Una sorpresa preparata nei minimi dettagli per celebrare oltre mezzo secolo di volontariato. Nel giorno del suo 75° compleanno, Enzo De Menech, per tutti “Bubu”, ha concluso ufficialmente la propria attività operativa nel Soccorso alpino, come previsto dallo statuto del Corpo, che fissa proprio a questa età il limite per il servizio attivo.
Per l’occasione la Stazione di Feltre, guidata da Franco Casanova, ha organizzato in gran segreto una grande festa a Cesiomaggiore, alla quale hanno preso parte oltre cento persone tra soccorritori di oggi e di ieri, amici, familiari, compagni di cordata e alpinisti con cui De Menech ha condiviso decenni di montagna, tra cui Fausto De Stefani.
La sorpresa è andata in scena al termine di un addestramento sul Monte Pizzocco. Dopo il rientro delle squadre con l’elicottero della Protezione civile regionale, De Menech è rimasto in quota ignaro di quanto fosse stato organizzato. A raggiungerlo è stato invece l’equipaggio di Falco 2, che lo ha trasportato al campo sportivo di Cesiomaggiore, dove è stato calato con il verricello tra gli applausi e l’abbraccio dei presenti.
Durante il momento conviviale sono stati numerosi gli attestati di riconoscenza. Il più significativo è stato il conferimento del titolo di Socio emerito del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, consegnato dagli attuali e dagli ex capistazione di Feltre.
De Menech è entrato nella Stazione di Feltre il 1° gennaio 1973, diventando tecnico di Soccorso alpino nel 1995 e istruttore regionale nel 2005. In oltre cinquant’anni di attività ha preso parte a innumerevoli interventi di soccorso, distinguendosi non solo per le competenze tecniche, ma anche per l’impegno nella formazione delle nuove generazioni di volontari, alle quali ha trasmesso esperienza, passione e attenzione verso il prossimo.
Al tributo si sono uniti anche le istituzioni, con il sindaco di Cesiomaggiore Carlo Zanella, l’assessore del Comune di Feltre Sebastiano Slongo, rappresentanti di altri Comuni del territorio e il presidente del Soccorso alpino e speleologico Veneto, Giuseppe Zandegiacomo Sampogna.
Una giornata di festa e riconoscenza per salutare un uomo che, per oltre cinquant’anni, ha rappresentato un punto di riferimento per il Soccorso alpino bellunese e veneto.





