Longarone

Due donne, due imprese sportive. Raccontate con passione e maestria. Questi gli ingredienti della terza edizione del Premio giornalistico “Giuseppe Zanfron”, che ieri a Longarone ha vissuto il suo atto finale, la proclamazione dei vincitori.

Dopo due edizioni dedicate al racconto dei dissesti idrogeologici, quest’anno il tema scelto, sport e montagna, era solo in apparenza più frivolo. E’ stata invece l’occasione per conoscere due atlete eccezionali, in grado di competere come e meglio degli uomini e di superare alla grande le avversità della vita. Come Silvia Rampazzo, ultrarunner veneziana che l’anno scorso ha battuto tutti (maschi compresi) alla “Camignada poi siè refuge” di Auronzo di Cadore. La sua impresa, ha avuto l’onore di arrivare in prima pagina, prima sul Corriere del Veneto e poi anche sul Corrierone nazionale, grazie alla sapiente penna del giornalista trevigiano (e runner in montagna anch’egli) Mauro Pigozzo, premiato per la sezione “Carta stampata" per i suoi articoli "Silvia supera gli uomini in montagna «Per le donne la fatica è uno stimolo»" e "Ultra runner al femminile "Così si battono i maschi".

E’ invece Giulia Diamanti, giovane praticante toscana, la vincitrice della sezione dedicata al giornalismo per immagini. Il suo racconto dell’impresa di Eleonora Delnevo, climber lombarda in grado di scalare la famosissima parte californiana “El Capitan” tre anni dopo l’incidente che l’ha costretta alla sedia a rotelle ha colpito al cuore la giuria «Per aver sottolineato la capacità di inclusione della montagna che sviluppa ancora di più lo spirito solidale di alpinisti e montanari».

Alla cerimonia di premiazione condotta da Silvano Cavallet, che ha visto limitate le presenze in sala vista l'attuale emergenza sanitaria, hanno partecipato i familiari di "Bepi" Zanfron, oltre al padrone di casa, sindaco di Longarone e Presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin, il Presidente del Consorzio BIM Piave Umberto Soccal, il vice presidente regionale dell'Unione Stampa Sportiva Italiana Gilberto Padovan, e la vicepresidente dell'Associazione Bellunesi nel Mondo Patrizia Burigo; lettere di saluto e congratulazioni per i vincitori sono arrivate dal Ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà e dal Presidente della Regione Veneto Luca Zaia.

Non sono mancati momenti di vera emozione, come il commosso ricordo di papà Bepi da parte del figlio Luca Zanfron. Così come non è mancato il ricordo in parallelo con la tragedia del Vajont, il motivo stesso della nascita del premio.

Appuntamento ora alla quarta edizione. Che potrebbe essere dedicata all’emigrazione, un’altra delle grandi storie raccontate dall’obiettivo di Bepi Zanfron.

 

niq multimedia s.r.l.s.

Via degli Agricoltori, 11
32100 BELLUNO

Codice Fiscale e Partita IVA: 01233140258

Testata registrata al Tribunale di Belluno n.4/2019