Abitare a Belluno, 24 mila immobili e il 40% non occupato

Abitare a Belluno, 24 mila immobili e il 40% non occupato

A Belluno ci sono 24 mila immobili residenziali e circa il 40% risulta non occupato. È la fotografia scattata dall’ufficio IMU del Comune, un dato in linea con il quadro nazionale per quanto riguarda il numero complessivo delle abitazioni, ma più alto rispetto alla percentuale Istat sulle case vuote (44% contro 25%). Numeri che non equivalgono automaticamente a un potenziale immediato per la locazione, perché comprendono seconde case e situazioni che rendono complessa la messa sul mercato, ma che confermano quanto il tema casa sia oggi centrale.

Ed è proprio attorno a questi dati che sabato 28 marzo, a Palazzo Crepadona, si è sviluppato il convegno “Abitare a Belluno. Locazione: cosa fare”, che ha registrato una sala piena e un forte interesse da parte del territorio. «Gli interventi e i feedback ricevuti dimostrano che abbiamo intercettato una necessità reale» commenta il sindaco Oscar De Pellegrin. «Chi ha un’abitazione va informato e rassicurato da professionisti del settore. Stiamo lavorando in coordinamento con Provincia e Regione, che ha già indicato Belluno come modello positivo per concretezza e coralità nell’affrontare la residenzialità».

Il convegno è stato anche un punto di arrivo del lavoro del tavolo BellHost, ma soprattutto un punto di ripartenza. «Gli obiettivi successivi sono già stati avviati» spiega il consigliere di maggioranza Paolo De Biasio, coordinatore del progetto. «Da un lato vogliamo aprire un punto informativo permanente sulla locazione, magari in sinergia con Snodi in Quota; dall’altro l’Amministrazione sta lavorando per destinare a uso abitativo le case Kraller, tornate disponibili dopo un lungo intervento di recupero».

Lo sportello informativo sarà pensato come un luogo di supporto per proprietari e locatari, dove trovare risposte su contratti, opportunità e strumenti utili. Ma la visione si estende anche al medio e lungo periodo. Il Comune sta valutando la possibilità di destinare una parte dell’ex caserma Fantuzzi a uso residenziale e di cedere alcuni immobili comunali con la stessa finalità, come l’ex comando di Polizia Locale di via Gabelli e Villa Sartori a Sargnano.

«Con il Demanio abbiamo avviato un dialogo sull’ex caserma Fantuzzi» conclude De Pellegrin. «Il nostro ruolo è favorire la trattativa con eventuali soggetti interessati e accompagnare il cambio di destinazione d’uso. Il tema casa oggi è più attuale che mai, e affrontarlo con uno sguardo ampio è la strada migliore».

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