“Il lavoro dipinto tra Otto e Novecento”. A Mel torna la grande arte

“Il lavoro dipinto tra Otto e Novecento”. A Mel torna la grande arte

Conto alla rovescia per il secondo appuntamento di “Un viaggio nell’anima e nel lavoro”, il progetto realizzato da ArtDolomites e Comune di Borgo Valbelluna che tra l’autunno 2025 e la primavera 2026 ha animato e continuerà ad animare Mel e l’intera Valbelluna. Dopo l’enorme successo dedicato alle grafiche di Gustav Klimt, con oltre novemila visitatori, da fine mese si torna alla pittura con “Il lavoro dipinto tra Otto e Novecento”, ospitata sempre negli storici spazi del Palazzo delle Contesse di Mel di Borgo Valbelluna.

La mostra, inserita come la precedente nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, aprirà i battenti sabato 28 febbraio e si concluderà domenica 10 maggio; i visitatori potranno ammirare una sessantina di opere di artisti italiani (locali e triveneti del calibro di Fortunato Depero, Luigi Nono, Beppe Ciardi, ma anche pittori che hanno segnato la storia artistica del XX secolo come Renato Guttuso o Mario Sironi); curatore della mostra, che ospiterà opere di collezioni private, di fondazioni e di musei, è lo storico d’arte veneziano Stefano Cecchetto.

Il tema centrale, come evidenziato dal nome della rassegna, sarà quello del lavoro, declinato in tre filoni: il lavoro femminile, il lavoro nel paesaggio e le costruzioni.

«Con questa mostra, proseguiamo quel cammino avviato ormai da diversi anni che lega il mondo dell’arte a Borgo Valbelluna; un matrimonio artistico, culturale e turistico, come hanno evidenziato anche i numeri della mostra di Klimt chiusa quasi un mese fa. – commentano gli organizzatori – “Il lavoro dipinto” è un nuovo tassello nella continuità dell’offerta culturale del nostro territorio che potrà anche godere del traino olimpico e paralimpico».

Info su orari e biglietti sul sito https://artdolomites.it/il-lavoro-dipinto/

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