Cortina sotto attacco: hotel nel mirino degli hacker filorussi

Cortina sotto attacco: hotel nel mirino degli hacker filorussi

Un assalto informatico coordinato, rivendicato da un gruppo filorusso, ha preso di mira la Conca ampezzana proprio mentre Cortina si prepara ad accendere il palcoscenico olimpico. A denunciarlo è il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che da Washington ha confermato come gli attacchi abbiano colpito sia sedi diplomatiche italiane all’estero sia siti legati ai Giochi, inclusi gli hotel della località dolomitica. Il bersaglio principale, tra quelli resi noti, è un hotel a quattro stelle della Conca. Il gruppo Noname057(16), di matrice russa, ha rivendicato un attacco DDoS: migliaia di richieste simultanee hanno saturato i server, rendendo irraggiungibili i servizi online della struttura. L’intervento dei tecnici ha permesso di ripristinare il sito in tempi brevi, scongiurando danni più seri.

I pirati informatici accusano Roma di aver esteso gli aiuti militari fino al 2026, con un totale superiore ai tre miliardi di euro destinati a Kiev dal 2022. Motivo sufficiente, sostengono, per colpire ambasciate, consolati e strutture ricettive in vista di un evento planetario come Milano‑Cortina 2026. Dal canto suo il ministro Tajani rivendica il lavoro della nuova direzione generale per la sicurezza del Ministero degli Esteri, che avrebbe intercettato e bloccato l’offensiva prima che producesse effetti più pesanti. «La sicurezza cibernetica è ormai fondamentale», ha ribadito. Attivi fin da subito anche gli specialisti dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e della Polizia postale.

Come se non bastassero gli hacker, la giornata è stata segnata da una nevicata decisa che ha messo in ginocchio la viabilità: mezzi pesanti bloccati sull’Alemagna, autobus fermi in curva verso Fiames, navette per gli addetti ai lavori saltate per ore. La chiusura di corso Italia e di via Battisti — necessaria per i posizionamenti tecnici delle prove della cerimonia e per installare oltre 200 barriere in calcestruzzo — ha complicato ulteriormente gli spostamenti. Passeggeri spaesati, fermate modificate, mezzi che non arrivano: la quotidianità della Conca a pochi giorni dall’apertura dei Giochi. Anas ha risposto intensificando gli interventi con 65 mezzi e più di 100 operatori attivi su Alemagna, 51bis, 52 e altre arterie strategiche. Al loro fianco, 1.500 volontari dell’Associazione nazionale alpini, base operativa a Borca di Cadore, impegnati nello sgombero neve, nella manutenzione dei campi gara e nell’assistenza logistica.

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