Dieci anni di Land Art: inaugurata “Farfalla”, simbolo di crescita dei giovani

Dieci anni di Land Art: inaugurata “Farfalla”, simbolo di crescita dei giovani

Dieci anni di arte, natura e crescita condivisa. Il laboratorio di Land Art del Gruppo Operativo Giovani (G.O.G.) di Alpago ha festeggiato un traguardo importante con l’inaugurazione di “Farfalla – metamorfosi umane”, l’opera realizzata nell’oasi naturalistica del lago di Santa Croce dall’artista Giorgio Vazza insieme ai ragazzi del progetto e con il supporto dei tutor adulti.

L’iniziativa, rivolta ai giovani tra i 14 e i 18 anni e inserita tra le attività estive del territorio, rappresenta ormai da un decennio un’occasione di confronto, creatività e crescita personale, attraverso un percorso che mette in dialogo l’arte con l’ambiente naturale.

L’opera prende spunto dal simbolismo della farfalla, emblema universale di trasformazione e rinascita. Un’immagine scelta per accompagnare i ragazzi in una riflessione sul cambiamento che caratterizza l’adolescenza, tra ricerca della propria identità, maturazione personale e scoperta di sé.

«Il laboratorio di Land Art del G.O.G. compie dieci anni, un tempo che invita a riflettere sul percorso artistico e umano vissuto all’interno dell’oasi del lago di Santa Croce», spiega Giorgio Vazza. «È stato un viaggio di crescita collettiva, ricerca e trasformazione, in cui una comunità educante e una nuova generazione hanno condiviso un’esperienza guidata dall’arte».

Nell’opera “Farfalla – metamorfosi umane” l’immaginario dell’artista si intreccia con la memoria di questo percorso. La farfalla richiama la leggerezza e i giochi dell’infanzia, ma rappresenta anche il passaggio verso una nuova consapevolezza. «È l’emblema universale della metamorfosi – prosegue Vazza – di quel cambiamento, talvolta complesso, che ogni essere umano vive, soprattutto durante l’adolescenza. Nel bozzolo convivono memoria e futuro, materia e spirito, buio e luce, prima del volo verso una nuova forma».

L’artista richiama anche il significato dell’antico termine greco psyché, che indica sia la farfalla sia l’anima, a sottolineare il profondo legame tra essere umano e natura. Un concetto racchiuso anche nella citazione del regista teatrale Jurij Alschitz: «La farfalla vola soprattutto perché si nutre di luce».

Al termine dell’inaugurazione, Vazza ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla crescita del progetto in questi dieci anni: ragazzi, volontari, istituzioni e cittadini che hanno condiviso un’esperienza capace di lasciare un segno non solo nel paesaggio dell’Alpago, ma anche nel percorso umano di chi vi ha preso parte.

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