Ottobre ha deciso di prendersela comoda. Niente eccessi, niente colpi di scena: un mese che ha fatto il minimo sindacale, come uno studente che porta a casa la sufficienza senza troppi sforzi. Lo certificano i dati di Arpav, che ha pubblicato il consueto report mensile. Pioggia? Poca. Freddo? Solo all’inizio. Sole? Abbondante, soprattutto sulle Dolomiti, dove sembrava quasi primavera.
I primi cinque giorni hanno fatto tremare un po’ i denti, con temperature frizzantine e cielo ballerino. Poi, tre giornate da cartolina: sole pieno e clima mite, il giusto per illudersi che l’autunno fosse solo un concetto astratto. Il resto del mese ha seguito lo stesso copione, con 17 giorni di sole, 13 un po’ incerti e solo uno davvero brutto (il 23, segnatevelo).
Le temperature medie? Nella norma, con qualche timida oscillazione. Lo zero termico ha giocato a salire e scendere come in una giostra: da 1760 metri il 27 ottobre a ben 3780 metri il giorno 12. A Belluno città, la temperatura media ha segnato un +0.9°C rispetto alla media storica. Un piccolo sforzo rispetto al +1.1°C di settembre, ma niente di cui vantarsi.
Capitolo pioggia: qui ottobre ha fatto il bradipo. Le precipitazioni sono state tra il 50 e il 70% sotto la media. In pratica, ha piovuto meno della metà di quanto ci si aspettava. E la neve? Alta, altissima. Solo il 5 ottobre ha osato scendere sotto i 2000 metri, toccando i 1600-1700. Per il resto, si è tenuta ben lontana dai riflettori.
Curiosità finale: nonostante il mese tranquillo, il 2025 si sta confermando uno degli anni più piovosi degli ultimi 40 anni per Belluno. Terzo posto sul podio, dietro ai diluvi del 2014 e 2024. Ottobre ha fatto il timido, ma gli altri mesi hanno compensato con entusiasmo.
Insomma, un ottobre che non ha lasciato il segno, ma che ha fatto il suo. Senza strafare, senza deludere. Un mese da “ok, grazie, avanti il prossimo”.





