Tradizione d'avvento: la parrocchia di Mussoi ripropone il pellegrinaggio in Nevegal

È una tradizione. E come si sa, le tradizioni si rispettano. La parrocchia di Mussoi non manca l’appuntamento con il pellegrinaggio d’Avvento: domenica mattina muoverà decine di persone, che partiranno a piedi dalla chiesa, per arrivare fino al santuario del Nevegal.

“Andiamo fino a Betlemme” è il titolo dell’iniziativa. Le distanze tra il Colle e Mussoi sono ben diverse da quelle che separano Belluno dalla Terra Santa. Ma c’è comunque da scarpinare.

I pellegrini avvieranno la camminata alle 8.15, dal campetto sportivo della parrocchia. Il primo tratto sarà facile perché in discesa. E terminerà con una breve sosta a Borgo Piave. Poi solo salita, con tappe a Castion, a San Mamante e alla curva del Cristo. L’arrivo al santuario è previsto più o meno alle 13. Ad attendere i pellegrini ci sarà un piatto caldo, accompagnato da un paio d’ore di riposto. Alle 15, infatti, arriveranno comodamente in auto gli altri parrocchiani, per la messa. 

L’itinerario percorre la tappa 28 del Cammino delle Dolomiti. Il percorso è lungo 16 chilometri, con 750 metri di dislivello in salita e 200 metri in discesa, per circa 4 ore di cammino (soste escluse).

 

Ambasciatori dell’acqua: scendono in campo i bambini bellunesi

Piccoli? Solo per l’anagrafe. Perché il loro impegno è già grande. E lo è tal punto che i "piccoli" in questione sono diventati ambasciatori dell’acqua. Cento bambini bellunesi hanno dato il via a un cammino contraddistinto dall’impegno: l’impegno di combattere gli sprechi di tutti i giorni e di aiutare i loro coetanei più poveri del mondo ad avere un pozzo d’acqua potabile.

DIRITTO ALL'ACQUA

Tutto ciò grazie all'appoggio di Insieme si può. E alla spinta dell’attivista Ryan Hreljac, arrivato per una serie di appuntamenti ai piedi delle Dolomiti. «Ryan, il nostro ospite speciale - spiegano da Insieme si può - si impegna fin da quando aveva sei anni per garantire l’acqua pulita ai bambini che non ce l’hanno. E non si stanca mai di ripetere che non si è mai troppo giovani o troppo vecchi per alzare la mano e impegnarsi a fare qualcosa». E a Belluno, le mani alzate a sostegno del diritto all’acqua erano addirittura un centinaio: «Queste mani di chi ha un’intera vita davanti sono lo spettacolo migliore che si possa immaginare».

Non è mancata, infine, la raccolta fondi, come testimoniano i 4.374,41 euro pronti a essere donati a sostegno della costruzione di un pozzo a Kotirwae, in Uganda: «A questi vanno poi aggiunti i soldi dei pozzi-salvadanio delle decine di ambasciatori che non hanno potuto partecipare all'evento. Grazie a tutti, anche a Pomi d'Ottone-Belluno Città dei Bambini per aver lanciato questa iniziativa strepitosa».

 

Battaglia sugli elettrodotti: sinergia Belluno-Treviso-Venezia

Sì alle reti elettriche, a patto che i progetti siano validi. Quello che punta a razionalizzare gli elettrodotti del Bellunese, evidentemente, non lo è. Lo sostengono da anni i comitati civici della Valbelluna. Ma la posizione è condivisa anche da altre associazioni di cittadini del Trevigiano e del Veneziano.

Posizione ribadita anche giovedì scorso, a Selva di Volpago del Montello, dove si sono ritrovati i rappresentanti dei comitati di Belluno, Treviso e Venezia contrari al progetto di Razionalizzazione della rete elettrica proposto da Terna in Veneto.

«Nessuno è contrario al passaggio delle linee elettriche, ma si pretendono buoni progetti - commenta Gianni Pastella, dei comitati civici bellunesi -. I cittadini da tempo fanno sinergia su questo tema, aspettando la convocazione dei tavoli da parte della Regione, visto che la trasmissione di energia parte dall'Austria e, raccogliendo le varie produzioni locali, arriva a Venezia. Sarebbe di buon auspicio che pure la politica locale, che vede la Provincia come ente coordinatore nel Bellunese, il Comune di Volpago come capofila di una sinergia fra Comuni nel Trevigiano e il Comune di Scorzè invaso da centrali e reti elettriche nel Veneziano, si trovassero in una unica assemblea per esporre e condividere le problematiche riguardanti questo tema. I cittadini lo fanno regolarmente, aspettando gli amministratori».

 

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