Colpo per l'Alemagna: varato il primo tratto del viadotto a Castellavazzo

Le code continuano, ma almeno i lavori proseguono senza intoppi. E nei giorni scorsi il Piano Anas ha messo a segno un colpo importantissimo: Anas ha varato due campate del nuovo ponte tra Castellavazzo e la galleria di Termine. La Alemagna ne guadagnerà in scorrevolezza (anche se non basta l’intervento singolo per sistemare un problema annoso).

Ieri intanto il Piano Anas Cortina 2021 (che ormai dovrà cambiare data) è stato presentato al ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Un vertice tra il presidente Anas Claudio Andrea Gemme e la ministra Paola De Micheli per controllare lo stato di avanzamento dei lavori.

«Questa settimana abbiamo varato le due campate del ponte tra Castellavazzo e Termine - ha spiegato Gemme -. Si tratta di importanti lavori finalizzati al miglioramento della viabilità lungo un tratto particolarmente tortuoso del tracciato esistente, nell'ottica di potenziare gli standard di mobilità dell'arteria». 

L'intervento, condotto grazie all'impiego di gru di grandi dimensioni necessarie per varare le due campate in acciaio corten di circa 30 metri ciascuna, rientra nel progetto di miglioramento prestazionale e funzionale della sede stradale della statale 51 e prevede la rettifica planoaltimetrica con allargamento della sede stradale tramite la costruzione di tre viadotti per un totale di otto campate. Le attività proseguiranno nei prossimi giorni con il varo della terza campata e la realizzazione del pacchetto stradale sull'impalcato.

Per quanto riguarda lo stato di avanzamento complessivo dei 49 interventi di adeguamento e messa in sicurezza della strada statale 51 (valore complessivo di 92,8 milioni), 25 sono stati ultimati, 22 sono in corso e 2 di prossimo avvio. Per quanto concerne gli interventi sulle statali 51 bis e 52 'Carnica', del valore di circa 30 milioni di euro, 21 interventi sono in corso, 1 di prossimo avvio e 3 in fase di progettazione.

 

Sostegno all'affitto, aperto il bando per l'accesso al fondo dedicato

Via alle presentazione delle domande per l'accesso al Fondo per il Sostegno all'Affitto – Fsa: è online, sul sito del Comune di Belluno, il bando con le istruzioni e i requisiti per richiedere il contributo a sostegno delle spese di affitto dell'abitazione.

Chiare le condizioni per poter partecipare: essere residenti nel Comune di Belluno; aver occupato, negli anni 2018 e 2019, un alloggio a titolo di residenza principale o esclusiva; avere attestazione Isee in corso di validità da cui risulti un Isee non superiore a 15.000 euro.

Ulteriori dettagli sono elencati nel bando, scaricabile nella sezione "Bandi di gara e avvisi" del sito del Comune di Belluno.

Il contributo cui si avrà diritto sarà il risultato di un calcolo matematico: in base alla situazione economica familiare (reddito, patrimonio, numero e tipo di componenti) verrà inizialmente stimato quale affitto la famiglia è in grado di sostenere, Questa cifra verrà confrontata con l’affitto effettivamente pagato: se l’affitto pagato è superiore a quello sostenibile, la famiglia avrà diritto all'aiuto e la misura del contributo sarà dato dalla differenza fra il canone pagato e quello sostenibile.

Le domande possono essere presentate fino all'11 dicembre rivolgendosi a uno dei CAF convenzionati, il cui elenco è disponibile all'interno del bando.

È anche possibile presentare autonomamente la domanda all’indirizzo Internet https://veneto.welfaregov.it/landing_pages/fsa/index.html. Ma in questo caso la scadenza è anticipata al 30 novembre.

 

Il Covid nelle scuole bellunesi: sono 39 le classi in isolamento

 

Il Coronavirus non gradisce la didattica a distanza. Ahinoi, la preferisce in presenza. 

Già, perché è entrato in alcune scuole della provincia. Tanto è vero che le classi attualmente in isolamento domiciliare fiduciario sono 39: 9 coinvolgono l’infanzia, 17 la primaria, 12 la secondaria di primo grado e una la secondaria di secondo grado. 

«Il team scuola  - spiegano dall’Ulss 1 Dolomiti - è stato potenziato in questa settimana con una squadra dedicata esclusivamente ai tamponi. Sessioni ad hoc sono state poi organizzate in vari istituti o nel territorio (per esempio ad Auronzo). E nelle scuole in cui si sono verificati importanti focolai, lo Spisal ha provveduto a effettuare puntuali verifiche per supportare il personale nell’applicazione dei protocolli».

Dal 14 settembre a oggi sono state prese in carico 285 classi (attualmente sono 88), di cui 52 nell’ultima settimana. 

 

Medicina di Pieve in difficoltà: «Effetti nefasti della pandemia»

 

Il peggio sembra ormai alle spalle.

Ma il Coronavirus ha messo alla frusta anche l’ospedale di Pieve di Cadore. E, in particolare, la Medicina, come spiega il direttore Cristiano Perbellini: «In un contesto geografico come quello del Comelico e Cadore, caratterizzato da elevata incidenza di positività, anche la Medicina di Pieve è stata coinvolta dagli effetti nefasti della pandemia. Abbiamo sofferto per la positivizzazione di personale (Oss, infermieri e medici) e pazienti. Cosa che ha portato alla sospensione temporanea dell’attività clinica per provvedere alla sanificazione in toto dei locali». 

Da alcuni giorni, in seguito al rientro dall’isolamento di parte del personale, è ripresa l’attività clinica: «L’attività ambulatoriale specialistica (visite diabetologiche, endocrinologiche e geriatriche) è stata invece reimpostata con un approccio orientato alla telemedicina per tutti i pazienti “candidabili” a tale approccio». 

È imminente poi l’apertura dell’ospedale di comunità per pazienti Covid negativi: «Noi ci siamo - conclude Perbellini - pur con le difficoltà del momento che richiedono un costante adattamento all’evoluzione del quadro pandemico».

 

Il Parco Lotto di Trichiana è pronto a sbocciare: si cerca un gestore

 

Aperto il bando per la gestione pluriennale del Parco Lotto di Trichiana. L'amministrazione di Borgo Valbelluna cerca un gestore che dal 1. gennaio 2021 prenda in mano il noto sito ricreativo-sportivo: per quanto? Dodici anni. 

Tra le richieste, spicca l’apertura obbligatoria degli impianti sportivi per almeno 300 giorni all’anno con indicati delle fasce minime durante la stagione estiva e quella invernale; l’apertura obbligatoria del punto di ristoro-bar; la remunerazione del servizio dagli incassi delle tariffe. Sono stati poi indicati gli investimenti che il Comune intende attuare nel breve-medio periodo, come la sostituzione di alcune attrezzature dell’area giochi per bambini, la sistemazione della pavimentazione e dei camminamenti. la realizzazione della copertura del secondo campo da tennis-calcetto con tecnostruttura, la realizzazione della pista di bike-cross. «Questo bando è l’ultima tappa di un percorso avviato da tempo e nel quale il Comune di Borgo Valbelluna ha creduto e investito molto - afferma Lillo Trinceri, assessore al Patrimonio -. L’obiettivo è quello di dare una gestione continuativa al Parco Lotto, sia come punto di riferimento per le attività sportive in Valbelluna, sia come luogo di aggregazione sociale per la comunità trichianese». 

Una svolta importante e forse decisiva per un’area che ha visto alternarsi diversi attori negli ultimi tempi: «Abbiamo scelto una durata lunga perché solo una gestione duratura può permettersi di fare investimenti nel lungo periodo». L’amministrazione farà la sua parte con 350mila euro di interventi tra cui una nuova tensostruttura polisportiva, il rinnovo dei giochi nell’area adibita, la sistemazione di muretti e camminamenti e opere di manutenzione straordinaria. «Al futuro gestore è richiesta la comprovata esperienza di gestione di impianti sportivi, affiancata a proposte di miglioramento dell’area e proposte di gestione, con una varia offerta di attività sportive - prosegue Trinceri -. Un altro impegno che chiediamo a chi si prenderà in carico la gestione del parco è la creazione di sinergie con le associazioni e la comunità». 

L’obiettivo è che il Parco Lotto torni a essere attrattivo come luogo di aggregazione sociale per i trichianesi e più in generale per tutta la Valbelluna, anche alla luce dei tempi che stiamo vivendo e della nuova centralità che i grandi spazi aperti tornano a rivestire.

ADB

 

Comune e Cà Foscari, alleati per riscoprire la Feltria romana

Riscoprire e valorizzare al meglio la propria storia. Questo lo scopo che ha spinto il comune di Feltre a collaborare con l’università di Venezia Cà Foscari per l’attivazione di iniziative inerenti agli studi storici, epigrafici e archeologici, oltre che all'istituzione di un assegno di ricerca post-dottorato.

L’accordo è stato presentato dall’Assessore alla Cultura del Comune di Feltre, Alessandro Del Bianco, e dai referenti scientifici del progetto per l'Università Ca' Foscari Venezia: Giovannella Cresci Marrone, Professoressa ordinaria di Storia romana ed Epigrafia latina, già Direttore del Dipartimento di Studi umanistici, e Lorenzo Calvelli, Professore associato di Storia romana ed Epigrafia latina dello stesso Dipartimento.

In particolare, la convenzione prevede l’ideazione, la programmazione e la realizzazione di iniziative didattiche e attività sostitutive di stage e tirocinio nell'ambito del Corso di Laurea Magistrale in «Scienze dell'Antichità: letterature, storia e archeologia». Gli allievi cafoscarini dell'insegnamento di Epigrafia latina potranno dunque applicarsi e apprendere le basi della disciplina su iscrizioni provenienti dal territorio feltrino; la realizzazione di una mostra, da ospitare nel prossimo museo civico archeologico; l’attivazione e il confinanziamento di un assegno di ricerca post-dottorato, che abbia come oggetto di indagine e ricerca Feltre e il territorio feltrino in età romana.

«Per il Comune di Feltre quest'accordo con l'Università Ca' Foscari rappresenta una tappa importante del progetto Feltria – commenta l’assessore alla cultura Alessandro Del Bianco - che mira a rilanciare il ruolo della città ben oltre il territorio comunale. L'analisi del rapporto fra pianura e montagna può fare di Feltre un caso di studio significativo»

«Grazie a questa convenzione – spiega Giovannella Cresci Marrone – da un lato il Dipertimento di Studi umanistici asseconda i progetti di valorizzazione del proprio patrimonio culturale promossi dal Comune di Feltre; dall’altro permette di arricchire la formazione dei propri studenti attraverso forme di didattica applicata».

 

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