Longarone, Castellavazzo e lo Zoldano: la promozione è su “Mela Verde”

 

Era stata registrata nel maggio del 2013. Ma ora, a distanza di sette anni, viene riproposta: il riferimento è alla puntata che il programma di Canale 5, Mela Verde, aveva riservato a Castellavazzo, Longarone e allo Zoldano.

Sì, perché le bellezze e le particolarità del territorio sono sempre attuali. E meritano di essere riproposte sul piccolo schermo: dal Museo degli Zattieri ai paesini di Olantreghe e Podenzoi, passando per altri angoli di una zona tutta da scoprire. E da promuovere.

In tal senso, il nuovo passaggio televisivo rappresenta un’opportunità di assoluto rilievo. Come conferma l’ex sindaco di Castellavazzo, Franco Roccon: «In un momento in cui è necessario dare il massimo risalto al nostro territorio, per l'arrivo dei turisti, la messa in onda sulle reti Mediaset è una notizia molto importante».

La replica del servizio intitolato “Tradizione territorio" è in programma domenica 12, alle ore 11.20, su Canale 5.

 

Un fiore raro, nato nella roccia: il raponzolo della Val del Grisol

 

Uno scrigno a cielo aperto, custode di meraviglie naturali: questa è la Val del Grisol, nel Longaronese. 

Un regno incontaminato, che abbraccia il Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Ed è dominato da cascate di acqua cristallina, boschi, piante. 

E da fiori.

Anche rari. Come il raponzolo di roccia, così chiamato proprio perché nasce tra le fessure umide delle pareti rocciose: i suoi inconfondibili colori, tendenti al violetto, lo rendono unico. 

È l’ennesima gemma preziosa che la Val del Grisol regala ai suoi custodi e agli escursionisti. 

 

I numeri del gelato artigianale: accordo tra Longarone Fiere e Cgia di Mestre

 

È uno dei prodotti più amati del made in Italy, nato nelle nostre valli e sinonimo di genuinità e tradizione: sua maestà, il gelato artigianale. 

Bene, ma il settore quanto incide in termini di dimensioni e consistenza, a livello nazionale? Difficile dare una risposta: le principali difficoltà nel reperire numeri precisi sono legate al fatto che gli attuali codici (Ateco) con i quali l’attività viene inquadrata a livello di Camere di Commercio si riferiscono sia ai laboratori di gelateria, sia di pasticceria. Senza distinzione. Inoltre si tratta di un settore trasversale, visto che il laboratorio di gelateria può rappresentare un’attività secondaria all’interno di un diverso esercizio di somministrazione di alimenti o bevande (bar, pasticcerie, ristoranti). 

Ecco perché Longarone Fiere ha deciso di rivolgersi al Centro Studi della Cgia di Mestre, affinché sia realizzata una indagine approfondita: «Come Mig - sottolinea il presidente di Longarone Fiere, Gian Angelo Bellati - abbiamo rilevato spesso la mancanza di numeri attendibili sul gelato artigianale e riteniamo che avere un dato definito sulla consistenza del comparto in Italia sia uno degli aspetti indispensabili per coloro i quali intendono intraprendere consapevolmente un’attività economica in questo settore. E vogliano elaborare un piano di impresa. Riteniamo che questo studio sarà inoltre estremamente utile anche per una valutazione delle ripercussioni sul settore a seguito della grave crisi dovuta a Covid-19». 

I principali contenuti della ricerca vengono evidenziati da Renato Mason, segretario della Cgia di Mestre: «Con questo lavoro ci poniamo l’obiettivo di cogliere le dimensioni in Italia del comparto rappresentato dai laboratori artigianali di gelato, mettendo in ordine le informazioni attualmente disponibili. Si partirà dalla raccolta dei dati ufficiali  per poi passare a delle elaborazioni che consentano di avere un quadro attendibile riguardo al numero di laboratori artigiani e dei relativi addetti, così come il  numero del potenziali punti vendita di gelato artigianale e le stime economiche volte alla quantificazione del relativo fatturato». 

 

Gestione dello stress: un corso all’Enaip di Longarone nel mese di luglio

 

Si intitola “Intelligenza emotiva e gestione dello stress”. Durerà 16 ore, partirà nel mese di luglio. Ed è il nuovo corso online, promosso dall’Enaip di Longarone. 

«La proposta - spiegano dall’istituto - avrà frequenza bisettimanale, il martedì e il giovedì, in fascia serale. L'intervento formativo ha l'obiettivo di trasferire le competenze per imparare a riconoscere e gestire le emozioni, soprattutto in situazione di tensione, così da mantenere relazioni positive con i propri collaboratori e colleghi, migliorando la produttività e il benessere in azienda». 

L’iscrizione potrà essere perfezionata online, attraverso il sito www.enaip.veneto.it, telefonando allo 0437-770318 o presentandosi direttamente in sede, in via Marconi, a Longarone. 

 

 

Studia da vicino il Covid per bloccarlo: l'esperienza di Marco Mazzorana a La 7

Nella lotta al Covid c’è anche un bellunese. All’estero. In prima linea. Sta studiando da vicino gli atomi che compongono il coronavirus, con l’idea di bloccarne l’attività molecolare e quindi inibire la malattia. Uno sporco lavoro, si direbbe. Ma qualcuno deve pur farlo. Quel qualcuno è Marco Mazzorana, longaronese doc.

Mazzorana è scienziato biochimico. Da qualche tempo lavora a Londra, alla Diamond Light Source, la struttura scientifica di sorgenti luminose di sincrotrone nazionale del Regno Unito. E proprio grazie al sincrotrone (un acceleratore di particelle lungo circa 1 chilometro), sta studiando il Covid.

«Usiamo i raggi x prodotti dal sincrotrone per identificare la posizione degli atomi che compongono un materiale. In questo momento analizziamo il Covid-19» ha spiegato Mazzorana a La 7, intervistato da Giovanni Floris per “Di martedì”. «Possiamo ricostruire l’esatta posizione che hanno gli atomi dentro la molecola e in questo modo bloccare la proteina che innesca l’attività molecolare del virus». Quando si dice convivere con il virus, si intende decisamente un’altra cosa. Marco Mazzorana, in realtà, sta davvero convivendo con le molecole del coronavirus. Per aiutare tutto il globo a liberarsi dalla pandemia. 

 

Provagna solidale: quasi mille mascherine donate all’ospedale di Belluno

 

Nel Longaronese la solidarietà è di casa. E la conferma arriva dai Paladini del Calice di Provagna: insieme gli amici Enrico dell’azienda agricola “la Mota”, Laetitia Costa e Marco della ditta “Canapalpino”, il gruppo è riuscito a raccogliere una bella somma, da destinare in beneficenza. 

La stessa somma è sfociata nell’acquisto di 920 mascherine Ffp2, arrivate dalla Cina e consegnate alla direzione medica dell’ospedale San Martino di Belluno.

«Nel nostro piccolo - spiegano i Paladini del Calice - volevamo fare qualcosa di concreto per ringraziare medici e infermieri. I quali, quotidianamente, combattono quel nemico invisibile che è il Coronavirus. Al personale sanitario va tutta la nostra stima e ammirazione».

 

niq multimedia s.r.l.s.

Via degli Agricoltori, 11
32100 BELLUNO

Codice Fiscale e Partita IVA: 01233140258

Testata registrata al Tribunale di Belluno n.4/2019