L'afa ha le ore contate: crollo termico da domenica con nuovi temporali

Caldo africano e afa hanno le ore contate. Tra domenica e lunedì arrivano i temporali e le temperature vanno in picchiata. Lo zero termico in questi giorni ha superato tranquillamente i 4.400-4.500 metri di quota (vale a dire che a mezzogiorno per trovare 0°C bisognava andare un chilometro più su della Marmolada, tanto per capire). Tra lunedì e martedì non supererà i 3.200. Tutta colpa (o merito, per chi mal sopporta la canicola) di una saccatura atlantica, che ha intenzione di transitare sul Bellunese e scaricare fulmini e saette.

Nel frattempo, si sono toccati i giorni più caldi di questa estate 2020. Superati i 31-32°C in tutta la Valbelluna. Ma anche in quota si sono registrate punte massime vicine ai 30°C. A Cortina, per esempio, le temperature diurne hanno sfiorato i 28°C. Ma la clessidra della canicola è alla fine. Le previsioni Arpav parlano chiaro: domani (domenica 2 agosto) iniziano le piogge. I temporali saranno frequenti e diffusi fin dal pomeriggio, con qualche goccia già la mattina sui settori dolomitici. Ma sarà lunedì la vera giornata da tregenda. Con fenomeni particolarmente intensi e possibilità di locali grandinate. 

 

Camion sotto osservazione, 30 infrazioni. Soprattutto mancato rispetto del riposo

Camionisti fa rima con stakanovisti. Alla fine, è sempre quello degli orari di guida e dei tempi di riposo il motivo principale delle multe agli autotrasportatori. Lo conferma la campagna europea di sicurezza “Truck and bus”, conclusasi la scorsa settimana anche sulle strade bellunesi.

La campagna ha visto protagonisti gli uomini e le donne della polizia stradale, che hanno controllato 85 mezzi pesanti, tra italiani e stranieri. 30 le infrazioni riscontrate (vale a dire il 35% del totale dei camion monitorati). La maggior parte delle contravvenzioni è arrivata per il mancato rispetto dei tempi di riposo e per le mancate registrazioni (7 multe), e anche per il sovraccarico dei mezzi (7). Qualche infrazione anche sui documenti del veicolo e del conducente (4 multe). L’uso delle cinture, invece, non risulta essere un problema: solo una infrazione registrata.

 

Giornate da bollino rosso: attivato il “Piano caldo” dell’Ulss

 

Scatta lo stato di allarme climatico per oggi e domani. E l’Ulss Dolomiti attiva il “Piano caldo”. 

Lo stesso piano permette di individuare in via preventiva situazioni a rischio e segnalarle alla rete dei Servizi territoriali per un intervento tempestivo. In merito alle situazioni di rilievo clinico, saranno affrontate e risolte in ambito sanitario. 

Per facilitare l’accesso alle informazioni, la Regione del Veneto ha attivato il numero verde 800 535535 (in collaborazione con il Servizio di telesoccorso e telecontrollo), attraverso il quale i cittadini possono ottenere consigli utili per sopperire al clima torrido. È comunque e sempre possibile contattare direttamente il Suem 118. 

L’Ulss Dolomiti ricorda i consigli pratici per difendersi dal caldo, rivolti in particolare agli anziani: bere molta acqua, consumare pasti leggeri e frutta, ridurre l'attività fisica, preferire i de-umidificatori ai condizionatori, oscurare le finestre e ventilare i locali nelle ore mattutine e serali, fare bagni e docce più frequenti, indossare abiti leggeri, di colore chiaro e non sintetici, coprire il capo. Da evitare l'esposizione al sole nelle ore più calde, le bevande ghiacciate e i cibi grassi.

La popolazione più a rischio è rappresentata dai bambini di età compresa tra 0 e 4 anni, diabetici, ipertesi, soggetti colpiti da malattie venose e patologie renali, non autosufficienti e pazienti sottoposti a trattamenti farmacologici particolarmente pesanti. 

Si ricorda che nel sito www.aulss1.veneto.it (area notizie) è pubblicato un piccolo opuscolo con tutte le dritte. 

 

"Topi di appartamento" in azione: due furti tra Feltre e Borgo Valbelluna

 

Ladri abilissimi. Entrati e usciti senza neanche lasciare tracce. Peccato però che siano riusciti ad andarsene con il bottino.

È successo ieri mattina, a Feltre. Tra le 7 e le 11, approfittando dell’assenza del proprietario, i “topi di appartamento” si sono introdotti in una casa di via Vallina. Non hanno lasciato segni di scasso e neppure tracce di finestre forzate. Fatto sta che se ne sono andati con monili in oro e una discreta somma in contanti: 1.000 euro.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, per i rilievi del caso. Si tratta del primo furto di giornata, visto che gli uomini dell’Arma sono stati chiamati per un caso simile anche a Borgo Valbelluna, qualche ora dopo. Nel pomeriggio infatti i ladri hanno visitato anche una casa di Mel (in via San Candido). In questo caso, i segni di effrazione ci sono tutti, visto che una porta è stata forzata. Ben più magro il bottino: qualche gioiello e 150 euro.

Sempre nella giornata di ieri, i carabinieri di Sedico hanno chiuso l’attività investigativa relativa a una rapina impropria di qualche settimana fa. E hanno deferito alla Procura della Repubblica un ventenne di Borgo Valbelluna. Il ragazzo, nella notte del 9 luglio, a Sedico, aveva rubato il cellulare di una 18enne, prendendolo dalla borsetta. Il fatto era avvenuto in zona Bribano, con conseguenze. Perché la giovane derubata si era accorta del furto e in tutta risposta il 20enne si era scagliato contro di lei, fino a procurarle diverse lesioni, con dieci giorni di prognosi.

 

800 milioni di euro sulla viabilità per Cortina: Anas presenta la nuova vecchia Alemagna

Quasi 800 milioni di euro. Tanto valgono Mondiali e Olimpiadi per la viabilità da e per Cortina. Poco meno di un miliardo di euro per qualche intervento sulla 51 bis, sulla 52 Carnica e soprattutto per varianti e rettifiche sulla vecchia Statale di Alemagna. Che vecchia rimarrà anche dopo i lavori, stessa carreggiata, identico numero di corsie. Un abito vintage con toppe nuove. Utile, certo. Ma adatto al modello che lo dovrà indossare? Un dubbio emerso anche ieri, nell’incontro Anas-sindaci a Pieve di Cadore. Un dubbio in sordina, ma evidentemente presente. 

L’altro dubbio, invece, è una certezza: le opere del grande piano Cortina 2021 non saranno pronte per i Mondiali. Gli interventi accessori sì: lo ha garantito il numero uno di Anas, Claudio Andrea Gemme. Le varianti invece no, anche perché deve ancora concludersi l’iter autorizzativo.

«L’obiettivo è averle concluse per il 2024 - ha spiegato Gemme -. In tempi più che utili per le Olimpiadi. L’altro traguardo che ci poniamo è il 2026: per le Olimpiadi contiamo di aver completato anche le varianti di Longarone e Cortina».

Meglio andare con ordine. C’è il Piano Cortina 2021, che punta a svecchiare la vecchia Alemagna e a rendere più funzionali e sicure la 51 bis e la 52 Carnica. Un piano mastodontico, da oltre 300 milioni di euro che solo nel tratto fra Longarone e Cortina prevede 49 interventi di adeguamento e messa in sicurezza; di questi, 22 sono stati ultimati, 23 sono in corso, 4 sono di prossimo avvio. E vanno aggiunte le varianti di Tai, Valle, San Vito e Cortina, per cui l’approvazione Via dovrebbe arrivare entro settembre. 

Poi ci sono gli interventi per il 2026, altro capitolo. La legge olimpica stanzia 270 milioni per la variante di Longarone e circa 203 milioni per il completamento della variante di Cortina. Due interventi fondamentali su cui esistono già alcune progettualità.

E i tempi? Gemme non si è nascosto ieri: i ritardi ci sono, sul Piano Cortina 2021; e sarebbe impossibile negarli. Ma il numero uno di Anas ha anche garantito che - varianti a parte - gli altri interventi saranno conclusi per gennaio 2021. «E nel caso in cui non dovesse essere così, libereremo i cantieri, in modo da non creare impaccio ai flussi verso Cortina. Sono stati avviati tutti i lavori nello strategico nodo di Longarone. Tuttora sono allo studio alcune modalità, tra cui anche le lavorazioni in fase notturna, per velocizzare gli interventi».

Il dubbio resta comunque: visto l’ammontare delle cifre, non sarebbe stato meglio concentrare le soluzioni in un intervento di tipo diverso rispetto a una cinquantina di rettifiche, sistemazioni e varianti? Il prolungamento della A27 fino a Tai aveva già passato l’esame in Via, qualche anno fa…

 

Manovra da 13 milioni di euro: risorse per Unioni Montane e Comuni non di confine

Attenzione massima per il territorio. Tutto, periferie comprese. Per il Bellunese periferico e montano è una bella notizia quella che esce dal consiglio provinciale di ieri. Perché ci sono soldi sonanti per interventi di difesa del suolo e anche per i Comuni di terza fascia (vale a dire quelli che non vedono il becco di un quattrino dai famigerati Fondi dei confinanti con Trento e Bolzano). Li ha stanziati l’amministrazione provinciale con il quinto provvedimento di variazione al bilancio di previsione 2020-2022. Una manovra che muove circa 13 milioni di euro, liberando risorse per diversi interventi. In particolare, viene istituito un fondo da 3 milioni di euro che consentirà di erogare contributi alle Unioni Montane per far fronte alle emergenze in materia di dissesto idrogeologico e idraulico. Altri 3 milioni invece vengono adoperati per costituire un altro fondo, a beneficio dei Comuni di seconda e terza fascia, per spese di investimento.

«Si tratta di una doppia misura fondamentale per il nostro territorio, in particolare per le aree montane e più periferiche - spiega il presidente Roberto Padrin -. Nel primo caso, c’è la disponibilità economica per intervenire sulle fragilità della nostra montagna, che sono note, soprattutto dopo Vaia. Nel secondo caso, invece, proseguiamo sulla strada già tracciata della lotta allo spopolamento, agevolando le spese per investimenti in quei territori che non beneficiano in nessun modo del Fondo Comuni di confine. Proprio per questo è in corso un ragionamento sul Fondo ex Letta: quando sarà erogato, faremo una redistribuzione diversa di questo fondo a beneficio dei Comuni di terza fascia».

Tra le altre mosse che compongono la variazione di bilancio, anche l’utilizzo della parte di avanzo libero (3,6 milioni) per integrare lo stanziamento per la gestione delle strade provinciali in concessione a Veneto Strade; 1 milione di euro a disposizione delle somme urgenze per frane e dissesti; e il cofinanziamento del secondo bando per i negozi di vicinato.

 

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