Longarone Fiere si copre di cioccolato: all’orizzonte il Forum gelateria

 

Forum gelateria: a Longarone Fiere, fari puntati su un evento rivolto agli operatori del settore. E in calendario l’1 e 2 dicembre. 

A tale proposito, una delle tendenze che da qualche tempo coinvolgono diverse gelaterie è l’inserimento di altri prodotti dolci. Come il cioccolato, declinato in tutte le sue forme. Una lavorazione che è ora possibile inserire nei laboratori grazie alle moderne attrezzature. Non a caso, in un'area apposita del forum, saranno organizzati eventi di formazione e laboratori pratici, per illustrare le principali lavorazioni replicabili in una gelateria e molto altro. 

A coordinare questa area sarà Quinta Forma, realtà giovane ma molto apprezzata a livello nazionale che ha sede a Limana «Dalla nostra quotidiana esperienza rileviamo come l’inserimento della cioccolateria in gelateria sia una tendenza sempre più diffusa – spiega Angela De Luca, direttrice e docente di Quinta Forma –. Gli obiettivi? Coprire i mesi più freddi e mantenere l’attività aperta tutto l’anno, ma anche rinnovarsi e differenziarsi, estendendo la propria offerta e di conseguenza la propria clientela. Cioccolato e gelato, infatti, si abbinano molto bene tra loro: sia dal punto di vista del brand, sia per questioni di stagionalità. Con una spesa relativamente bassa si può già introdurre una produzione di notevole dimensione e qualità». 

 

“Innovazione sostenibile”: sinergia tra Certottica e università di Padova

 

Fermato ai blocchi di partenza dalla pandemia, l’11 settembre inizierà il corso “Innovazione sostenibile per l’industria dell’occhiale, del sistema moda e dello sport”: corso che è realizzato da Certottica in stretta sinergia con il Dipartimento di Ingegneria industriale dell’università di Padova.

L’obiettivo? Contribuire a costruire un bagaglio di competenze, utili ad avviare progetti di innovazione sostenibile, mirando all'eliminazione degli sprechi. Il tutto, attraverso una progettazione superiore di materiali, prodotti, sistemi e ripensando i modelli di business in una nuova ottica. Inoltre, tali principi devono essere rispettati in ogni fase del ciclo di vita di un prodotto, dalla progettazione all’utilizzo finale: produzione, consumo, rigenerazione, gestione del rifiuto e re-immissione nell’economia delle materie prime e secondarie.

Per i temi trattati, il corso è destinato principalmente ai responsabili di funzione e ai consulenti d’azienda per adeguare le competenze di tali figure allo sviluppo creativo e innovativo nella produzione ecosostenibile.

L’iter formativo, strutturato in 12 moduli divisi tra didattica frontale e attività di laboratorio, per un totale di 120 ore, è a numero chiuso, con un massimo di 20 partecipanti ammessi: «Viste le crescenti adesioni - spiegano dalla sede longaronese - invitiamo gli interessati a contattare quanto prima l’Area formazione (0437/573157 o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)». 

 

Talenti musicali made in Belluno: estate di concerti a Longarone

La meglio gioventù si dà appuntamento a Longarone. Quattro serate, tanta musica. E un pizzico di talento, che non guasta mai. Pochi ma buonissimi gli ingredienti di “Concerti tipi di note”. Una rassegna organizzata da Comune, Longarone Eventi e Pro loco che prova a guardare oltre il Covid e regalare alcuni momenti di emozione, arte e cultura. E di note, ovviamente. Sul palco del Centro Culturale di Longarone si esibiranno giovani emergenti bellunesi che hanno già alle spalle produzioni importanti. Non solo cover, ma soprattutto testi e musiche originali, per provare a gettare il cuore oltre l’ostacolo; e anche cantare una canzone al di fuori dei confini provinciali.

«Sono tre le parole chiave di questa rassegna: passato, presente e futuro - dice Anna Olivier, consigliere comunale con delega alla cultura -. Passato perché vorremmo lasciarci alle spalle l’abitudine di considerare arte e musica solo come hobby. Presente perché vogliamo aiutare artisti e tecnici a ripartire in questo momento difficile, dando anche una mano alle attività commerciali. E futuro, perché abbiamo l’ambizione di creare una rete tra gli artisti e far crescere questo format fino a farlo diventare un’occasione provinciale, ben al di fuori dai confini longaronesi».

Se son rose, fioriranno. Intanto, però, canteranno a Longarone. Si comincia sabato 18 luglio con Paolo Fornasier e la band di Simone Fagherazzi, con ritmi jazz e blues. «È questo il format - spiega il direttore artistico, Matteo Squaiera -. Ogni serata due artisti diversi. Il 1° agosto avremo l’indie pop dei Misty Peaks, e poi il trio Davide De Faveri-Filippo Viel-Mosè Andrich, per qualcosa di straordinario. Il 29 agosto si esibiranno Marco V Dal Farra e i Msq&Freehands, gruppo che quest’anno a settembre parteciperà alle finali di Sanremo Rock all’Ariston. A chiudere la rassegna, il 12 settembre, Valentina De March, con la sua band, e Cantina Malvasia».

Tutte le serate iniziano alle 21. Ingresso libero, ma posti limitati, per le restrizioni da Covid.

 

Vent’anni di Reptiles Day: un altro weekend nel segno di rettili e anfibi

 

Longarone Fiere spalanca le porte al Reptiles Day: la prima mostra scambio di rettili e anfibi in Italia.

Una manifestazione che, in questi ultimi anni, ha saputo confermarsi all’altezza delle aspettative. E anche questa edizione, nonostante le difficoltà dovute a Covid-19, si preannuncia di assoluto rilievo con quasi 400 tavoli provenienti dall’intero Stivale e da sette Paesi esteri (Ungheria, Repubblica Ceca, Polonia, Austria, Germania, Slovacchia, Slovenia), mentre sono state rifiutate le iscrizioni dai Paesi a maggior rischio pandemia. 

L’appuntamento è per oggi (dalle 10 alle 19) e domani (dalle 9 alle 17): «Ripartiamo con un evento molto importante - afferma il presidente di Longarone Fiere, Gian Angelo Bellati -; Reptiles Day è una manifestazione unica nel suo genere per tutti quelli che sono interessati a questo tipo di animali, la cosiddetta terrariofilia. Ed è importante anche perché è la riapertura ufficiale della fiera. Diamo quindi il buon esempio con un evento che di sicuro lascerà il segno, essendo peraltro molto partecipato: ci saranno aziende e persone che arriveranno soprattutto dall’Europa centro-orientale».

 

Terza edizione del Premio Bepi Zanfron: quest'anno tocca allo sport

Torna ad ottobre, con la terza edizione, il premio giornalistico intitolato alla memoria di Giuseppe “Bepi” Zanfon, organizzato da Assostampa Belluno e Sindacato Giornalisti del Veneto. Torna con una novità: quest’anno infatti saranno premiati i servizi giornalistici con foto o riprese video di eventi di sport di montagna o di eventi sportivi ambientati in quota. Sarà un modo per promuovere e valorizzare la montagna come ambiente sportivo “aperto tutto l'anno”, partendo dal tradizionale sci – nelle sue varie declinazioni (alpino, nordico, ecc.) – per arrivare fino agli ultimi successi degli ultra-trail, sempre più diffusi in tutto l'arco alpino e non solo; senza dimenticare eventi legati al ciclismo, all'arrampicata e altri ancora.

Bepi Zanfron, il cui nome è indissolubilmente legato agli scatti del Vajont, è stato un professionista che ha raccontato con le sue fotografie innumerevoli pagine di vita e di cronaca quotidiana, e tra queste lo sport ha rivestito un ruolo importante.

Da sottolineare anche l'ingresso, tra gli enti che patrocinano e contribuiscono quest'anno all'iniziativa, del Consorzio dei Comuni Bim Piave e dell'Unione Stampa Sportiva Italiana del Veneto.

Due, come da tradizione, le sezioni del concorso, per ognuna delle quali è previsto un premio del valore di 750 euro: carta stampata e web, e televisione. I lavori, pubblicati, andati in onda o messi online tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2019, potranno essere inviati dagli stessi autori, dai direttori delle testate o dai capiredattori entro le 12 del 21 settembre, insieme a un breve curriculum professionale, all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

La terna finalista di ogni categoria sarà resa pubblica 15 giorni prima della cerimonia di consegna del premio, in programma per il 17 ottobre, nella sala consiliare del municipio di Longarone, all'interno delle manifestazioni per il 57. anniversario della tragedia del Vajont.

 

Longarone, Castellavazzo e lo Zoldano: la promozione è su “Mela Verde”

 

Era stata registrata nel maggio del 2013. Ma ora, a distanza di sette anni, viene riproposta: il riferimento è alla puntata che il programma di Canale 5, Mela Verde, aveva riservato a Castellavazzo, Longarone e allo Zoldano.

Sì, perché le bellezze e le particolarità del territorio sono sempre attuali. E meritano di essere riproposte sul piccolo schermo: dal Museo degli Zattieri ai paesini di Olantreghe e Podenzoi, passando per altri angoli di una zona tutta da scoprire. E da promuovere.

In tal senso, il nuovo passaggio televisivo rappresenta un’opportunità di assoluto rilievo. Come conferma l’ex sindaco di Castellavazzo, Franco Roccon: «In un momento in cui è necessario dare il massimo risalto al nostro territorio, per l'arrivo dei turisti, la messa in onda sulle reti Mediaset è una notizia molto importante».

La replica del servizio intitolato “Tradizione territorio" è in programma domenica 12, alle ore 11.20, su Canale 5.

 

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