Piano caldo 2020: attivato il protocollo per le persone a rischio

 

Attivato il Piano caldo 2020. 

L’Ulss Dolomiti, infatti, ha redatto il protocollo operativo per prevenire le patologie dovute alle temperature elevate, soprattutto tra la popolazione a rischio.

«Ricordo che devono essere monitorate con particolare attenzione le situazioni di solitudine - spiega il direttore generale Adriano Rasi Caldogno - o di isolamento sociale che possono complicare ulteriormente le rilevanze cliniche; facciamo affidamento sulla consueta collaborazione di tutti gli attori del territorio per offrire una risposta adeguata alle necessità socio-assistenziali degli anziani. Le due Centrali operative territoriali di Belluno e Feltre, insieme all’assistenza domiciliare infermieristica, hanno poi il compito di canalizzare eventuali domande orientate al completo benessere nei nostri assistiti».

Nel sito www.aulss1.veneto.it area notizie è pubblicato un opuscoletto con i consigli utili per fronteggiare il caldo. In più, la Regione del Veneto ha attivato il numero verde 800 535535. Senza considerare che è sempre possibile contattare il Suem 118. 

 

Pecore e capre al pascolo: ne muoiono sette all’improvviso

 

Sette fra pecore e capre sono morte, dopo aver mangiato l’erba. Il motivo? Una probabile intossicazione acuta.

Il fattaccio è avvenuto ieri sera, in località Maserot di Santa Giustina, dove era arrivato un gregge di circa 300 capi: gli animali stavano pascolando su un terreno demaniale, quando all’improvviso sono stramazzate al suolo. E, a quel punto, i proprietari hanno chiesto l’intervento dei Carabinieri di Sedico. 

Sul posto pure il veterinario dell’Ulss: inizialmente, si era fatta strada l’ipotesi secondo cui gli ovini avessero ingerito un prodotto chimico, di solito utilizzato come concime per i campi di granoturco.

«Questa mattina - spiegano proprio dall'Ulss, attraverso una nota - da parte del personale dell’Istituto Zooprilattico di Belluno, sono stati eseguiti gli esami autoptici sulle carcasse, con relativi campionamenti di sangue. E anche i prelievi della sostanza ritenuta responsabile dell’intossicazione degli animali».

 

Ulss Dolomiti e Soccorso alpino: rinnovata per 3 anni la convenzione

 

Siglata la convenzione: Ulss 1 Dolomiti e Soccorso alpino saranno di nuovo insieme per portare avanti l’attività legata agli interventi di soccorso ed elisoccorso, recupero e trasporto sanitario e non sanitario in montagna, in ambienti ostili e impervi. Sempre in collaborazione con il Centro operativo 118 di Pieve di Cadore. 

La stessa convenzione, sottoscritta dal direttore generale Adriano Rasi Caldogno e dal delegato Alex Barattin, sarà valida per tre anni, dal primo luglio 2020 al 30 giugno 2023, e prevede lo stanziamento di 324.962 euro all'anno.

Soddisfazione è stata espressa da entrambe le parti per un accordo finalizzato a una «migliore organizzazione e massima operatività della rete dei soccorsi sul territorio provinciale».

 

Da Vignato al triumvirato: Bim Gsp cambia e si affida a un nuovo cda

 

Cala il sipario sull’era Vignato. Bim Gsp cambia. E lo fa con una situazione nettamente migliore rispetto a qualche anno fa, quando l’ormai ex amministratore unico mise piede nella società idrica per la prima volta.

Allora il “buco nell’acqua” valeva 89 milioni; oggi i debiti si assestano a quota 32 milioni. La situazione è stabile. E l’hanno riconosciuto anche i sindaci.

C’è solo un dubbio: il Covid. Il lockdown potrebbe aver ridotto i consumi delle aziende in termini di acqua (lo si vedrà tra poco); e lo shock economico provocato dal coronavirus potrebbe tradursi in mancati pagamenti delle bollette. Al netto di tutto questo, Bim Gsp può dirsi tranquilla.

«A Vignato avevamo chiesto di lavorare per obiettivi - ha sintetizzato nell’assemblea dei soci, Jacopo Massaro -. Dal risanamento della società all’eliminazione del debito. L’amministratore unico ha raggiunto questi obiettivi e l’ha fatto attraverso una metodologia valida: non solo con l’aumento della tariffa, ma anche con il raggiungimento di una maggiore efficienza della macchina amministrativa. Lo ringraziamo, soprattutto per aver restituito ai cittadini una società che funziona».

Al posto di Vignato arriverà un cda a tre, formato da Attilio Sommavilla (commercialista), Lara Stefani e Andrea Menin (ingegneri). L’obiettivo? Continuare la strada verso il risanamento e varare anche una strategia espansiva. La partita potrebbe essere quella della fusione tra Bim Infrastrutture e Bim Gsp. Ci sono le risorse della gara gas sul tavolo.

 

Zampa fratturata: intervento in volo per salvare una mucca

 

Si era fratturata una zampa, in località Col Quaternà, sotto Col Silvella.

E proprio in comune di Comelico Superiore sono intervenuti i Vigili del fuoco di Belluno per provare a salvare una mucca.

Nello specifico, è stata coinvolta una squadra del distaccamento di Santo Stefano di Cadore, con un fuoristrada, oltre al reparto di Venezia con l’elicottero Drago 71.

Purtroppo, però, durante il trasferimento in volo l’animale è deceduto a causa di alcune complicazioni.

L’intervento è durato oltre 4 ore.

Presenti sul posto il veterinario e il proprietario dell’animale.

 

La scuola che verrà: è iniziata la mappatura degli spazi

 

L’anno scolastico è all’orizzonte. E sarà “in presenza”. 

Per questo, gli uffici di Palazzo Piloni stanno effettuando le ricognizioni degli spazi negli edifici di proprietà. Le planimetrie dei singoli plessi - una quarantina quelli che ospitano le scuole superiori di Cadore, Bellunese e Feltrino - andranno incrociate con le dimensioni demografiche delle classi e con le misure anti-Covid.

Nel frattempo, la Provincia ha già scritto a tutti i presidi per chiedere di rappresentare le esigenze di ogni scuola: «Non appena avremo la risposta da parte di tutti - spiega la consigliera provinciale delegata all’istruzione, Serenella Bogana - potremo predisporre un elenco dettagliato degli spazi e delle esigenze. Stiamo già preparando alcuni progetti fattibili e realizzabili entro il 30 ottobre, per piccoli adeguamenti funzionali ai bisogni della didattica. Si tratterà per lo più di sdoppiamenti di aule, di spostamenti e poco altro; non grandi interventi strutturali, ma operazioni minime per gestire nel migliore dei modi il rientro sui banchi. L’idea sarà quella di rifunzionalizzare quelle aule e quegli spazi che oggi sono sottoutilizzati. Attendiamo però di ricevere risposta da parte dei presidi».

A tal proposito, la Provincia convocherà una conferenza di servizi con l’Ufficio Scolastico Territoriale, Dolomitibus e dirigenti scolastici, allargata anche ai sindaci che intendano partecipare. «Ci vedremo martedì 8 luglio, nel pomeriggio - conclude la consigliera Bogana -. Sarà fondamentale anche la presenza di Dolomitibus, perché quella del trasporto scolastico è l’altra questione cardine per la ripartenza della scuola. Come sarà fondamentale l’impegno da parte di tutti e una certa dose di pazienza: a settembre dovremo fare i conti con una situazione straordinaria, ma che prevediamo comunque di breve durata, nella certezza di tornare alla normalità molto presto».

 

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