Tre giorni alla scoperta del territorio: la Valbelluna protagonista su "Meridiani Montagne"

Tre giorni per promuovere la salubrità della Valbelluna. E lanciarla su “Meridiani Montagne”. Ottima notizia per il turismo.

La scorsa settimana il Consorzio Dolomiti Prealpi ha ospitato Matteo Serafin, giornalista del prestigioso magazine, che vanta oltre 20 anni di esperienza nel settore viaggi. Il giornalista, con fotografo al seguito, ha scalato in bicicletta il Passo Croce d’Aune, assieme ai ragazzi del Pedale Feltrino. Ammirato il monumento a Tullio Campagnolo e ascoltata la storia della Gran Fondo Sportful Dolomiti Race, Serafin è poi rientrato a Pedavena per incontrare il presidente del Parco nazionale delle Dolomiti bellunesi e fare tappa alla birreria. Poi, via verso la Valle di Seren. 

Le altre giornate sono state dedicate al Nevegal (con visita al giardino botanico e all’agriturismo Faverghera), a Mel, a Belluno e all’Alpago, con sosta al lago e in Cansiglio.

La promozione del territorio, dei suoi sapori e delle sue bellezze troverà quindi spazio sulle pagine della prestigiosa rivista di montagna.

 

«La A27 prolungata? Diventerebbe un’infrastruttura transalpina»

 

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Marco Onida, già Segretario Generale della Convenzione delle Alpi, in risposta alla lettera aperta “Infrastrutture possibili” del prof. Giovanni Campeol 

 

L’oggetto della lettera del Prof. Campeol è una contestazione al coordinatore del Gruppo d’Azione 4 (trasporti) di EUSALP, la strategia macroregionale dell’UE per la regione alpina, con riferimento al suo (del Prof. Campeol) desiderio di prolungare l’autostrada A27 fino in Austria.

In qualità di Segretario Generale della Convenzione delle Alpi dal 2007 al 2013, periodo nel quale mi sono occupato a lungo del Protocollo Trasporti, adoperandomi per la sua ratifica sia da parte dell’Italia che dell’UE, penso di avere titolo per intervenire nel merito. 

L’interpretazione che il Prof. Campeol fornisce di tale protocollo non è infatti corretta. In sostanza, il Prof. Campeol cita alcune disposizioni di questo protocollo per concludere che lo stesso non osterebbe al prolungamento dell’A 27 fino in Austria. Egli sostiene, erroneamente, che si tratterebbe di un’infrastruttura di carattere “intralpino”, mentre è palese che le vie di comunicazione che attraversano la “cresta principale” (o spartiacque) sono definite come transalpine e quindi soggette al divieto di cui all’art. 11(1). E anche se ci si limitasse a realizzarne una parte, rimanendo nell’ambito “intralpino”, qualora ciò fosse funzionale all’attraversamento delle Alpi (e sarebbe così), l’infrastruttura avrebbe senza dubbio carattere transalpino. Sull’argomento sono stati usati fiumi di inchiostro dai rappresentanti degli Stati della Convenzione, nonché da autorevoli giuristi. Ed a riprova di ciò, resta il fatto che in Italia, proprio per l’opposizione al protocollo da parte di una forza politica fortemente radicata in Veneto (guarda caso), ben conscia del fatto che ciò avrebbe comportato il blocco di nuove autostrade transalpine, ci sono voluti ben dodici anni al Parlamento per ratificarlo. 

Su un punto il Prof. Campeol ha invece perfettamente ragione: pacta sunt servanda, ma le regole, se necessario (e nel caso di specie, personalmente ritengo non lo sia), possono essere modificate. Serve però l’accordo unanime delle Parti Contraenti. Né servirebbe denunciare il Protocollo, uscendone, perché, con la ratifica dell'UE, lo stesso è ormai parte del diritto dell'Unione europea, la quale ha scelto con determinazione la strada delle infrastrutture transalpine di carattere ferroviario, oggetto anche di importanti finanziamenti, come nel caso del Brennero e della Torno-Lione, per trasferire il trasporto di merci dalla gomma alla rotaia.

Infine, con riguardo al “metodo”, il Prof. Campeol mi attribuisce la paternità di una pesante reprimenda nei confronti del rappresentante del Tirolo (e nel caso di specie anche di Alpeuregio). Benché sia in sostanza  vero che il metodo seguito dal coordinatore di Alpeuregio abbia lasciato spazio a critiche, nella mia veste di rappresentante della Commissione europea (ente osservatore in EUSALP) mi sono limitato a sollevare la questione, senza “redarguire” (termine che fa pensare ad un rapporto di subordinazione di Alpeuregio alla Commissione europea, cosa che non avviene).

 

Marco Onida, già Segretario Generale della Convenzione delle Alpi

 

Aism: la raccolta fondi contro la sclerosi profuma di erbe aromatiche

 

Insieme al solstizio d'estate, tornano anche in provincia di Belluno le erbe aromatiche di Aism: l’iniziativa di raccolta fondi e di informazione a sostegno delle persone con sclerosi multipla. 

Da domani (venerdì 19) a domenica 21, ci sarà la possibilità di acquistare una confezione composta da una pianta di salvia e una di timo al limone: a fronte di una donazione di 10 euro, inoltre, si può prenotare il bis di piantine facendo una donazione alla sezione bellunese dell’Aism, il cui Iban è IT52N0503411900000000001678. 

Per le modalità di ritiro, è attivo il numero 366.6125610, oltre all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

«Le erbe aromatiche Aism sono un mix di colori, profumi e aromi con cui abbellire gli ambienti domestici o insaporire i piatti della nostra cucina, ma hanno soprattutto hanno il sapore della bontà che si diffonde in ogni territorio», dice il presidente provinciale di Aism, Marco Moglia. «L’emergenza che abbiamo vissuto e che ancora stiamo vivendo ha colpito tutti noi, ma le persone più deboli, come i malati di sclerosi multipla, sono state colpite due volte: a causa della fragilità del sistema immunitario, infatti, devono adottare ancora più cautela e vanno garantite le risposte di cura, di assistenza e di supporto».

«Con questa iniziativa, vogliamo continuare a far sì che nessuno si senta escluso. E garantire quei servizi che aiutino la persona malata ad avere una migliore qualità di vita, dando speranza e assistenza ad ognuno», conclude Moglia Moglia. «Stiamo lavorando per la ripresa delle normali attività e l’iniziativa delle erbe aromatiche, pur svolta in condizioni diverse dal passato, vuole essere una di queste. Il ricavato della tre giorni sarà interamente dedicato al territorio bellunese. Crediamo che la condivisione sia la terapia migliore per sconfiggere il male».

 

"Dona 1 Sorriso on the road": raccolti più di 30mila euro

 

La generosità dei bellunesi non va in lockdown. Anzi, è più contagiosa che mai. 

Ben più del terribile virus, che ha costretto il Comitato “Baita al Pian dei Castaldi” a rendere itinerante l’edizione 2020 di “Dona 1 Sorriso”. E ad annullare l’ormai tradizionale festa, accompagnata dal torneo di calcio. 

Lo spirito dell’iniziativa, però, è rimasto quello di sempre. Come è rimasta la lotteria dei campioni: a questo proposito, l’estrazione è avvenuta sabato scorso. E l’elenco dei biglietti vincenti è già disponibile sui canali social (Facebook e Instagram) della manifestazione.  

Non solo: tutti i sabati del mese di luglio, la macchina di “Dona 1 Sorriso” si è messa in moto e ha raggiunto varie zone della provincia: da Bolago alla piazza dei Martiri di Belluno, passando per il centro di Agordo e quello di Sedico, fino a Cavarzano e Ponte nelle Alpi. Qui i volontari hanno messo in vendita le magliette, oltre ai biglietti della lotteria. E la risposta della collettività si è rivelata straordinaria. Perché tutte, ma proprio tutte le magliette sono state vendute (circa 1.600: non ne è avanzata neppure una), mentre i tagliandi staccati si sono mantenuti sullo stesso livello dello scorso anno. 

Così, alla fine, sono stati raccolti quasi 30.000 euro: nello specifico, 29.400. A chi andrà il ricavato? Innanzitutto, a tre bambini e alle rispettive famiglie: Tommaso (di 2 anni), Emily e Francesco (di 3). «Siamo orgogliosi di aver contribuito a dare un aiuto, e un sorriso - affermano dal Comitato - a tre nostri piccoli amici». A loro andranno complessivamente 25.500 euro: 8.500 a testa. 

Ma non è finita qui, perché 500 euro alimenteranno l’attività di Aism (Associazione italiana sclerosi multipla), Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica), Assi (Associazione sociale sportiva invalidi), Comitato d’Intesa, Cucchini e La Mongolfiera di Giorgia, mentre 900 euro andranno al Comitato genitori di Cusighe. «Un ringraziamento particolare - concludono dal Comitato - va agli sponsor, ditte e privati, per le donazioni». 

Come di consueto, grande emozione al momento della consegna del ricavato, avvenuta nella serata di venerdì a Pian dei Castaldi: presenti le famiglie dei tre bimbi e un rappresentante per ogni associazione. «Sì, lo possiamo affermare senza retorica: la generosità ha battuto il Coronavirus. E non conosce quarantena». 

 

Discovery Valbelluna: 26 visite alla scoperta del territorio

 

Comune di Feltre, Belluno e Ponte nelle Alpi, ma anche Unione montana Feltrina e Camera di Commercio di Treviso e Belluno: cinque interpreti per un incarico, affidato al Consorzio turistico Dolomiti Prealpi. Quale incarico? Quello di realizzare una serie di uscite gratuite, alla scoperta dei più bei luoghi in Valbelluna.

Le visite guidate saranno 26: partiranno dalla prima settimana di luglio e proseguiranno fino a inizio settembre, coinvolgendo 13 guide che hanno aderito con entusiasmo alla proposta “Discovery Valbelluna”: l’obiettivo è quello di offrire all'utente-turista la possibilità di visitare il territorio e conoscerne le sue peculiarità a 360 gradi, in particolare nel periodo infrasettimanale, con visite guidate che non vadano a sovrapporsi ai calendari già esistenti degli operatori turistici o agli eventi che di solito sono previsti nel weekend.

Le visite sono aperte a tutti (necessaria la prenotazione entro le ore 12 del giorno precedente) all’ufficio turistico di Feltre (0439-2540 e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). E sono riservate a un numero massimo di partecipanti: la precedenza è riservata ai turisti che hanno soggiornato nelle strutture della Valbelluna - Dolomiti Prealpi. «Questo calendario di uscite - commenta il presidente del Consorzio turistico Dolomiti Prealpi, Lionello Gorza - mette insieme diversi progetti che avevamo in cantiere con i diversi partner. L’idea è quella di far conoscere al turista tutte le meraviglie della nostra splendida vallata, anche i luoghi meno conosciuti».

 

Tricolore alle finestre, lo chiedono gli alpini: il 2 giugno all'epoca del coronavirus

«2 giugno con il tricolore alle finestre». È il messaggio dell’Ana Belluno. 

Gli alpini non sono esenti dalle norme anti-contagio della “fase 2”. Quindi, niente parate, niente manifestazioni, quest’anno. E allora, la celebrazione della Festa della Repubblica cambia. 

«Quest’anno l’emergenza sanitaria ancora in atto, che ci ha visti ovunque protagonisti in interventi che hanno suscitato unanime ammirazione, non ci consente di dare vita a manifestazioni pubbliche partecipate - il messaggio del presidente nazionale alpini, Sebastiano Favero, giunto anche alle sezioni bellunesi -. Possiamo però egualmente testimoniare la nostra adesione ai festeggiamenti, per quanto simbolici, esponendo, ove possibile, il tricolore nelle sedi di sezioni e gruppi, e anche individualmente alle nostre finestre e sui nostri balconi. Sarà l’ennesimo segnale del fatto che per gli alpini l’Italia, nel suo essere Paese e Repubblica, è il cardine su cui imperniare l’azione, sempre al servizio delle nostre comunità, in difesa dei valori che ci guidano da oltre un secolo». 

 

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