Skatepark sotto il Ponte degli Alpini: approvato il progetto esecutivo

Skatepark sotto il Ponte degli Alpini: approvato il progetto esecutivo

La giunta comunale ha dato il via libera al progetto esecutivo del nuovo skatepark di Belluno. La struttura sorgerà sotto il Ponte degli Alpini, nell’area verde del piazzale dell’Associazione Bellunese Volontari del Sangue: una posizione centrale, riparata e facilmente raggiungibile. L’intervento nasce da un percorso condiviso con i giovani e punta a offrire uno spazio sicuro e attrezzato per skateboard, BMX e attività di aggregazione. «I ragazzi hanno bisogno di luoghi dove incontrarsi e vivere la città – afferma il sindaco Oscar De Pellegrin – Lo skatepark è una risposta concreta: uno spazio pubblico pensato come bene comune e progettato insieme a chi lo userà».

L’opera, dal valore di circa 150 mila euro, è frutto di un confronto costante con skater, Consiglio Giovanile e Scuole in Rete. La scelta dell’area sotto il ponte deriva da valutazioni tecniche e funzionali: collegamenti diretti con la viabilità urbana e la rete ciclopedonale, parcheggi vicini, distanza da abitazioni e strutture sensibili, copertura che garantisce utilizzo continuo. «La richiesta è arrivata direttamente dai ragazzi – spiega l’assessore alle politiche giovanili Roberta Olivotto – Hanno partecipato alle scelte principali, dalle possibili aree alle caratteristiche tecniche. Le loro osservazioni sono state recepite e hanno contribuito a migliorare il progetto. Il percorso continuerà con la stesura del regolamento d’uso e con alcuni dettagli finali, come l’inserimento di elementi complementari».

Caratteristiche tecniche

Il nuovo skatepark avrà una superficie di circa 290 metri quadrati (10×29 metri) e sarà realizzato in calcestruzzo strutturale, con una configurazione pump track/skate pensata per garantire durabilità, manutenzione ridotta e buone prestazioni. La pista sarà adatta sia ai principianti sia agli atleti più esperti, con elementi che permetteranno trick tecnici e un riding fluido. Il progetto integra materiali a ridotta impronta di CO₂ e superfici trattate per limitare calore e rumore, più contenute rispetto alle strutture in legno o metallo. «La scelta dell’area e dei materiali risponde a una visione di rigenerazione urbana attenta all’ambiente», sottolinea l’assessore Lorenza De Kunovich. «Trasformiamo uno spazio oggi inutilizzato in un luogo vivo, con un impatto contenuto e pensato per essere parte della quotidianità dei cittadini».

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