Spiragli per l’industria bellunese: Hydro in trattativa, Edim passa a Tecnomeccanica

Spiragli per l’industria bellunese: Hydro in trattativa, Edim passa a Tecnomeccanica

Due percorsi differenti, ma un unico tema centrale: il futuro industriale e occupazionale del territorio. Giornata importante, ieri (19 maggio) per due aziende in cris del Bellunese. Da un lato, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy si è fatto il punto sulla vertenza Hydro di Feltre, dall’altro è arrivata l’ufficialità della cessione di Edim a Tecnomeccanica per il sito di Setteville.

Sul fronte Hydro, il confronto al Mimit ha confermato l’esistenza di un interesse concreto per l’acquisizione dello stabilimento feltrino. Dopo una prima fase con sette manifestazioni – quattro finanziarie e tre industriali – il percorso si è ridotto a un unico soggetto industriale, con il quale si aprirà ora la fase di due diligence. Un passaggio ritenuto decisivo per verificare la solidità del piano industriale e le prospettive occupazionali.

«L’elemento più rilevante emerso dall’incontro è proprio la conferma di una manifestazione di interesse concreta – sottolinea il sindaco di Feltre Viviana Fusaro – perché contribuisce a delineare una prospettiva per il futuro dello stabilimento e dei lavoratori». Il primo cittadino evidenzia anche la convergenza istituzionale sugli obiettivi: continuità produttiva, salvaguardia dell’occupazione e tutela del tessuto economico del Feltrino.

Gli advisor di BDO hanno illustrato lo stato delle trattative, mentre i sindacati leggono la presenza di un interlocutore come un segnale positivo rispetto al rischio di dismissione, pur mantenendo alta l’attenzione. «Permangono elementi di incertezza sul perimetro della cessione e sulle prospettive industriali», sottolineano Stefano Bona (Fiom Cgil) e Mauro Zulian (Fim Cisl), ribadendo la necessità di garanzie sulla tenuta occupazionale, sulla continuità del ciclo produttivo e su investimenti strutturali. Una linea condivisa anche dalla Uilm, che chiede di poter conoscere quanto prima il piano industriale per valutare concretamente il futuro dei lavoratori. Il tavolo ministeriale è stato aggiornato al 1° luglio, quando è previsto l’avvio del confronto diretto con il potenziale acquirente.

«Un piccolo passo avanti è stato compiuto, ma serve proseguire con determinazione», aggiunge ancora Fusaro, assicurando che il Comune continuerà a seguire da vicino l’evoluzione della vicenda per sostenere ogni soluzione che tuteli lavoro, competenze e patrimonio industriale.

Se a Feltre la partita è ancora aperta, a Setteville si è invece chiuso il percorso per Edim. Martedì 19 maggio la direzione di EDIM S.p.A. ha formalizzato la cessione societaria a favore di Tecnomeccanica S.p.A., operatore italiano attivo nella pressofusione di alluminio e nelle lavorazioni meccaniche. Un passaggio che segna l’avvio di una nuova fase per il sito produttivo e per i lavoratori coinvolti, ma che apre ora il confronto sul piano industriale e sulle prospettive occupazionali. Anche in questo caso, i sindacati chiedono un incontro immediato con la nuova proprietà per ottenere risposte chiare su livelli occupazionali, continuità produttiva e investimenti. «La tutela delle lavoratrici e dei lavoratori resta la nostra priorità assoluta», ribadiscono Bona e Zulian, indicando come centrale un confronto trasparente nelle prossime settimane.

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