Musica, cultura, commercio: Feltre è sinonimo di attrazione

 

Feltre riparte. E gioca di squadra. L’amministrazione comunale, in collaborazione con i commercianti, lancia infatti l’Estate feltrina. E lo fa attraverso un programma di ricco di eventi, con il coinvolgimento della Banda Città di Feltre e la Scuola di musica, oltre al Consorzio Dolomiti Prealpi, le associazioni sportive e il Comitato organizzatore del Palio. 

Ogni weekend, da metà luglio a metà settembre, sarà nobilitato da forme di attrattività diffusa che facciano vivere la città in assoluta sicurezza. Ci saranno quindi i negozi aperti fino a tardi e, tra un acquisto e l’altro, si potrà ascoltare della buona musica, ma anche fare visita ai musei aperti e assaporare qualcosa di buono e particolare nei locali. 

«Sarà un’estate diversa dalle precedenti, ma la città è pronta a far vivere ai suoi abitanti e ai visitatori delle ore piacevoli e in piena sicurezza. Le persone hanno voglia di stare insieme all’aria aperta e di poter scegliere tra offerte diverse e magari congiunte - commenta l’assessore con delega al Commercio, Irma Visalli -. Il lavoro compiuto ha significato uno sforzo inconsueto, non solo in termini economici, ma anche per mettere insieme offerta commerciale, culturale e ambientale. Feltre e il suo territorio ben si prestano a costruire una proposta ampia e diffusa, proprio quello di cui oggi c’è bisogno. Il nostro messaggio è: “R-estate a Feltre”, vivete la sua atmosfera, godete in sicurezza di ogni sua bellezza e dell’accoglienza che tutti gli operatori garantiranno».

Si inizia stasera con un doppio appuntamento alle 18 e alle 21 in Largo Castaldi, dove a esibirsi saranno docenti e studenti della scuola di musica Sandi. La musica sarà protagonista anche sabato sera, dapprima con la banda in piazzetta De Boni, alle 18, e con la Valter Feltrin Band in Largo Castaldi, a partire dalle 21. 

Tutte le informazioni e il calendario aggiornato su www.visitfeltre.info.

 

"Museo a soqquadro": una domenica di giochi tra opere d'arte

Metti una domenica al museo. A giocare. Proprio così: è la proposta “Museo a soqquadro”, del diocesano di Feltre e dell’associazione Ars Sacra. Destinatari: i bambini e ragazzi dai 7 anni in su. Protagoniste saranno le immagini e l’immaginazione, la fantasia dei partecipanti e le opere custodite all’interno del vecchio palazzo dei vescovi, per una domenica (5 luglio) di divertimento e insieme di cultura. Perché la parte ludica servirà per far conoscere il museo diocesano e i suoi tesori.

Due i turni di gioco: il primo alle 10.30 di mattina, il secondo alle 16. Ai partecipanti viene chiesto di portarsi una macchina fotografica o un cellulare, qualsiasi dispositivo in grado di fare foto, perché sarà indispensabile per giocare. 

Informazioni e prenotazioni a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (telefono 3297512121).

 

La storia della città si impara giocando: al via i laboratori per bambini

Giocare con la storia, conoscere la “Storia”. Quella di Feltre, tanto per cominciare. Con un tuffo dall’epoca romana al 2020, passando attraverso la dominazione veneziana e tutte le altre tappe che hanno caratterizzato la città. È il programma per i mercoledì pomeriggio di luglio: “Giochiamo con la storia di Feltre”.

I laboratori creativi gratuiti per bambini (dai 5 agli 11 anni) consentiranno di scoprire attraverso il gioco alcuni segreti del passato della città. Quale gioco? Quello che facevano i pargoli dell’epoca romana, tanto per cominciare. Ma non mancheranno pomeriggi di pittura, guidati dall’ispirazione di alcuni personaggi illustri, come Carlo Rizzarda.

Il progetto partirà mercoledì 1° luglio e avrà come centro operativo palazzo Borgasio. Informazioni e iscrizioni su https://www.visitfeltre.info e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; telefono 0423 87232.

 

Macchine da scrivere d'epoca: novità alla "Fiera dell'oggetto ritrovato"

Antiquariato e modernariato si danno appuntamento a Feltre. Torna domani (12 luglio) la “Fiera dell'oggetto ritrovato”, organizzata dall’Associazione “Feltre Vivere il Centro Storico” con il supporto del Comune.

Dopo la prima “uscita” del mese scorso, la rassegna si ripropone nella sua veste più completa. Sono infatti circa un'ottantina le adesioni già giunte in questi giorni da parte di espositori che arriveranno da tutto il Triveneto. 

La rassegna vivrà in questa occasione anche un momento nuovo e particolare. Nel parco attiguo al Vescovado, lungo via Mezzaterra, sarà infatti allestito un mercatino con vari tipi di oggetti, tra cui biciclette, mobili e soprattutto alcune vecchie macchine da scrivere e calcolatrici, autentici oggetti “cult” per appassionati e collezionisti. Il ricavato della vendita sarà destinato all'acquisto di alcuni giochi da giardino e arredi urbani da destinare allo stesso parchetto di via Mezzaterra, da poco acquisito in comodato dal Comune di Feltre.

«Per domenica si annuncia un appuntamento carico di occasioni e di suggestioni -  commenta l'assessore Valter Bonan -. Come di consueto durante il fine settimana, i visitatori troveranno nella cittadella anche un'occasione di scambio culturale, oltre che di merci, arricchito anche dalla contemporanea apertura della Galleria “Rizzarda”, del Museo Civico e degli altri palazzi e siti culturali ora visitabili anche con la nuova formula della ToTem Card 2020». 

 

Innovation Lab Feltre: un anno di cittadinanza attiva solidale

 

L’inclusione sociale è più forte del lockdown. Lo possono affermare a gran voce i giovani protagonisti del progetto “Innovation Lab Feltre”, appena ultimato dopo un anno di impegno.

Un progetto ambizioso, votato alla solidarietà, che ha visto l’ideazione di una vasta gamma di iniziative, tutte orientate alla promozione  dei valori di innovazione sociale e cittadinanza attiva in campo solidale.

Ideato e promosso dal Comitato d’Intesa e finanziato da Agenzia nazionale per i giovani nell’ambito del programma European Solidarity Corps, ha avuto ottimo riscontro in tutte le attività organizzate. 

Nel concreto i giovani volontari si sono fatti promotori del Festival delle buone pratiche “A-Change” dello scorso novembre a Feltre, co-finanziandolo e partecipandovi attivamente. Hanno inoltre ideato, in collaborazione con l’amministrazione comunale di Feltre, una serie di aperitivi informali di presentazione dei programmi Erasmus+, European Solidarity Corps e Europe For Citizens ed un laboratorio di co-progettazione sociale, aperto ai ragazzi del territorio. Questo ha portato poi a realizzare due azioni solidali: la colletta alimentare “Dona la spesa” a sostegno dell’associazione Caritas di Feltre e il laboratorio "Il Ponte che ci unisce”, in collaborazione con gli ospiti della comunità terapeutica della Cooperativa sociale Dumia.

«Partecipare a questo progetto è stato stimolante e simbolo di crescita personale, per gli argomenti trattati, per lo spirito di positività che ci ha accompagnati durante il percorso e per la voglia di dare al tema della solidarietà una declinazione pratica» dichiara Chiara Cometto, giovane volontaria del Comitato d’Intesa. Concorde anche Ariela Shatku, volontaria e promotrice del progetto: «Credo che tutti i giovani dovrebbero partecipare almeno una volta ad un progetto di solidarietà come questo, che permette di migliorare le soft skills e di coltivare valori importanti per la società d’oggi e di domani». 

 

Antiquariato e modernariato: torna la Fiera in centro storico

Oggetto ritrovato. Ma anche socialità ritrovata. Torna domenica la fiera dell’antiquariato, nella sua tradizionale collocazione della seconda domenica di ogni mese. Quest'anno la manifestazione targata “Feltre Vivere il Centro Storico” (con il supporto del Comune di Feltre) avrà anche una data straordinaria a ridosso del Natale, domenica 20 dicembre. 

La rassegna nei giorni scorsi ha ottenuto anche la qualifica di manifestazione fieristica locale a carattere espositivo e promozionale. È una mostra-mercato di prodotti e oggetti usati di uso quotidiano, che in questi anni ha riscontrato ampio gradimento sia tra i cittadini sia presso i molti visitatori giunti da fuori.

Anche durante il 2020 la Fiera si svolgerà nella suggestiva cornice del centro storico tra via Mezzaterra (da Salita da Romagno verso Piazza Vittorio Emanuele II), Piazza Filippo De Boni, Piazza Vittorio Emanuele II (Piazza Maggiore), Piazzetta delle Biade, Piazza della Legna, Salita Muffoni.

«La Fiera dell'oggetto ritrovato è una delle prime iniziative da cui intendiamo ripartire nell'ottica di rivitalizzare la città e il centro storico, avvalorando nel contempo la pratica del riuso e del riciclo degli oggetti altrimenti destinati allo scarto - commenta l'assessore Valter Bonan -. I visitatori troveranno nella cittadella un'occasione di scambio culturale, oltre che di merci, avvalorato dalla contemporanea apertura della Galleria “Rizzarda” e del Museo Civico, dove è visitabile da qualche giorno anche la nuova mostra “Carta, Fuoco, Macerie”». 

 

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