L’iter per la realizzazione del Peba (Piano eliminazione barriere architettoniche) entra nel vivo. Dopo l’affidamento dell’incarico di analisi dei fabbricati per verificare lo stato di fatto, martedì (22 ottobre) alle 18 in Sala Bianchi si terrà il primo incontro pubblico per condividere con la popolazione il percorso. Seguirà, prima della redazione delle schede di intervento e della programmazione dei cantieri sulla base delle disponibilità economiche e delle priorità, la pubblicazione online di un questionario rivolto ai cittadini per raccogliere osservazioni e necessità. Il percorso si concluderà, secondo una prima valutazione, a primavera quando con un secondo incontro pubblico il Peba ultimato sarà illustrato alla comunità.
«È la prima volta che Belluno avvia questo iter – commenta il sindaco, Oscar De Pellegrin -, manca infatti il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche e finora gli interventi sono stati a spot e in occasione di cantieri di fatto avviati per altri motivi. Con questo passaggio avremo una fotografia precisa dello stato di fatto e capiremo come programmare i prossimi passi per rendere la nostra Città ancora più inclusiva».
Per la redazione del Piano il Comune di Belluno può contare su fondi esterni. È infatti risultato beneficiario di un finanziamento per un importo di 17.446 euro, pari al 50% della spesa prevista. Con avviso pubblico, nei mesi scorsi, è quindi stato affidato l’incarico per la redazione del Peba e del Pau (Piano accessibilità urbana) allo studio associato “Mrm Plus – Miotello Malgaretto Malaspina” che, in questo momento si sta occupando proprio dell’analisi degli edifici.
Il Piano sarà composto da una relazione e da una scheda d’intervento dedicata a ogni singolo fabbricato o area di proprietà comunale; ogni scheda sarà composta, a sua volta, da una parte di analisi dello stato di fatto del fabbricato dal punto di vista dell’accessibilità e, dall’altra, dall’indicazione dettagliata degli interventi necessari ai fini dell’adeguamento dell’immobile al rispetto delle normative sul superamento delle barriere architettoniche. Verranno analizzati gli immobili sede degli uffici comunali, le scuole, i parchi cittadini, i cimiteri, i campi sportivi, i palazzi della cultura e i principali percorso pubblici di collegamento.
«Nelle schede di intervento sarà anche quantificato l’impegno economico necessario a rendere ogni area conforme alla normativa – spiega il vice sindaco e assessore all’urbanistica, Paolo Gamba -, dopodiché sulla base delle risorse a disposizione e delle priorità si programmano gli interventi. Di fatto non è mai esistito un Peba per Belluno, semplicemente quando si interviene su un edificio o un’area urbana lo si mette a norma anche per le barriere architettoniche, come per esempio si sta facendo nell’area del Belvedere».





