Turismo sostenibile, il Parco fa tris: per la terza volta ottiene la Carta europea

Turismo sostenibile, il Parco fa tris: per la terza volta ottiene la Carta europea

Il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi fa tris. Per la terza volta ottiene la Carta Europea per il Turismo Sostenibile (CETS), il riconoscimento promosso da Europarc Federation per favorire nelle aree protette un turismo capace di coniugare tutela della natura e sviluppo delle comunità locali. Dopo le Carte ottenute nel 2015 e nel 2020, è arrivato infatti il rinnovo anche per il quinquennio 2026-2030. La consegna ufficiale è prevista il prossimo 9 dicembre a Bruxelles, al Comitato europeo delle regioni. «Ottenere la CETS per la terza volta è un risultato non scontato e di straordinaria importanza», sottolinea il commissario del Parco Ennio Vigne. Un risultato che, secondo Vigne, garantisce visibilità internazionale al lavoro svolto e, soprattutto, testimonia la continuità della collaborazione costruita negli anni tra l’area protetta e i diversi soggetti del territorio.

E questa volta il perimetro della collaborazione si allarga. Ai 15 Comuni del Parco si aggiungono infatti cinque amministrazioni esterne all’area protetta: Agordo, Voltago Agordino, Taibon Agordino e Soverzene, oltre alla trentina Sagron Mis. Sale così a 20 il numero dei Comuni interessati dall’area di intervento della CETS 2026-2030. Un allargamento significativo perché, pur non avendo parte del proprio territorio all’interno del Parco, le cinque nuove amministrazioni hanno scelto di collaborare con l’ente per sviluppare progetti legati alla fruizione turistica sostenibile nelle aree limitrofe.

Numeri importanti accompagnano anche la preparazione del nuovo Piano d’azione. Il Parco ha organizzato 11 incontri con 92 operatori pubblici e privati, dai quali sono nati 65 progetti da sviluppare nell’arco del nuovo quinquennio. Prima dell’estate Europarc Federation aveva effettuato una visita di verifica per conoscere le attività già realizzate e quelle programmate fino al 2030. Il successivo esito positivo ha portato alla riassegnazione della Carta. «Uno dei segni tangibili più evidenti di questa fiducia che si è creata nel tempo è l’ingresso nella CETS di cinque nuovi Comuni», evidenzia ancora Vigne. La rete coinvolge anche amministrazioni, associazioni e operatori economici. Accanto al Parco partecipano, tra gli altri, i Comuni di Belluno, Cesiomaggiore, Feltre, Longarone, Pedavena e Sospirolo, 14 associazioni e organizzazioni e 67 operatori privati. Tra questi figurano 29 strutture turistiche certificate CETS e 20 artigiani aderenti al circuito Carta Qualità del Parco, oltre ad aziende agricole, realtà del turismo e altre organizzazioni territoriali.

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