Le Case della Comunità dell’Ulss 1 Dolomiti sono operative a Belluno, Feltre, Agordo e Pieve di Cadore. Il piano di attivazione è stato presentato ieri mattina nella sede dell’azienda sanitaria, che ha sottolineato il rispetto delle scadenze previste dal PNRR.
Le nuove strutture rappresentano il fulcro della sanità territoriale: un unico punto di accesso in cui operano in modo integrato medici di medicina generale, infermieri di famiglia e comunità, specialisti, continuità assistenziale, assistenti sociali e altri professionisti. L’obiettivo è migliorare la presa in carico dei pazienti cronici e fragili, coordinando i servizi già esistenti e riducendo il ricorso improprio ai Pronto soccorso.
«La Casa della Comunità è un luogo fisico e organizzativo che coordina molti servizi – ha spiegato il direttore generale Achille Di Falco –. Non sostituisce il medico di medicina generale né i servizi territoriali, ma rappresenta un punto di riferimento dove il cittadino può trovare orientamento e risposte ai propri bisogni di salute».
Nelle quattro sedi sono già attivi il Punto unico di accesso (Pua), gli ambulatori infermieristici e specialistici, l’assistenza domiciliare, la continuità assistenziale, i punti prelievo e, in alcune strutture, consultori, vaccinazioni, screening e percorsi dedicati ai pazienti cronici.
La Direzione dell’Ulss ha evidenziato il lavoro congiunto di tutte le componenti aziendali che ha consentito di rispettare i tempi fissati dal Pnrr, sottolineando il valore dell’integrazione tra area sanitaria, amministrativa, tecnica e sociale.
Nelle prossime settimane saranno organizzati incontri aperti ai cittadini e agli amministratori locali per illustrare i servizi disponibili nelle Case della Comunità e le modalità di accesso, anche attraverso il numero unico 116117 dedicato ai bisogni sanitari non urgenti.





