I Fiori di Bakunin sbocciano ad “Auronzo aperta”: stasera al Kursaal

 

La gioventù e le seconde occasioni. I momenti fugaci di memoria e il dissenso. Ma anche la “Peste”, archetipo dell'uomo che, dopo essersi illuso di poter controllare tutto, si scontra con una natura matrigna, con i vizi, le illusioni e i piccoli egoismi. 

Ad attraversare questa serie di tematiche saranno i “Fiori di Bakunin”: Andrea Gratton (testi, voce recitante), Francesco Fava (chitarre, piano, flauto, voce) e Andrea Gava (elettronica, sintetizzatori e basi ritmiche) sono pronti ad arricchire la manifestazione “Lorenzago aperta”. L’appuntamento con lo spettacolo "Against Youth" è per stasera (ore 21), al teatro Kursaal di Auronzo di Cadore. 

Il pubblico potrà quindi entrare in contatto con un lavoro maturo. Un lavoro che, nello spazio di vita tra lavoro, passioni e responsabilità, mette a confronto l'assoluta necessità dei granitici ideali della giovinezza con un mondo più disilluso e meglio disposto al cambiamento. 

Un lavoro plurale, ma non corale, in cui i personaggi danno la loro versione della vita, del momento, senza la necessità di piacere a ogni costo: nella maturità è possibile anche il dissenso, oltre al ridondante dissidio interiore. 

Il motivo ricorrente, questa volta, sono le seconde occasioni, uno sguardo all'indietro, più leggero, meno nostalgico. Ad anni di distanza da una brutta caduta, ci si può rialzare e si può tornare a correre. 

 

Caduti della montagna: il ricordo con una cerimonia in quota

 

La chiesetta Madonna della Croda, nei pressi del rifugio Auronzo, è pronta a spalancare le porte al ricordo. Perché domani verrà celebrata una messa in suffragio dei caduti della montagna: l’appuntamento è alle ore 10.30.

La stessa chiesetta fu ricostruita dopo il 1963 dalla sezione Cai di Auronzo sezione con la collaborazione del 4. Corpo d'Armata Alpino. 

All'interno vengono ricordati con una targa tutti i caduti sulle Tre Cime di Lavaredo.

 

Borse di studio: consegna anticipata a giugno per 64 studenti

 

La giunta comunale di Auronzo ha deciso di anticipare la tradizionale consegna delle borse di studio “Caduti per la patria”.

Quest’anno, infatti, non ci sarà la tradizionale cerimonia in dicembre, mentre si procederà all’erogazione attraverso un bonifico bancario, nel mese di giugno.

«Si tratta di un riconoscimento ideato con lo scopo di valorizzare il merito degli studenti che frequentano gli istituti superiori e universitari. Premiamo così coloro che si sono impegnati a scuola ottenendo risultati eccellenti, frutto delle capacità naturali, ma anche della forte volontà di imparare con un sacrificio sostenuto soprattutto dalle famiglie». 

In totale sono 39 borse di studio per le scuole superiori e 25 per gli studenti universitari (il criterio segue la media voto di 7,5 per le superiori e di 28/30 per l’università, con un minimo di 4 esami svolti).

«Siamo consapevoli delle difficoltà che i giovani stanno affrontando - proseguono dalla giunta - per questo abbiamo anticipato la consegna. Sono numerosi, infatti, gli studenti universitari che stanno svolgendo i corsi fuori sede e che si trovano obbligati a pagare ugualmente le rate degli affitti, come sono tanti i ragazzi delle superiori che hanno problemi di connessione internet e di fornitura dei tablet e pc. L’amministrazione comunale da sempre è sensibile alle esigenze della scuola e disponibile a collaborare con le istituzioni scolastiche per migliorare l’offerta formativa e il servizio offerto alle famiglie».

 

Meditazione sulle Dolomiti: Yoga Summer Tour fa tappa ad Auronzo e Arabba

Sei giorni di pratiche meditative e spiritualità, con vista sulle Dolomiti. È lo “Yoga Summer Tour” che fa tappa in provincia di Belluno. Doppia tappa, triplice weekend: 24-26 luglio e 14-16 agosto ad Auronzo; dal 28 al 30 agosto ad Arabba (Porta Vescovo). In tutti i casi, si tratterà di tre giorni di pratiche yoga completamente gratuite, con iscrizioni direttamente in loco. Le lezioni potranno ospitare fino a 30 persone nel rispetto delle regolamentazioni post Covid-19.

«Siamo felici di poter ospitare lo “Yoga Summer Tour 2020” - dice Tatiana Pais Becher, sindaco di Auronzo -. Il connubio tra Auronzo e lo yoga riflette molto bene il mood delle Dolomiti. Le pratiche si terranno nella spiaggia Bucintoro che verrà inaugurata mercoledì, dopo i lavori che le hanno dato una nuova veste».

A portare le pratiche yoga in provincia di Belluno è l’associazione Cuori di luce, che dal 2015 organizza lo “Yoga day” a Treviso e da un paio d’anni ha inaugurato i tour estivi. «Le Dolomiti sono l’ambiente ideale per le pratiche, ecco perché il claim è “feel the mountains” - dice il presidente di Cuori di luce, Corrado Ricciardi -. Porteremo anche il Bagno di Gong planetario e sarà sicuramente un momento di meditazione in cui ognuno potrà ascoltare il proprio io».

 

Sei settimane di arte e musica: Lorenzago e Auronzo aperte alla cultura

 

Una montagna di arte. Ma anche di musica, di danza, di spettacolo, di divertimento. Sei settimane in tutto: tre ad Auronzo e altrettante a Lorenzago. In pratica, un’estate intera di cultura. Con “Auronzo Aperta - Festival delle arti”, che ritorna dopo il brillante esperimento del 2019; e con “Lorenzago Aperta”, un’appuntamento talmente consolidato da essere giunto alla ventesima edizione.

“Auronzo Aperta” si presenta con esposizioni permanenti di una cinquantina di artisti, oltre a un lunghissimo carnet di musica, letture, incontri. In programma c’è anche un corso di pittura a fresco e a cera, e un percorso per imparare a fare i graffiti. Alzerà il sipario venerdì 10 luglio, alle 18, con un concerto di Elisa Genghini e si snoderà con appuntamenti quotidiani fino al 31 luglio. In mezzo, incontri di lettura con Pasolini, serate filosofiche, di magia e di danza.

«Dopo tre mesi di lockdown c’è bisogno di arte, di musica, di danza... c’è bisogno di emozionarsi - ha detto alla presentazione di ieri Tatiana Pais Becher, sindaco di Auronzo -. Siamo contenti che l’entusiasmo e la perseveranza degli organizzatori Vito Vecellio e Francesca Casanova abbiano permesso di mettere in piedi un calendario con tre settimane di eventi, tutti di grandissima qualità. E siamo contenti anche di portare avanti il legame tra Lorenzago e Auronzo, partito lo scorso anno. Queste occasioni ci danno modo di far conoscere ancora di più il Cadore e rivalutare il ruolo della montagna».

Sì, perché subito dopo Auronzo tocca a Lorenzago. «“Lorenzago Aperta” ha rappresentato - e continua a farlo - un faro nel panorama culturale della nostra montagna - le parole del sindaco, Marco D’Ambros -. Nel libretto della diciottesima edizione, due anni fa, i curatori hanno scritto di aver ospitato mille artisti. Un numero davvero eccezionale che rende la misura anche di quanti possono essere stati i visitatori».

Il calendario di “Lorenzago Aperta” è già definito: dal 2 al 23 agosto. Tutti da scoprire invece gli appuntamenti.

 

Patti Smith e la figlia: «Il nostro cuore è con le Dolomiti. Presto ci riabbracceremo»

 

Patti Smith ha deciso di tenere un piccolo concerto via Instagram: ad accompagnarla al piano, la figlia Jesse Paris. In questo modo, le due artiste hanno voluto alleviare la "malinconia da isolamento" di chi affronta il problema del Coronavirus, con una dedica particolare all’Italia.

Concluso il concerto, Jesse Paris Smith ha contattato telefonicamente l’amica sindaca di Auronzo, Tatiana Pais Becher, inviandole il filmato della performance, alcune foto. E, a sorpresa, un video messaggio registrato appositamente da Jesse per le Dolomiti e chi le abita: «Cari amici italiani, vi invio questo messaggio di speranza dalla mia casa di New York per dirvi che sono vicino all’Italia e agli amici delle Dolomiti di Auronzo e Misurina, dove ho trascorso alcuni giorni. Lì, l’amica Tatiana mi ha accompagnato a vedere gli alberi che la tempesta Vaia aveva sradicato, effetto impressionante del cambiamento climatico che sta interessando il mondo intero. Dopo un’emergenza ambientale, che ha lasciato cicatrici profonde nelle vostre montagne, ora vi trovate ad affrontare una nuova emergenza che sta sconvolgendo il mondo intero. Il mio cuore è con l’Italia e con le Dolomiti e il mio è un messaggio di ottimismo e speranza: tutto andrà bene e presto potremo riabbracciarci. Anche se lontana, sono vicina con lo spirito. Un abbraccio». 

L’estate scorsa, è bene ricordarlo, Jesse aveva presentato in anteprima nazionale al teatro Kursaal il progetto “Pathway to Paris”, all’interno del festival “Lorenzago Aperta”. La bellezza delle montagne l'aveva folgorata, tanto che la figlia della poetessa del rock aveva espresso il desiderio di volerci tornare anche quest’anno. 

 

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