Un passo oltre la recinzione, il salto ormai deciso. Nella notte del 27 maggio, sul ponte di Fener, un giovane ha tentato di togliersi la vita. I carabinieri lo hanno salvato all’ultimo istante, afferrandolo per un braccio mentre stava per lasciarsi cadere nel buio.
Tutto è iniziato attorno all’1.30, grazie alla segnalazione di un passante che ha notato l’uomo camminare da solo verso il “Ponte Piave”. Un comportamento anomalo, sufficiente per allertare il 112. La pattuglia dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Feltre era già in circuito: in pochi minuti ha raggiunto il viadotto.
La scena era drammatica. Il giovane, schiacciato da una profonda fragilità emotiva legata a recenti problemi sentimentali, stava per scavalcare la recinzione. Quando ha visto l’auto dei carabinieri, ha superato la barriera con l’intenzione di lanciarsi. I militari sono scesi di corsa: prima hanno provato a parlargli, poi – capito che non c’era più tempo – lo hanno afferrato e trascinato di peso al sicuro, oltre la balaustra.
Una volta tranquillizzato, il ragazzo è stato affidato alle cure del personale sanitario del Suem 118.
L’episodio conferma quanto la collaborazione tra cittadini e istituzioni possa fare la differenza. E ricorda l’importanza di non ignorare mai i segnali di malessere, propri o altrui. Il numero di emergenza 112 resta attivo giorno e notte, non solo per reprimere i reati, ma per ascoltare, soccorrere e proteggere la vita umana.





