento strutturale dell’identità di Cortina, non un progetto a scadenza.





