Belluno

Il Parco Maraga ha nuovi ospiti: sono piccoli, volano, ronzano. E lavorano alacremente tutto il giorno. Si possono osservare da vicino, grazie alla cosiddette “camere di volo”, arnie didattiche, visibili dietro un vetro. Sì, i nuovi ospiti sono proprio api. Sono loro le protagoniste del progetto “BeeAware!”, che coinvolge attivamente molti Comuni alpini nella protezione delle api, con lo scopo di migliorare le basi vitali delle specie mellifere e selvatiche.

La “camera di volo” inaugurata ieri al Parco Maraga fa il paio con un’altra installata a Limana Paese del Miele. È dotata di sensori che rilevano i principali parametri vitali dell’alveare: temperatura, umidità interna ed esterna, e il peso delle colonie. Inoltre, c’è anche una webcam che permette di seguire in tempo reale l'attività all'interno dell’arnia. Si potrà così vedere in tutta sicurezza quanto accade nella camera di volo; anche sul sito www.paesedelmiele.it. Inoltre, verranno installati dei monitor in Piazza Duomo a Belluno, all'ingresso delle scale mobili, e nella Biblioteca comunale di Limana.

«Questa struttura al momento è unica in Italia» spiega Roberto Piol, presidente della cooperativa Apidolomiti, partner del progetto insieme ai Comuni di Belluno e Limana, e a Cipra (Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi). «Il progetto “Bee Aware!” ci ha consentito di realizzare una finestra virtuale per dare la possibilità a tutti, grandi e piccoli, di immergersi della vita dell’alveare da considerare come un tutt’uno, in cui ogni individuo d’ape ha un ruolo programmato e nessuno può vivere da solo. Grazie alla tecnologia, la nostra associazione farà la propria parte nel rendere pubblico il “mondo dell’ape”».

Il progetto di Parco Maraga costa 10mila euro, di cui 3mila a carico del Comune di Belluno. Che ha fortemente voluto la “camera di volo” in uno dei suoi spazi verdi.

«Gli interventi proposti con “Bee Aware!” sono particolarmente interessanti e innovativi - commenta l'assessore alle olitiche ambientali del Comune di Limana, Alex Segat -. Coinvolgere i giovanissimi con l'apiario didattico secondo noi è importantissimo. La trasmissione in tempo reale dei dati ai monitor per il pubblico è un espediente accattivante che stimolerà la curiosità anche di chi non è addetto ai lavori».

 

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