Expo Dolomiti in Piazza Tiziano: giornata di mercatino del made in Italy

Artigianato di alta qualità, in una piazza di altissima qualità. Trionfo del made in Italy per “Dolomiti Expo”, il mercatino in programma oggi (domenica 12 luglio) a Pieve di Cadore. Creatività, arte e fatto a mano saranno protagonisti per tutto il giorno.

Una decina di stand, altrettanti gli artigiani, selezionati accuratamente per offrire il meglio ai visitatori. Lavorazione del cuoio, bigiotteria, prodotti in legno, saponi e sali da bagno, tisane e molto altro. È una delle proposte estive del “capoluogo” del Cadore, che in questi giorni si sta preparando alle celebrazioni per i 600 anni dalla dedizione alla Serenissima.

 

"Alla scoperta del Cadore": un'estate per celebrare i 600 anni dalla dedizione a Venezia

Seicento anni fa il Cadore entrava nell’orbita veneziana. Oggi si proietta in un calendario fitto di appuntamenti tra storia, arte e natura. Un ricco programma di eventi per celebrare i sei secoli della dedizione alla Serenissima. Titolo: “Alla scoperta del Cadore”, iniziativa promossa dalla Magnifica Comunità e inserita nel progetto “Itinerari in rete: per lo sviluppo di un turismo culturale”. In parole povere, un’estate ricca di cultura, eventi, laboratori e visite.

Si comincia subito, domenica prossima (28 giugno). L’appuntamento inaugurale è la passeggiata storico - archeologica “Sulle tracce di Bartolomeo d’Alviano”, condotta dall’archeologo Gian Galeazzi. Sarà una vera e propria “passeggiata nella storia”, per ripercorrere tappe ed episodi della celebre battaglia di Cadore che si consumò nei pressi di Pieve nel 1508 e vide fronteggiarsi le armate veneziane comandate da Bartolomeo D’Alviano e quelle tedesche guidate da Sisto Von Trautson. Ritrovo alle 9 alla fontana alta della borgata Costa a Valle di Cadore; si percorrerà un tratto della via Regia e si visiteranno alcuni luoghi significativi della riconquista del Cadore di Bartolomeo d’Alviano. Verrà raggiunta la località della battaglia, Rusecco, e in conclusione il punto sul Monte Ricco dove sorgeva l’antico castello di Pieve. 

Il programma “Alla scoperta del Cadore” proseguirà in luglio: sabato 18 alle 11 con l’inaugurazione in sala Cos.Mo dell’attesa mostra dossier “Venezia in Cadore. 1420-2020 la Dedizione del Cadore alla Serenissima e un quadro di Cesare Vecellio”, allestita alla Casa natale di Tiziano Vecellio, evento principale delle celebrazioni dei 600 anni della dedizione del Cadore a Venezia.

A seguire non mancheranno laboratori pratici, visite animate, eventi musicali, appuntamenti di approfondimento. «È con particolare piacere che la Magnifica Comunità di Cadore, in collaborazione con molte istituzioni comunali e culturali cadorine è riuscita a definire un programma di eventi legato alla riscoperta dei nostri straordinari luoghi – dichiara Renzo Bortolot, presidente della Magnifica Comunità -. Abbiamo maturato la necessità di realizzarli perlopiù all’aperto, trasformando un’esigenza dettata da normative nazionali in un’opportunità di scoperta del Cadore».

 

“Gente di montagna”: Pozzale abbraccia i popoli delle terre alte attraverso la fotografia

 

Quando una comunità recupera con orgoglio il proprio passato significa che è pronta per costruire il futuro. In questo senso, Pozzale, la più alta frazione di Pieve di Cadore, ha messo in moto un’iniziativa finalizzata ad abbellire il paese. E a coltivare il valore della memoria.

Lungo un percorso che attraversa l’intero paese, sono state esposte immagini che raccontano le genti di montagna: non solo di Pozzale e del Cadore, ma anche dell’Himalaya. E di altre zone del mondo: Spagna, Iran, Pakistan, Perù, Vietnam del Nord e, appunto, Nepal. Sono scatti inediti, raccolti attraverso il passaparola di viaggiatori, alpinisti e amanti delle terre alte. Al momento, la mostra è composta da 71 immagini, ma è destinata ad arricchirsi ulteriormente, così da far diventare Pozzale un virtuale luogo d’incontro per i popoli delle vette.

«L’idea - sostiene Susanna Da Cortà, ideatrice e animatrice dell’originale progetto culturale - è quella di rendere gli abitanti delle montagne maggiormente protagonisti del loro vivere la montagna. Ciò potrebbe tradursi in nuovi modelli di vita da proporre ai giovani e a quanti nutrono il desiderio di venire a vivere in quota». Di sicuro le fotografie affisse con maestria urbanistica alle pareti esterne delle case invitano a fermarsi, riflettere sul passato e sul presente. Sono fotografie di diverse dimensioni che raccontano le prime esperienze con gli sci, la dura stagione della fienagione, le tecniche per recuperare la preziosa risorsa dei tronchi.

Ma ci sono pure le immagini piemontesi, lombarde, friulane, dell'Alto Adige, del Molise. E non mancano gli scalatori delle grandi montagne. «Grazie a questa globalizzazione umana - spiega Susanna Da Cortà - l’iniziativa, che è stata voluta e promossa con entusiasmo dagli abitanti di Pozzale, assume pure una valenza didattica sul piano delle responsabilità nei confronti della montagna, che non può più essere considerato un mero bene di consumo, bensì un luogo dove coltivare la sostenibilità, il rispetto per la natura e la qualità della vita».

L’esposizione è permanente, ma non fissa. Con il passare del tempo, infatti, i promotori hanno prospettato di aggiungere nuove immagini per far diventare Pozzale un virtuale luogo d’incontro per le genti di tutte le montagne del mondo. Operazione che ha già iniziato a prender forma fin dalle prime battute.

 

Una trentina di eventi in un calendario unico: l'estate della Pro Loco Tiziano

Tutta l’estate in un calendario unico. Eventi, cultura, mercatini, sport, gastronomia. C’è solo l’imbarazzo della scelta nel carnet preparato dalla Pro Loco Tiziano Pieve di Cadore. Un agile libretto che mette insieme tutto quello che si può fare da luglio a fine ottobre. Perché - come recita la pubblicazione - «a Pieve sono proprio tante le cose da vedere, da visitare, da fotografare. Dalla casa di Tiziano alla Pala tizianesca, dal palazzo della Magnifica al museo dell’occhiale, senza dimenticare il Forte di Monte Ricco, l’antica chiesa di San Bartolomeo a Nebbiù... E molto altro».

Ma ci sono anche eventi. Il carnet raggruppa tutto quello che viene organizzato a Pieve. A luglio, ad esempio, sono in calendario la festa alpina a Damos (il 5), la rassegna delle “Montagne del Cai” (il 10), il torneo di calcio delle frazioni a Sottocastello (11 e 12) e il mercatino creativo di “Dolomiti Expo” (sempre 11 e 12). Ma gli eventi vanno anche oltre e arrivano fino all’anniversario della dedizione del Cadore alla Serenissima, in programma per fine mese. Ad agosto ci sarà anche la sagra di Nebbiù, a settembre lo street food e a ottobre la settimana della salute. In mezzo, ampia offerta di iniziative e attività. 

 

Donazione all’ospedale di Pieve: Gioventù Nazionale al fianco dei sanitari

 

Un sostegno ai sanitari della provincia di Belluno. Concreto, tangibile, ricco di gratitudine: lo hanno ideato e realizzato il presidente della Federazione provinciale di Gioventù Nazionale, Ludovico Tabacchi, e la presidente del Circolo Città di Belluno, Monica Mazzoccoli. 

Sostegno che si concretizza nella donazione dei dpi (dispositivi di protezione individuale) al reparto Obi Pre-Covid di Pieve di Cadore. E nella consegna al personale dell’ospedale civile Giovanni Paolo II: «Come da nostra tradizione patriottica, su iniziativa di Ludovico Tabacchi, abbiamo deciso di fare un colletta tra i tesserati del circolo cittadino di Belluno, quello pontalpino e i ragazzi di Gioventù Nazionale, in modo da poter acquistare i presidi necessari all'incolumità del personale medico, infermieristico e socio-sanitario del nosocomio», afferma Monica Mazzoccoli. 

«Come dichiarato in fase di insediamento, Gioventù Nazionale Belluno ha e avrà sempre a cuore il proprio territorio - prosegue Tabacchi -. Di conseguenza, ci siamo attivati per aiutare i nostri concittadini, in prima linea contro il virus. E abbiamo donato questi preziosi materiali, necessari al personale del reparto per proteggersi dal Covid». 

 

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