Teatro e ambiente: lo spettacolo sull’usa e getta coinvolge anche Ponte

 

“Blue Revolution. L'economia ai tempi dell’usa e getta”: uno spettacolo di teatro-giornalismo orientato a stimolare la riflessione, offrire spunti. E proporre una nuova visione del rapporto tra la produzione, agganciata al consumo, e il territorio. 

Per questo, l’assessorato all’Ambiente del Comune di Ponte nelle Alpi, in collaborazione con Ponte Servizi Srl, ha deciso di aderire all’invito dell’attore Alberto Pagliarino e dell’associazione Pop Economix. E di appoggiare un evento che, in tempi di Covid e teatri chiusi, verrà trasmesso in live streaming: la data da segnare sul calendario è quella di martedì 24 novembre (ore 18). È necessaria la registrazione, gratuita, su Eventbrite (link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-blue-revolution-live-streaming-128511253619, oppure Google “blue revolution eventbrite”).

«Lo spettacolo sviluppa la questione legata all'uso intensivo della plastica - osserva l’assessore comunale Pierluigi Dal Borgo - e di come è nata l'idea pervasiva di usare e gettare un materiale, che oltretutto è parecchio durevole. In più, si concentra sulle conseguenze ambientali e apre a soluzioni che forse richiedono un po’ di partecipazione personale e delle comunità locali». 

Da qui, il sostegno allo spettacolo: «Ci sembra particolarmente opportuno approfondire il tema con un monologo a tratti comico, certamente interessante. Senza considerare che, in questo momento, la provincia sta evolvendo verso l'aggregazione delle società incaricate della raccolta dei materiali da riciclare. E una simile riflessione apre lo sguardo su un processo importante che altrimenti rischia di essere sottovalutato». 

«È un grandissimo piacere ricevere l'appoggio istituzionale del Comune del Ponte nelle Alpi - sono le parole dell'attore Alberto Pagliarino -; un appoggio che non è affatto scontato, nel momento in cui la tematica è di respiro nazionale. È fondamentale, oggi più che mai, rimboccarci le maniche e guardare al futuro ponendo una particolare attenzione sul cambiamento climatico, sulla lotta alle disuguaglianze, su un tipo di economia che abbiamo nutrito per 60 anni, ma che ora non funziona più. Il nostro ambiente non riesce a sopportare questa infinita catena scandita da spesa e consumo. È necessaria una maggiore e più equa ridistribuzione delle risorse. Sì, sarà interessante parlarne insieme. Nella speranza di poterlo fare, un domani, anche dal vivo: a Ponte nelle Alpi». 

 

Gruppo Alpini di Ponte nelle Alpi e Soverzene: i 60 anni in un libro

 

I 60 anni del Gruppo Alpini Ponte nelle Alpi-Soverzene sono ora racchiusi in un libro: è a cura di Cesare Poncato e si intitola “Per non dimenticare – Almeno il nome – Caduti e vittime della guerra 1940-1945”. 

La prima copia del volume è stata consegnata, in municipio, al sindaco Paolo Vendramini: «Avremmo voluto organizzare una presentazione nella palestra della scuola “Arrigo Boito” - spiegano lo stesso Poncato e il capogruppo Mauro Carlin - e un’altra nella sede della sezione Ana di Belluno. Ma, a causa dei provvedimenti legati alla pandemia da Covid-19, non è stato possibile. E così, con la consegna al sindaco, abbiamo aperto la distribuzione del libro ai soci e alla collettività». 

In queste pagine ricche di Storia, e di valori, sono descritti gli eventi fin dalle radici del Corpo degli Alpini e dalla fondazione del Gruppo di Ponte nelle Alpi, nel lontano 1922: uno tra i primi del territorio bellunese. Nel testo, inoltre, compaiono i nomi dei 142 di Ponte nelle Alpi e Soverzene che hanno perso la vita durante la Seconda guerra mondiale. Non mancano poi gli avvenimenti più significativi dell’attività: a cominciare dalla rifondazione del Gruppo, avvenuta nel 1960. Attualmente i soci sono 379. 

«Preme ringraziare quanti hanno collaborato alla stesura del testo - riprende Poncato - e le ditte che, grazie alla loro generosità, hanno reso possibile la pubblicazione del volume, la cui grafica è stata curata dalla ditta De Poli & Cometto e Viviana Orzes». 

Dalle parole del sindaco Vendramini, infine, traspare una profonda gratitudine: «Nel libro sono contenuti i valori alpini e tantissimi progetti e attività portate avanti nel nostro territorio. Ci sono anche i nomi e il ricordo di chi ha combattuto per la Patria. Un plauso al Gruppo Alpini nella figura del presidente Mauro Carlin e allo storico scrittore alpino Cesare Poncato per aver così minuziosamente portato a compimento il libro, arricchito da tantissime immagini». 

Al costo di 15 euro, “Per non dimenticare” può essere richiesto a Mauro Carlin (335.7494084 o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), Cesare Poncato (349.5863910 o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), Mario Dall’Anese (339.4185370 o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) e Omar De Fina (347.4529547 oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

“Aaa Offresi”: premiati con un attestato 25 giovani volenterosi

 

Venticinque giovani hanno arricchito l’edizione 2020 del progetto “Aaa Offresi”. 

Progetto che, nei mesi estivi e a dispetto delle limitazioni causate dal Covid, ha coinvolto un buon gruppo di ragazze e ragazzi dai 14 ai 18 anni: tutti impegnati in una serie di attività, iniziative e lavoretti di pubblica utilità. 

Promossa come di consueto dal Comune di Ponte nelle Alpi con il Comune di Soverzene e la collaborazione della cooperativa La Esse, l’iniziativa è giunta al traguardo con un piccolo, ma significativo momento celebrativo: nella struttura del parco Ex Casa Rossa, infatti, la vice sindaca Lucia Da Rold e la consigliera alle Politiche della famiglia, Sabrina Dassiè, hanno consegnato ai protagonisti una serie di attestati, validi pure come crediti scolastici. 

«Purtroppo non possiamo promuovere una festa vera e propria - argomenta Lucia Da Rold - ma ci tenevamo ugualmente a dare un segnale concreto e a valorizzare l’impegno dei giovani». Alcuni ragazzi hanno svolto il laboratorio di teatro, altri quello di pittura, altri ancora si sono concentrati sulla lettura e sui video: in questo senso, è nato un filmato lungo lo storico cammino di San Giacomi. Poi c’è chi ha dato una mano alle realtà associative e chi, invece, è intervenuto alla Vena d’Oro. Molto ricco pure il capitolo delle manutenzioni, tra le scuole del territorio, Soccher e Soverzene. 

«È stata un’edizione giocoforza ridotta dall’emergenza sanitaria - conclude la vice sindaca -; in ogni caso, siamo contenti di averla portata a termine. Grazie ai tutor che hanno seguito i giovani e a tutti coloro che hanno collaborato ad “Aaa Offresi”. Il progetto ha confermato la sua validità e, per questo, c’è l’idea di riproporlo anche il prossimo anno». 

 

La famiglia del dottor Boito: «Grazie a chi gli ha fatto sentire affetto e calore»

 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo le parole di ringraziamento della famiglia Boito, dopo la scomparsa del dottor Giancarlo: storico medico di base a Ponte nelle Alpi 

 

Se n’è andato in silenzio e con discrezione il dr. Giancarlo Boito, com’era nel suo stile. 

Medico devoto ai suoi pazienti e sempre pronto ad aiutare chi avesse bisogno di un consiglio o di una parola di conforto, si è visto ricambiare questo affetto e supporto nel momento in cui si è ritrovato a essere lui il paziente.

Come nella lettera di ringraziamento scritta dopo l’annuncio del suo pensionamento, il dr. Boito era profondamente grato e commosso per tutto il sostegno e l’affetto dimostrato dai propri pazienti. 

Ma come ben saprà chi lo conosceva, Giancarlo era una persona tanto presente nelle vite degli altri quanto riservata nella sua, e tale ha voluto essere fino alla fine, scegliendo di congedarsi con una cerimonia privata, con solo i propri cari.

Per questo motivo, seppur immaginando che molti avrebbero voluto di salutare un’ultima volta il dr. Boito, abbiamo rispettato le sue volontà e darne comunicazione solo ad esequie avvenute. 

Come famiglia, ci teniamo a fare eco delle parole di Giancarlo e ringraziare di cuore ancora una volta tutti i pazienti e colleghi che lo hanno accompagnato in oltre 35 anni di carriera e tutti coloro che in questi giorni difficili hanno fatto sentire il proprio affetto e calore.

 

Sondaggio per la popolazione: «Pontalpini, abbiamo bisogno di voi»

 

Un sondaggio rivolto alla popolazione: è l’ultima iniziativa promossa dal Comitato frazionale di Ponte nelle Alpi, in collaborazione con le altre frazioni del territorio. 

Ultima, ma solo in ordine di tempo. Perché il Comitato presieduto da Andrea De Nard è un vulcano di idee e attività. Un vulcano che neppure il Covid può spegnere. 

In questo senso, De Nard e soci si mettono a disposizione della comunità con uno scopo ben preciso: «Conoscere e scoprire cosa pensano le persone delle attività dei Comitati frazionali. Chiediamo un minuto di tempo per compilare il questionario che troverete cliccando su questo link: https://forms.gle/sx4kTV98ZtuA51jw7. E chiediamo inoltre di condividerlo tramite le vostre conoscenze, amici, parenti o chiunque abiti nel comune di Ponte nelle Alpi, Per noi è indispensabile l’opinione di chiunque, in modo da poter crescere e migliorare tutti insieme».

L’iniziativa è accompagnata da uno slogan: «Ponte nelle Alpi. Da noi, con voi, per tutti». Già, proprio tutti. Nessuno escluso. 

 

Arte e territorio: l’Ex tempore di pittura sbarca a Soccher

 

Quattro giorni nel segno dell'arte. 

Fino a venerdì 23 ottobre, è in programma l’Ex tempore di pittura: “Su e giù per le nostre frazioni”. In particolare, per una frazione: quella di Soccher. 

La regia è dell'Istituto comprensivo di Ponte nelle Alpi. E un ponte verrà lanciato dagli stessi studenti e dalle studentesse con lo scopo di unire l'arte al territorio. Perché i protagonisti saranno proprio loro: i giovani. Nello specifico, coloro che frequentano la scuola secondaria di I grado. 

«In questo modo - afferma la vice sindaca e assessora all'Istruzione, Lucia Da Rold - viene promossa anche la conoscenza delle nostre frazioni, sotto vari e per certi versi inediti punti di vista. Lo scorso anno, l’Ex tempore aveva coinvolto la parte “vecchia” di Ponte, alla luce della chiusura del ponte di Santa Caterina. Ora, invece, toccherà a Soccher». 

E non è finita qui, perché la prossima settimana entrerà in scena Vico Calabrò: «A partire da lunedì 26 - conclude Lucia Da Rold - l'artista realizzerà un affresco insieme ai ragazzi e alle ragazze delle medie. L'opera prenderà forma a Paiane, nello stabile che ospita la sede della frazione e degli Amici della musica». 

Covid permettendo, è previsto pure un momento celebrativo, in cui l’affresco verrà inaugurato.

 

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