Un Allosauro che domina la valle, orme fossili tra i rifugi delle Tre Cime, e venti riproduzioni a grandezza naturale sparse tra museo, lungolago e sentieri d’alta quota. Non è la trama di un film, ma la realtà vissuta da migliaia di visitatori ad Auronzo di Cadore durante l’estate. La mostra diffusa “All’alba delle Tre Cime – I dinosauri” si è conclusa domenica (21 settembre) con un successo clamoroso: oltre 7 mila ingressi solo al Museo di Palazzo Corte Metto, e un’affluenza ancora maggiore nelle location all’aperto.
Promossa dal Comune di Auronzo di Cadore in collaborazione con la Magnifica Comunità di Cadore e il Comune di Danta di Cadore, l’esposizione ha trasformato il territorio in un affascinante viaggio nel Mesozoico, tra scienza, natura e suggestioni cinematografiche. I dinosauri iperrealistici hanno conquistato grandi e piccoli, offrendo un’esperienza immersiva che ha saputo valorizzare il patrimonio locale, dalle orme fossili visibili lungo il giro dei rifugi Auronzo, Lavaredo e Locatelli, fino ai fossili della Collezione Bruno Berti e della Fondazione Ligabue.
Il percorso espositivo si è snodato tra il lungolago, il Museo di Palazzo Corte Metto e i tre rifugi delle Tre Cime, con pannelli informativi dedicati alle scoperte paleontologiche locali e un Allosauro a grandezza reale che ha lasciato tutti a bocca aperta. La mostra ha saputo coinvolgere il pubblico anche grazie ai richiami alle grandi produzioni hollywoodiane come “Jurassic Park” e “Jurassic World Dominion”, quest’ultimo girato in parte proprio ad Auronzo.
Non sono mancate le iniziative collaterali: incontri con il paleontologo Simone Maganuco, curatore della mostra insieme a Diego Battiston, visite guidate speciali nei weekend di agosto e attività pensate per bambini e ragazzi delle scuole. Il successo dell’evento ha portato anche a una proroga della chiusura di due settimane, per permettere a un pubblico ancora più ampio di vivere questa esperienza unica.
«Siamo molto soddisfatti dell’accoglienza che la mostra ha ricevuto – commenta Anna Zandegiacomo De Zorzi, consigliere con delega alla cultura del Comune di Auronzo di Cadore –. È la dimostrazione che la montagna può proporre chiavi di lettura nuove e interessanti, grazie a un grande lavoro di squadra e alla collaborazione di professionisti capaci di coniugare rigore scientifico e divulgazione».
L’estate di Auronzo è stata ulteriormente arricchita da altri eventi culturali, come la rassegna “AlTre storie… sotto le Cime”, gli appuntamenti storici in Val d’Ansiei con il professor Walter Musizza, la serata con Don Bruno Bignami e la Ex tempore di scultura sul tema “Legno e Ghiaccio: l’arte incontra le Olimpiadi”.





