Sul lago di Santa Croce l’innovazione ha trovato casa per un giorno. Nella sede della Lega Navale di Belluno si è svolto “La cultura dell’IA nelle aziende venete”, un pomeriggio di formazione che ha riunito imprese, esperti e operatori del settore per discutere di intelligenza artificiale, automazione e futuro delle PMI. L’iniziativa, sostenuta dalla Regione Veneto e organizzata da FabCube, UpSkill e Lega Navale Italiana, ha messo al centro la transizione digitale e il ruolo dell’IA nei processi produttivi.
Dopo i saluti della presidente della Lega Navale, Sandra Deola, e della rappresentante di UpSkill, Beatrice Celeghin, il confronto è entrato nel vivo con gli interventi degli esperti. Al centro, la necessità per le imprese venete di adottare modelli organizzativi IA‑driven, l’evoluzione dei processi manifatturieri e le competenze richieste per affrontare la nuova stagione dell’intelligenza artificiale generativa e decisionale. I relatori hanno tracciato anche un parallelismo tra la gestione della complessità in mare aperto e la leadership aziendale in contesti competitivi.
Il momento più tecnico della giornata è stato la dimostrazione del sistema robotizzato BO.C.A.S. per la manutenzione navale, presentato da Flavio Ivo Soto Carbone di FABtotum. I partecipanti hanno potuto osservare dal vivo l’integrazione tra automazione, sensori ed elaborazione dati, una tecnologia pensata per ridurre i rischi nei cantieri e migliorare la sostenibilità delle operazioni.
La tavola rotonda moderata da Ludovico Domini ha sintetizzato i temi emersi, ribadendo un concetto chiave: l’innovazione digitale, anche quando spinta dall’intelligenza artificiale, deve restare umanocentrica.
La giornata ha avuto anche un risvolto sociale. Una parte significativa delle risorse raccolte è stata destinata alla Lega Navale per sostenere le attività di vela rivolte ai ragazzi con disabilità, aggiungendo un valore concreto all’iniziativa.





