Il percorso di Belluno verso i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026 non si ferma. Dopo l’emozione del passaggio della Fiamma olimpica in Piazza dei Martiri, il Comune apre ora una finestra sulla storia e sull’evoluzione degli impianti sportivi cittadini, con due serate di approfondimento in programma a Sala Bianchi.
Venerdì 30 gennaio e giovedì 5 febbraio, sempre alle 18, l’architetto Fulvio Bona guiderà un viaggio nella memoria urbana di Belluno. La sua ricerca, condotta all’Archivio storico comunale e arricchita dalle tavole originali di progettazione, ricostruisce la nascita e lo sviluppo delle principali strutture sportive cittadine, mettendo in luce come abbiano influenzato – e siano state influenzate – dall’evoluzione della città. Gli incontri avranno anche valore formativo, con il riconoscimento di crediti professionali per gli iscritti all’Ordine degli Architetti.
«L’avvicinamento alle Olimpiadi non è solo un conto alla rovescia, ma un’occasione per riflettere sull’identità della nostra città», sottolinea l’assessore allo sport Monica Mazzoccoli. «Vogliamo valorizzare la memoria degli impianti sportivi, il loro legame con il tessuto urbano e sociale, e allo stesso tempo guardare al futuro. Lo sport è crescita, inclusione e cultura: accompagnare Belluno verso l’appuntamento olimpico significa rendere questo patrimonio vivo e consapevole».
La serata del 30 gennaio sarà dedicata allo stadio polisportivo di Belluno, raccontato come infrastruttura chiave nello sviluppo urbano. Non solo luogo di sport, ma spazio di identità collettiva, tifo e appartenenza. Attraverso alcune date fondamentali, Bona ripercorrerà la crescita della città dal suo impianto medievale fino al Novecento, spiegando come questa evoluzione abbia portato alla scelta di Baldenich come sede ideale del Polisportivo.
Giovedì 5 febbraio il focus si sposterà sul Pala De Mas, nato all’ex Foro Boario dopo un percorso fatto di esigenze, opportunità e ripensamenti. Una storia meno nota, che l’architetto ricostruirà attraverso documenti e disegni d’epoca, mostrando come la scelta del sito sia stata tutt’altro che scontata. Un impianto che, negli anni, ha visto crescere generazioni di atleti bellunesi. «Il cammino verso le Olimpiadi è fatto anche di momenti di riflessione», ricorda il sindaco Oscar De Pellegrin. «Lo sport è parte della nostra identità. Ripercorrere la storia degli impianti significa guardare Belluno da una prospettiva nuova, forse poco esplorata».
Le due serate si inseriscono nel programma di iniziative avviato nel 2024, che comprende eventi, attività e proposte rivolte anche alle scuole. Un percorso che unisce sport, memoria storica e sviluppo urbano, accompagnando la comunità verso l’appuntamento olimpico e paralimpico del 2026.





