Baldenich e Nogarè esclusi dal PEBA, il Comitato protesta

Baldenich e Nogarè esclusi dal PEBA, il Comitato protesta

Marciapiedi dissestati, cordoli pericolosi, segnalazioni ignorate. Il comitato di quartiere Baldenich24 ha presentato formali osservazioni al PEBA (Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche), adottato dalla Giunta Comunale di Belluno con delibera n. 123 del 26 giugno 2025. Pur riconoscendo il valore del piano come strumento di inclusione urbana, il comitato esprime «profondo rammarico» per l’esclusione di Baldenich e Nogarè dagli interventi prioritari, nonostante le ripetute segnalazioni già inviate in passato.

Marciapiedi e cordoli non a norma: “Rischiamo ogni giorno”
In un documento inviato via PEC il 19 luglio e protocollato in Comune il 21, il capofrazione Luigi Filippo Daniele segnala le criticità presenti in diverse vie del quartiere—da via Vittorio Veneto a via Nogarè, passando per via Colle e l’area antistante il Bar Milano—dove i marciapiedi dissestati e i cordoli deformati ostacolano il transito, soprattutto per anziani e persone con disabilità. L’episodio simbolico riportato nella nota è significativo: la carrozzina di un’anziana si è bloccata su un cordolo, rischiando una rovinosa caduta evitata solo grazie all’intervento tempestivo di un passante: «È la prova dell’urgenza di intervenire prima che accada l’irreparabile» – sottolinea il comitato.

Cinque proposte dal territorio per migliorare il PEBA
Il comitato non si limita alla denuncia, ma avanza cinque proposte concrete: l’inclusione delle zone di Baldenich e Nogarè nel piano; il censimento partecipativo delle criticità con il coinvolgimento diretto di residenti e categorie fragili; l’attivazione dei Laboratori di quartiere come strumenti di confronto e progettazione; priorità agli attraversamenti pedonali ad alta frequentazione (scuole, bar, farmacie, oratori); monitoraggio trasparente e pubblico sull’avanzamento degli interventi

«Pronti a collaborare, ma servono risposte»
Il comitato di quartiere Baldenich24 ribadisce la volontà di partecipare attivamente: fornendo mappe, fotografie, segnalazioni geolocalizzate e prendendo parte ai sopralluoghi. L’obiettivo è uno solo: rendere Belluno una città più accessibile per tutti: «L’accessibilità è un diritto, non un privilegio di pochi. Baldenich e Nogarè meritano rispetto, senza diseguaglianze» – conclude Daniele.

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