Borse di studio per ragazzi meritevoli: gli Alpini di Salce premiano quattro studenti

Qualche settimana fa avevano cucinato oltre 600 panini per medici e infermieri dell’ospedale. Ieri invece hanno premiato i ragazzi meritevoli. Di fatto, gli Alpini di Salce non stanno mai fermi. Sempre attivi e sempre a servizio della comunità. 

«Ci arrivano in sede i giornali di gruppi e sezioni Ana da varie parti d’Italia - ha spiegato Cesare Colbertaldo, che guida il gruppo “Generale Zaglio” di Salce -. E in molti di questi abbiamo letto di iniziative a favore di figli e nipoti dei soci. Così abbiamo deciso di copiare. E di donare anche noi alcune borse di studio a ragazze e ragazzi particolarmente meritevoli negli studi».

Detto, fatto: sono stati premiati quattro studenti, distintisi per i risultati scolastici. Tra cui anche una diplomata con il massimo dei voti. A ricevere la borsa di studio sono state Gloria ed Elena Pongan, sorelle gemelle; Elena Sogne (neo diplomata con 100 centesimi) e Filippo Tormen, che da qualche mese è anche socio del gruppo Ana di Salce. A tutti, gli auguri delle penne nere.

 

In piazza per dire no alla legge contro l’omotransfobia: #restiamoliberi

 

#restiamoliberi. È l’hashtag che accompagna una serie di manifestazioni che stanno attraversando l’Italia, da nord a sud. Con un obiettivo ben preciso: opporsi al disegno di legge sull’omotransfobia, ora in discussione in Parlamento. 

A Belluno, nonostante la pioggia battente, si sono ritrovate una quarantina di persone: «Siamo orgogliosi di essere stati in piazza per dire no a una legge liberticida e anticostituzionale (articoli 19 e 21 della nostra Costituzione). Diciamo no, in particolare, all’istituzione di un nuovo reato: quello di omotransfobia. Reato che non viene definito dal legislatore, lasciando così enormi spazi a interpretazioni e derive liberticide. E che colpirà chi si esprime pubblicamente e in modo non allineato al politicamente corretto. Creare una categoria protetta, sulla base dell’orientamento sessuale, è contrario al principio di uguaglianza dei cittadini».

L’invito è partito dall’associazione Pro Vita & Famiglia: «In caso di approvazione del testo, chi gestisce una palestra potrà ancora vietare a un uomo che si “sente donna” l’ingresso nello spogliatoio delle donne? Sarà possibile per un genitore chiedere che il figlio non partecipi ad attività scolastiche inerenti temi sensibili sulla sessualità, se sono realtà che gravitano nel mondo cosiddetto Lgbt? Un sacerdote potrà ancora insegnare la visione cristiana del matrimonio? Sarà possibile dire pubblicamente che la pratica dell’utero in affitto è un abominio ed essere contrari alla legge sulle unioni civili?». Secondo i manifestanti, per tutte queste domande il disegno di legge promosso dal deputato Alessandro Zan ha una sola risposta: «No. Ecco perché siamo scesi in piazza».

 

Rds Play on Tour Summer: doppia tappa a Belluno e in Nevegal

 

Doppia tappa bellunese per “Rds Play on Tour Summer 2020”: all’ombra delle Dolomiti, arriva per la prima volta una delle più ascoltate emittenti radiofoniche a livello nazionale. 

L’appuntamento è per il pomeriggio e la sera di venerdì 24 luglio: prima sul piazzale del Nevegal e poi in piazza dei Martiri.

«Siamo tra le prime località a ospitare l’edizione 2020 del programma e l'unica ad avere ben due eventi nella stessa giornata - commenta l’assessore comunale al Turismo Yuki d'Emilia - Sarà una grande occasione di promozione, visto che entrambi gli spettacoli avranno anche dei collegamenti in diretta con gli studi di Rds che, ricordiamo, fa registrare oltre 5,5 milioni di ascoltatori ogni giorno». Insomma, una vetrina prestigiosa: «Ed è per questo che abbiamo insistito con gli organizzatori affinché venisse organizzata anche in Nevegal».

Via alla festa alle 18 di venerdì con intrattenimento musicale e dj, pronti ad animare il piazzale dell'alpe cittadina; alle 21.30, poi, si replica in piazza dei Martiri. «Considerato l'importante afflusso di turisti che stiamo registrando in questi giorni - conclude d’Emilia - e l'annunciato arrivo del caldo torrido proprio per la prossima settimana, confidiamo che in molti, pur nel rispetto del distanziamento e delle norme sugli assembramenti, salgano sul nostro colle per partecipare alla grande festa».

 

Come funzionano le istituzioni europee: il caso del Gruppo Mobilità di Eusalp

Riceviamo e pubblichiamo la risposta del professor Giovanni Campeol (già docente allo Iuav di Venezia e rappresentante del Veneto in Eusalp) all'intervento di Marco Onida («La A27 prolungata? Diventerebbe un’infrastruttura transalpina»)

 

Al IV Meeting del Gruppo di Azione 4 (mobilità) di EUSALP che si svolse a Garmisch-Partenkirchen in Baviera

Il 14 e 15 febbraio 2017, al quale partecipò anche Marco Onida, presentai la strategia della Regione Veneto sul tema della mobilità. Essa si caratterizzava in cinque progetti quali: il Prolungamento A27 fino in Austria; il Treno Dolomiti (Circuito); la Ferrovia Primolano-Feltre; il sistema Piste ciclabili sul Garda; gli allacci ferroviari e stradali con il Porto di Venezia.

Quattro di questi progetti presentavano un interesse esclusivamente regionale mentre il prolungamento dell’autostrada A27 fino in Austria assumeva caratteri di scenario infrastrutturale di tipo strategico, cioè pienamente coerente con gli obiettivi della macroregione europea alpina denominata Eusalp (acronimo di EU Strategy for the ALPine Region).

Ricordo che nel IV Meeting di Eusalp di Garmish del 14-15 febbraio 2017 il coordinatore Ewald Moser di Alpeuregio, avendo avuto in anticipo la mia presentazione, dette la parola al Veneto solo come ultimo intervento della giornata e pertanto non fu possibile aprire una proficua discussione tecnica con i tedeschi, i francesi, gli sloveni, gli svizzeri e i rappresentanti delle altre regioni italiane presenti. 

In quell’occasione solo Alpeuregio e il rappresentante di CIPRA (pseudo associazione ecologista presente solo come auditore nel Gruppo di Azione 4 di Eusalp) si opposero utilizzando argomentazioni di natura politica e genericamente ambientali.

Al fine di contribuire ad una riflessione ponderata e di tranquillizzare il coordinatore Ewald Moser (che in quell’occasione fu preso da particolare agitazione), proposi di scrivere una relazione per dimostrare in linea tecnica la necessità di un valico alpino che potesse unire il Veneto con l’Austria (Osttirol e Carinzia); relazione dal titolo “ECONOMIC DEVELOPMENT AND MOBILITY IN THE EUROPEAN REGION “EUSALP” STRATEGIC GOALS IN VENETO (IT)” che inviai a tutti i membri di Eusalp il 5 maggio 2017. 

Cosa era successo nel Meeting di Garmisch-Partenkirchen per generare tale emotività nel coordinatore del Gruppo di azione 4 di Eusalp? Semplicemente egli aveva avuto indicazioni “politiche” di non inserire in un tavolo tecnico questa legittima ipotesi di lavoro del Veneto.

Si manifestò quindi da subito un pesante pregiudizio di natura esclusivamente politica da parte della sola Alpeuregio, cioè di quella entità geografica (costituita dalle provincie italiane di Trento e Bolzano e dal Land austriaco del Tirolo) che godeva, e gode tuttora, degli enormi benefici indotti dall’autostrada A22 del Brennero.

Infatti il prolungamento dell’autostrada A27 in Austria risultava totalmente inviso ad Alpeuregio in quanto i politici di questa area geografica erroneamente pensavano che un altro valico alpino inserito tra l’autostrada A22 del Brennero e l’autostrada A23 di Tarvisio, avrebbe potuto diminuire in modo rilevante il traffico sull’autostrada del Brennero, con conseguente riduzione degli introiti dai pedaggi.

Mi resi subito conto che i principi di coesione e cooperazione tra membri di Eusalp erano semplicemente parole vuote. Non solo ma va ricordato che nel 2017 in Eusalp si poteva parlare prevalentemente della “bellezza” ed “efficienza” del corridoio del Brennero e del rafforzamento della ferroviaria affiancata all’autostrada A22: il tema dei Porti, degli aeroporti, degli interporti era stato artatamente escluso dal tavolo di lavoro di Eusalp! Incredibile ma vero!

Eppure a parte Alpeuregio mai nelle discussioni avvenute nei vari Meeting di Eusalp qualcuno pose in essere motivazioni di natura tecnica tali da confutare la legittima necessità del Veneto di connettersi con il resto d’Europa. Strategia in piena coerenza con due dei tre pilastri di Eusalp quali: “1 - Migliorare la competitività, la prosperità e la coesione della regione alpina; 2 - Assicurare l’accessibilità e i collegamenti a tutti gli abitanti della regione alpina […]”. 

Ma anche totalmente coerente con gli obiettivi della TEN-T che, fin dal 1990 affermava che era necessario “[…] costituire e sviluppare le reti transeuropee nel settore dei trasporti, delle telecomunicazioni e dell'energia per contribuire allo sviluppo del mercato interno, rafforzare la coesione economica e sociale […]”. In particolare generare il “[…] completamento dei collegamenti mancanti tra le reti infrastrutturali di trasporto degli Stati membri […]” e ancor più prevedere la […] rimozione delle strozzature e gli impedimenti tecnici che ancora oggi ostacolano il funzionamento del mercato interno […]”.

Eppure Alpeuregio e la pseudo organizzazione ecologista CIPRA si appigliarono ansiosamente ad una lettura parziale del Protocollo Trasporti della Convenzione delle Alpi, unico baluardo per poter impedire al Veneto di dotarsi di una connessione diretta con l’Europa passando dall’Austria. 

Come più volte ho spiegato anche a Marco Onida (da me incontrato ad hoc anche a Bruxelles), il Protocollo Trasporti della Convenzione delle Alpi va letta nella sua interezza e non solo per le parti che possano sembrare escludere la realizzazione di nuove vie di traffico intraalpine. 

Vale la pena richiamare per l’ennesima volta questi contenuti del Protocollo Trasporti. L’Articolo 1 che rappresenta le “Finalità” di detto protocollo afferma che è necessario “[…] b) contribuire allo sviluppo sostenibile dello spazio vitale e delle attività economiche, come premesse fondamentali per l'esistenza stessa delle popolazioni residenti nel territorio alpino per mezzo di una politica dei trasporti organica e concertata tra le Parti contraenti che coinvolga tutti i vettori […]”.

I punti successivi, sempre dell’Art. 1 ricordano che è necessario “[…] d) garantire il traffico intraalpino e transalpino incrementando l'efficacia e l'efficienza dei sistemi di trasporto […]” e ancora “[…] e) garantire condizioni di concorrenza equilibrate tra i singoli vettori […]”. 

Da questi obiettivi fondativi, in quanto inseriti nell’art. 1, è evidente che il valico alpino proposto dal Veneto è totalmente coerente. 

In particolare va letto nella sua interezza anche l’art 11 del Protocollo trasporti per comprendere che la Convenzione delle Alpin non impedisce affatto la realizzazione di scenari trasportistici come quello del prolungamento dell’autostrada A22 fini in Austria.

Infatti in detto articolo 11, intitolato “Trasporto su strada”, si afferma “[…] Le Parti contraenti si astengono dalla costruzione di nuove strade di grande comunicazione per il trasporto transalpino […]”.

Letta solo questa prima frase i contrari alla strategia trasportistica del valico alpino veneto trovano sempre grande soddisfazione, purtroppo immediatamente frustrata dal punto successivo nel quale si afferma “[…] 2. Dei progetti stradali di grande comunicazione per il trasporto intraalpino possono essere realizzati solo a condizione che:

- gli obiettivi stabiliti all'articolo 2, comma 2, lettera j della Convenzione delle Alpi possano essere raggiunti tramite appropriati interventi di precauzione o di compensazione realizzati in base ai risultati di una valutazione dell'impatto ambientale, e le esigenze di capacità di trasporto non possano essere soddisfatte né tramite un migliore sfruttamento delle capacità stradali e ferroviarie esistenti, né potenziando o costruendo infrastrutture ferroviarie e di navigazione, né migliorando il trasporto combinato o adottando altri interventi di organizzazione dei trasporti, e dalla verifica di opportunità risulti che il progetto è economico, che i rischi sono controllabili e che l'esito della valutazione dell'impatto ambientale è positivo, si tenga conto dei piani/programmi di assetto territoriale e dello sviluppo sostenibile.

3. Dato che le condizioni geografiche e la struttura insediativa del territorio alpino non permettono dovunque un efficiente servizio da parte dai trasporti pubblici, le Parti contraenti riconoscono tuttavia la necessità di creare e mantenere un livello sufficiente di infrastrutture di trasporto che garantiscano il funzionamento del trasporto individuale nelle aree periferiche […]”.

Condizioni queste presenti nello scenario trasportistico che prevede un valico alpino Veneto -Austria.

Ma anche immaginando che una Convenzione, Trattato, Protocollo, Intesa, etc. prevedesse un totale blocco della realizzazione di nuove vie di traffico stradale in area alpina, vale la pena anche di ricordare che l’Europa non può ingessarsi su detti a accordi soprattutto quando essi si dimostrano datati e soprattutto contrari allo sviluppo socioeconomico cooperativo e coeso di questo continente. 

Prossimamente racconterò un successivo passo della gestione posta in essere da Alpeuregio in Eusalp a dimostrazione del pregiudizio totalmente politico contro una strategia trasportistica del Veneto, fatto questo che vanifica totalmente l’utilità di questa macroregione europea che invece di portare un “valore aggiunto” alla Commissione europea produce un “valore sottratto” alla stessa.

Giovanni Campeol, 22 luglio 2020

 

Divertimento e solidarietà: “Mask to ride” sbarca in piazza dei Martiri

 

Hanno macinato chilometri, regalato mascherine, dispensato sorrisi. E sono riusciti a inondare di solidarietà l’intero Stivale, coinvolgendo una cinquantina di realtà che si occupano di disabilità, malattia e sociale. 

Ma Alvaro Dal Farra, Mattia Cattapan e Nicola Barchet non hanno alcuna intenzione di fermarsi. E porteranno lo spettacolo e l’umanità di “Mask to ride” anche a Belluno, in piazza dei Martiri, durante la manifestazione del giovedì sera.

L’appuntamento è per domani, alle ore 21.30, quando Alvaro indosserà casco e tuta da motocross e, insieme a Mattia, pilota in sedia a rotelle primo nella classifica provvisoria del campionato italiano KartCross, darà spettacolo con la sua Kawasaki 3DCore. Lo farà saltando sulle pedane, impennando e dando gas in una serie di figure eseguite in tandem con Cattapan, a bordo della carrozzina elettrica triride.

«La nostra forza è nel gruppo - commenta Dal Farra - siamo molto affiatati e tutti animati dalla volontà di raggiungere uno stesso obiettivo: far stare meglio chi ha più bisogno. La mia attività quotidiana, infatti, si divide infatti in due parti: quella sportiva in cui alleno, cerco nuovi talenti e programmo show, e quella sociale in cui dedico il mio tempo agli altri. È un equilibrio che si può trovare e che fa bene a tutti».

«Dopo il viaggio di dieci giorni su e giù per l’Italia - conclude Nicola Barchet di Giesse Risarcimento Danni - sentivamo il forte desiderio di portare lo spettacolo a Belluno, da dove siamo partiti non appena riaperti i confini tra le regioni. E dove siamo poi tornati, stracarichi di entusiasmo, per la meravigliosa tappa finale di Sedico. Venite numerosi a vedere questi ragazzi, con cuore e passione sanno donare a tutti grandissime emozioni». 

 

Sagra nonostante tutto: Cusighe mette in calendario l'edizione 24 e mezzo

 

Sagra anti-Covid: Cusighe ce la fa. I volontari che da anni mettono in piedi cucina, musica e tutta la festa sono riusciti a gettare il cuore oltre l’ostacolo. E ad agosto celebreranno l’edizione numero 24 e mezzo. Sì, la sagra di Cusighe è dimezzata rispetto al solito, ma non è stato possibile fare altrimenti. Vorrà dire che l’anno prossimo ci sarà un’edizione e mezza, con più festa per recuperare il terreno perduto.

«Grazie all’impegno di tutto il gruppo Nsa - New Stella Alpina - anche quest’anno siamo riusciti a organizzare la nostra festa - fanno sapere gli organizzatori -. Vi aspettiamo domenica 2 agosto al campo sportivo di Cusighe per il pranzo (solo su prenotazione) e dalle 17 si balla con l’ aperitivo con dj Gabriele Gentile».

Il menù prevede spiedo gigante, con possibilità di asporto. Per prenotare la propria razione basta mandare un messaggio al 3476997600, indicando cognome e numero di persone. 

 

niq multimedia s.r.l.s.

Via degli Agricoltori, 11
32100 BELLUNO

Codice Fiscale e Partita IVA: 01233140258

Testata registrata al Tribunale di Belluno n.4/2019